lunedì 10 giugno 2013

Obama, Facebook e il Grande Fratello

Alcune (brevi) considerazioni sul cosiddetto "webgate" che sta coinvolgendo in questi giorni il Presidente degli Stati Uniti Barack Obama e la NSA (National Security Agency o No Such Agency come qualcuno sarcasticamente l'ha definitita).

Non voglio dilungarmi più di tanto sull'argomento, anche perché i dati in possesso sono oggettivamente pochi (ho letto molte righe piene di opinioni, supposizioni, dietrologie, e chi più ne ha più ne metta) e perché continuare in questo modo poco "scientifico" potrebbe alimentare varie posizioni da "teorici" della cospirazione, che lasciano il tempo che trovano. Anche solo la definizione "Grande Fratello", per quanto possa essere calzante e magari anche giusta, mi fa venire in mente altre cose, tipo cospirazioni, massoneria, ordine mondiale, e simili.

Il punto qual è? Un'agenzia di intellegence segreta che controlla e ascolta, le conversazioni, le foto, i dati pubblicati via web che passano per gli Stati Uniti.
Fin qui, a mio avviso, nessun problema. Negli Stati Uniti hanno il Patriot Act, che regola questioni del genere.  Poi, si può essere d'accordo o meno sul Patriot Act, ma questo riguarda i cittadini americani.

Il problema dove sorge però? Tutte le comunicazioni via internet, o quasi, passano di fatto per gli Stati Uniti. E qui casca l'asino. Già, perché non importa che tu stia pubblicando una foto su facebook, o mandando una email al tuo vicino di casa, se la tua email è di Google e quella del tuo vicino di Hotmail, passa tutto dagli Stati Uniti.

"No Such Agency": nessuna agenzia come questa. Ora capisco il perché di questo nomignolo: è una montagna di dati personali, di proporzioni inimmaginabili. Per rendere l'idea occorre pensare alla montagna più alta del mondo e ad una formica: tu sei la formica, la montagna è... circa un decimo delle informazioni in questione.

La proporzione è sconvolgente. E su questo siamo d'accordo. Tuttavia, è importante sottolineare un aspetto fondamentale. Tutte le forze dell'ordine che indagano su terrorismo, mafia o criminalità organizzata, necessitano questo tipo di invasione della privacy. Basti pensare a quante volte, proprio in Italia, abbiamo sentito Berlusconi e i suoi tuonare contro le intercettazioni telefoniche. Come? Per salvaguardare la privacy dei cittadini? AH AH AH AH. Buona questa. La realtà è che quelle intercettazioni servono. Senza di esse, le indagini sarebbero rallentate in modo inqualificabile, la loro mancanza o limitazione renderebbe impossibile assicurare alla giustizia due terzi dei malviventi che operano in criminalità organizzata. E' inutile nascondersi dietro a un dito: per lasciare che le forze dell'ordine possano indagare in questi settori, è necessario rinunciare ad un briciolo della nostra privacy. Detta in parole povere, se non hai niente da nascondere, non hai paura di essere ascoltato. Spesso ci immaginiamo una specie di Grande Fratello che ascolta tutti i nostri pensieri più intimi (immagine spesso suggerita anche stavolta dai vari Berlusconi, Capezzone, Quagliariello & C.) ma non è così. Ascoltano quello che c'è bisogno di ascoltare.

Questo post però non vuole giustificare la mole di informazioni che viene (anche solo potenzialmente) gestita dalla NSA e dagli Stati Uniti d'America. Un conto sono alcune conversazioni, ma qui la quantità di dati fa impallidire. E soprattutto non circola solo negli USA, ma in tutto il mondo.
Ciò che deve capire la gente è che dobbiamo sacrificare un pelino della nostra privacy, ma quello che Obama (e gli Stati Uniti) deve fare è fare chiarezza su questi poteri occulti. Qui si tratta di un potere troppo forte, di una rete troppo intricata per essere gestita in segreto da una sola nazione. Occorre chiarire quali sono le competenze precise, quali sono le modalità con cui vengono gestite queste operazioni, coinvolgere altre forze dell'ordine di altri paesi. Quello che non puoi fare è nascondere una roba del genere al mondo intero per poi cascare dalle nuvole: "eh beh, lo so, ma anche voi fuori dagli USA non potete avere la vostra privacy al 100%". Questo è uno scivolone di proporzioni ciclopiche
Obama, su questo devi essere chiaro. Alle prossime elezioni, il modo in cui gestirai la cosa, peserà come un macigno su di te.
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