sabato 13 luglio 2013

Berlusconi non ha nulla da temere (il Pd veglia su di lui)



La situazione che riguarda il disegno di legge Mucchetti/Zanda per la modifica della legge del 1957 che renderebbe ineleggibile Silvio Berlusconi sta diventando sempre più grottesca a mio avviso.

Cerchiamo innanzitutto di ripetere in senso chiaro e logico cosa dica questa legge che il Pd vuole cambiare con tanta urgenza.

Il 1° Marzo 2013 Micromega lancia l’appello: “Firma anche tu per cacciare Berlusconi dal Parlamento”. Cacciare il Nano si può: la legge c’è. È sufficiente applicarla. So che in Italia sia una roba inaccettabile applicare la legge, o comunque rispettarla. Ma per una volta dovremmo smettere di essere italioti e riprenderci in mano in nostro Paese. Comunque, per chi si fosse perso questo appello, potrà ritrovare il testo qui: http://goo.gl/uun38. Leggere l’articolo in questione per capire come questa legge non necessiti di nient’altro che di essere applicata. È completa così com’è. Parla in modo chiaro e diretto. Visto che Silvio Berlusconi è il referente economico di una società concessionaria di frequenze televisive, non rimane altro che far rispettare questa legge: il Pd non l’ha voluto fare.

Leggo tra i commenti che su Facebook sono stati lasciati per questa iniziativa di Micromega: “tanto farà in tempo a cambiare anche questa legge...e la sinistra glielo permetterà come sempre.Sbagliato! Anche io avrei detto una cosa del genere, ma infatti sottovaluto sempre la capacità del Pd di stupirmi! Infatti, ecco arrivare prontamente il ddl Mucchetti/Zanda, con cui addirittura il Pd vuole cambiare questa legge. Altro che “Berlusconi la cambierà, e la sinistra starà a guardare”. È proprio la sinistra che sa fare la cosa giusta e arriva a soccorrere Berlusconi.

Il ddl in questione infatti prevede che si sostituisca la parola ineleggibile con incompatibile, e si darebbe un tempo determinato (un anno) per far decidere: o le sue aziende, o il Parlamento. Ma certo, la legge è lì, la possiamo applicare quando vogliamo: diamogli ancora un anno al Nano, no? Cretini.

Non bisogna farsi infinocchiare dai discorsetti di Epifani o di Bersani (che dopo aver fatto una figura di merda colossale nelle ultime elezioni, è inspiegabilmente ancora in giro). Quando proclamano a gran voce che è “falso” dire che la proposta non allunga di un anno la vita di Berlusconi, e che si tratta di una proposta “serissima che risolve il problema annoso del conflitto d’interesse”, voi dovete rispondere: "COOOSA?" La legge c’è, l’abbiamo vista, basta farla applicare! Ma con quale faccia Bersani viene a raccontarci queste fandonie? Con che cervello gli utili Pdioti ci credono? Io non ho parole: non ho parole per definire questo partito, ma soprattutto questo elettorato. Il Pd sarebbe già morto e sepolto da un pezzo, tanto è inconsistente e inutile, se non fosse per gli utili Pdioti che ancora lo sostengono, ingoiando qualsiasi schifezza e bugia propini loro il partito. Tant’è che proprio mentre scrivo questo post, il web è pieno di sciocchi piddini che danno contro a Grillo perché nel suo blog afferma che il Pd fa un favore a Berlusconi. Ma, avendo confrontato le due leggi (quella originale del 1957 e quella del ddl Mucchetti/Zanda), mi chiedo come sia possibile dargli torto. La cosa più bella che ho visto scrivere dagli sciocchi piddini è stata “il Grande Capo Grillo ha dettato la linea, i grillini poverini devono andargli dietro”. Affermare che questo ddl fa un favore a Berlusconi è pura logica, ripeto, basta leggere. Ma gli utili Pdioti hanno pensato bene di ingoiare pure questa e continuare a dare torto a Grillo, perché lo ordina il partito. Il Pd: che livelli…

Vorrei però soffermarmi su un fatto che sui maggiori quotidiani non è stato riportato. Paolo Flores D’Arcais ha scritto ieri una lettera ai senatori del Pd che avrebbero dovuto applicare la legge 361 del 1957: “Dovete rispondere innanzitutto alla vostra coscienza, e naturalmente della caratura della vostra coscienza avranno il diritto di occuparsi tutti i cittadini. Esiste una netta maggioranza in Giunta, di senatori Pd, Sel e M5S, che tale sarebbe anche se il Presidente decidesse di astenersi (il che non è affatto un obbligo). A meno che la vostra coscienza non sia satura degli interessi di Berlusconi il vostro voto dovrebbe andare da sé.” Ha anche invitato poi i lettori a scrivere una e-mail a questi senatori, richiedendo la (doverosa) applicazione della legge. Oltre tremila cittadini hanno seguito il consiglio di Flores D’Arcais, esercitando un loro diritto in quanto elettori e cittadini. Siamo in democrazia. Oppure no?!? Sta di fatto che la risposta che cittadini onesti e desiderosi di migliorare il Paese (mandare via il Nano significa migliorare il Paese, su questo non ci sono dubbi) hanno ricevuto da una delle senatrici (Rosanna Filippin) è stata la seguente:


“Buongiorno,
capisco che ogni mezzo è buono ma l'unico risultato che avete ottenuto finora è quello di avere intasato la mia casella di posta impedendomi di lavorare e comunicare.
Spero che la cosa finisca presto perché diversamente dovrò fare intervenire il Servizio Informatica e sicurezza del Senato e fermare il bombardamento.
Così riuscirò di nuovo a fare il mio dovere.
Grazie”


Minaccia. Minaccia di far intervenire il servizio informatico di sicurezza. Questa è la “democrazia” in Italia. Al manifestante si risponde con il manganello, al cittadino che scrive si risponde così. Questa è la democrazia nel Partito Democratico. Che di sinistra, come ripeto sempre, non ha più nulla. Ma nemmeno di democratico a quanto pare. I cittadini chiedono, il Partito minaccia: la grande democrazia nel Pd.
UA-57431578-1