mercoledì 19 giugno 2013

Matteo “Mr. Bean” Renzie nel Paese delle meraviglie


Rimango scioccato nel vedere questa intervista di Matteo Renzi ad Agorà (link).
A quanto pare Grillo ha copiato di sana pianta tutto il programma del sindaco di Firenze: addirittura il camper. (sic!) Peccato che le tematiche che sono oggi il cavallo di battaglia di Beppe Grillo e del M5S, il comico Beppe le sta promuovendo nei teatri e nei palazzetti (fino alle piazze) dal suo primo vero e proprio “recital comico-politico-ambientalista” del 1991, “Buone Notizie”. E si da il caso che nel 1991, Beppe Grillo difficilmente poteva copiare le lungimiranti ideologie di Fonzie, appena sedicenne. O forse il Mr. Bean di Rignano sull’Arno era così avanti anche allora?!?
L’abolizione del finanziamento pubblico ai partiti (dice Renzie) senza che quella sottospecie di giornalista dica una parola di fronte a tale cazzata “l’abbiamo proposta noi”: infatti è noto che il PD ha rinunciato ai suoi 46 milioni di rimborsi elettorali. Giusto?
Poi parla di “innovazione tecnologia applicata alla pubblica amministrazione”, cosa in cui Grillo è nel giusto, secondo Renzie, ma anche in questo caso (te pareva) Fonzie è avanti: “IO ho messo online tutte le spese del Comune di Firenze!” Ah sì? E cosa mi dici di queste folli spese? (vedi link) Cosa mi dici dei 20 milioni che hai dilapidato a spese della Città di Firenze? O forse hai pensato bene che ormai Firenze, oltre che ad essere il tuo sporco trampolino verso la direzione nazionale del Pd, fosse anche il tuo children’s playground ideale, il tuo parco divertimenti? Questa è Firenze caro mio, non FiRenzie, ricordatelo. E noi fiorentini non tollereremo più questi scempi.
Poi Grillo diventa una sorta di pericoloso guru” che dall’alto espelle i dissidenti. Anche qui: Grillo non espelle nessuno, la mozione di espulsione viene presentata dal gruppo parlamentare e votata. Dopodiché viene convalidato il voto dal parere dei circa 42.000 attivisti registrati con il proprio documento d’identità sul portale del MoVimento. Eh, ma “il Grande Fratello è sicuramente più serio del MoVimento 5 Stelle”. Renzi su queste cose va lasciato fare, bisogna dirlo. È sicuramente più esperto lui di me sul Grande Fratello, dato che ho il vizio di non guardare queste puttanate in TV. Mi inchino dinnanzi a tanta istruzione! Spiega anche che “c’è una nomination, fanno le 'ose per benino a modo”. Fonzie, lo sai come si dice qui a Firenze? “Vaìa vaìa vaìa vaìa!!!”
Poi continua, Grillo è uno che “tutti i giorni ne espelle uno”. Renzie, ma ci sei o ci fai? Tutti i partiti, anche il tuo, applicano le espulsioni quando credono giusto. Vogliamo parlare delle espulsioni piddine (di cui ho già trattato qui)?
Cambia il Paese, cambia il Paese, e poi butti fuori gli altri?” per poi concludere con un bel “Chi se ne frega!”, tanto per esprimere concetti familiari con cui si trova a suo agio.

Il sindaco del nulla, il sindaco del vuoto, il sindaco delle spese folli, il sindaco più assente di tutti i grandi comuni italiani, il sindaco star, il sindaco vip, il sindaco esclusivo, il sindaco del “o cambio Firenze, o cambio mestiere” (con Firenze che non cambia e il mestiere sempre lo stesso: il parolaio), il sindaco che “nei primi 100 giorni vi rifaccio tutte le strade”, per lasciare migliaia di ciclisti e motociclisti rischiare la vita tutti i giorni con buche più grandi di una vasca da bagno, il sindaco che “rifaccio le strade in occasione dei mondiali di ciclismo” (immobilizzando di fatto la città con interventi che potevano essere dilazionati nel tempo, e non per i mondiali di ciclismo, ma per i cittadini di Firenze), il sindaco del “non sono d’accordo nel votare l’ineleggibilità di Berlusconi”, il sindaco amico di Confindustria, il sindaco fantasma, il sindaco che non c’è.
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