martedì 4 giugno 2013

Il problema sono gli altri!


Come si fa a non reagire schifati e scandalizzati alle parole che leggo ora ora sul Fatto Quotidiano? Ecco il link.
Il Sig. Epifani si permette di dichiarare che l’unico partito non personale e democratico è proprio (guarda caso) il suo. Ma dico, stiamo scherzando? Un affermazione del genere toglierebbe a qualsiasi leader democratico ogni tipo di approvazione in tutta Europa e nel mondo, ma ancora una volta in Italia siamo in leggera controtendenza: l’articoletto che ne parla non è in prima pagina, e la cosa sembra non disturbare molta gente.
Il Sig. Epifani afferma che “In Italia, escluso il Pd, abbiamo una serie di partiti personali che […] sono i più anti-democratici che esistono”. Cosa?!? Ve lo immaginate se Obama dicesse qualcosa del genere sul Partito Repubblicano? Quanti voti prenderebbe alle successive elezioni? Quelli degli sciocchi, che per la fortuna di Epifani, sono tanti qui nel Belpaese. Altra ipotesi: ve lo immaginate se lo avesse detto Berlusconi? A quest’ora Repubblica intitolerebbe la prima pagina “Berlusconi  contro la democrazia!” (lo farebbero, anche se siamo in clima di pacificazione!) e sarebbero già a fare la stessa, vuota, raccolta di firme contro il tiranno di turno. Se lo avesse detto Grillo? Non parliamone nemmeno! A lui basta dire cose gravi la metà (e spesso vere) per essere crocifisso mediaticamente. Il caso del presunto attacco al Papa e alla Idem (inventato giornalisticamente dall’Huffington Post di Lucia Annunziata) è un lampante esempio di come la stampa esageri e strumentalizzi qualsiasi cosa esca dal blog di Beppe Grillo.

Ma andiamo ad analizzare più a fondo quanto sia democratico il Partito (anti)Democratico: ecco una breve lista di alcuni (solo alcuni) casi di espulsione dal partito.
  • Giorgio Limardi, consigliere romano, espulso per comportamento difforme alle linee di partito
  • Carmine Parisi, cacciato per aver denunciato la speculazione edilizia
  • Due consiglieri comunali a Troina, per aver votato contro le disposizioni date dal partito
  • Frosinone, sei iscritti sono stati espulsi per non aver appoggiato il candidato sindaco Marini
  • Ancora, “Chi non vota la fiducia è fuori dal partito”, a proposito della fiducia all’osceno governissimo Letta-Alfano, a cui Laura Puppato, senatrice PD, ha risposto “Niente minacce”. Strano: proprio lei aveva detto, poco tempo prima, ciò che segue:
  • Laura Puppato: “Chi non ha votato Prodi al Colle, dovrebbe essere espulso dal partito”. Mmm … la coerenza, bella cosa.
  • E le decine di espulsioni ai danni dei No Tav militanti nel Pd?
Non dimentichiamoci neanche delle famose "buffonarie" del Pd, sulle quali membri stessi del Partito Democratico hanno affermato "Sono primarie porcellum!", vista la situazione delle candidature "blindate" per evitare che i soliti noti facciano a meno della poltrona di turno.
Ma in fin dei conti, parliamo pur sempre di un partito. Eh già, perché qui è di linea di partito che si tratta. L’epoca dei partiti è finita, dobbiamo mettercelo nella testa una buona volta. Le regole per stare dentro un movimento politico devono essere poche, ma ben definite. Ma la linea politica la devono scegliere i militanti, gli attivisti, non la nomenklatura. Altrimenti non è democrazia, ma oligarchia.
La posizione del Sig. Epifani in definitiva è proprio in linea con la mentalità morta e sepolta del partitismo. L’epoca della democrazia rappresentativa è finita. Ora deve cominciare quella della democrazia diretta.
E' ora di muoversi, che i cittadini si attivino, e si facciano Stato.
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