venerdì 7 giugno 2013

I pianisti, Grasso e Dexter Morgan


Il caso dei "pianisti" in Parlamento, denunciato questa volta dal M5S, e le reazioni, le polemiche che si sono succedute, esprimono in modo chiaro e inequivocabile molti aspetti (marci) non solo della politica italiana, ma della (ahimé) pura, tipica e bieca italianità.
Ricostruiamo la storia: i parlamentari 5 Stelle denunciano il fatto che colleghi di altri partiti (in questo caso Malan, Pdl) votavano allungando la mano, il braccio o spostandosi di posto, per altri parlamentari. Qualcuno nel M5S filma l'accaduto. Formigoni stesso ammette di aver fatto il "pianista" in passato. Scatta una bagarre in aula sull'argomento. Il fatto finisce sui giornali. Il presidente del Senato Grasso si scaglia contro chi ha denunciato la cosa e monita contro coloro che hanno fatto il video dell'evento.



Analizziamo la faccenda punto per punto, e perché la situazione, punto per punto, sia tipicamente italiota.
I pianisti: tanto per cominciare, il fenomeno non è certo nuovo. Quando la questione venne fuori alcuni anni fa, se non sbaglio fu addirittura Striscia la Notizia (mandata in onda da una nota emittente televisiva eversiva e comunista) a denunciare la cosa in TV. La differenza ovviamente è che allora i parlamentari non se la presero con chi aveva smascherato il fatto, ma alcuni (rari come mosche bianche) denunciarono il problema stesso dei pianisti. Ma soprattutto, Striscia la Notizia non era il MoVimento 5 Stelle.
Come hanno fatto stavolta i parlamentari a 5 stelle a smascherare il fattaccio? Ma con un video naturalmente! Essendo le discussioni e le votazioni parlamentari atti pubblici, ripresi e mandati in streaming dal Parlamento stesso, ed essendo gli eletti puri e semplici dipendenti del Popolo italiano, direi che non ci sia niente di scandaloso e di illegale in tutto ciò.
Ma ovviamente siamo in Italia, il paese in cui (specialmente in politica): i ladri facciano i ladri, basta che non vi fate beccare, andate pure a troie (pardon: escort), l'importante è che vi mostriate bravi cattolici al family day, insomma fate quello che vi pare: l'importante è seguire la prima regola del codice di Dexter Morgan. E qual è la prima regola? "Mai farsi beccare". Peccato che il povero detective Morgan sia un personaggio di un telefilm, mentre voi politici di destra e di sinistra siete una brutta (e triste) realtà.
Infatti, a questo punto arriva prontamente il prode Cavalier Grasso a difendere a spada tratta il partito trasversale dei furbetti italici: il problema non sono i pianisti ma coloro che li hanno ripresi! Il buon Grasso ci spiega anche il perché, e cioè che secondo lui, non avevano il permesso di riprendere... (ehm…!) un atto pubblico!
La domanda a questo punto è: fino a quando dovremo sorbirci l'ipocrisia di questi loschi personaggi, fino quando dovremo vedere i vari Harry Morgan Grasso essere complici delle nefandezze di questi governi, ma soprattutto, fino a quando gli italiani continueranno a non vedere e a voltarsi dall'altra parte? Svegliatevi e ribellatevi per Dio!!!
Il risveglio si sa, può non essere piacevole, o addirittura brusco e quasi peggiore dell'incubo in cui eravate. Ma è inutile negarlo, finché dormiremo, saremo sempre e solo dei burattini.
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