lunedì 22 luglio 2013

Io sto con Maurizio Romani


Il 29 Giugno 2013, il sindaco di Firenze Matteo Fonzie Renzi, famoso perdente delle primarie del centrosinistra e assiduo lavoratore nel Consiglio Comunale di Firenze (AHAHAHAH), ha chiuso completamente il passaggio su Ponte Vecchio a cittadini fiorentini, lavoratori e turisti. Per cosa? Come ho già scritto su questo blog ed è ormai (purtroppo) famoso, lo ha dato in affitto ai ferraristi al ridicolo prezzo di 120.000 euro. Quando l'amico (e portatore di voti) Luca Cordero di Montezemolo chiama, Mr Bean di Rignano sull'Arno risponde.

I problemi sono tanti, e vado ad elencarli (leggere questo mio post per approfondire):
  • Ponte Vecchio è simbolo e orgoglio di Firenze. Dunque non si svende.
  • Se proprio lo si concede, si lascia modo ai cittadini di Firenze di poterlo comunque attraversare, almeno in parte.
  • Non esiste un prezzo per un opera d’arte o un monumento. Ve lo immaginate un dancing davanti al David di Michelangelo all’interno della Galleria dell’Accademia? Ma, anche se volessimo stipulare un prezzo, vi pare che 120.000 euro possano bastare? Specialmente considerando che questa è gente che spende 600.000 euro per una macchina. Ok, allora domani vado io a chiedere Ponte Vecchio. Vediamo se il buon Renzuccio mi fa lo stesso prezzo di Montezemolo. Fatemi il piacere.
  • Renzi ha fatto tutto in silenzio, senza dire nulla a nessuno, come se Ponte Vecchio fosse di sua proprietà. Pure le concessioni, come ha sottolineato al Senato Maurizio Romani (M5S) sono addirittura postdatate! Mettiamo una cosa in chiaro: il sindaco di una città, o il capo del governo di un paese, non sono i proprietari del paese stesso. Chiaro? Tutto si deve svolgere nella legalità e nella trasparenza, cosa che con Ponte Vecchio non è stata fatta.

Come appena detto, Maurizio Romani, eletto in Toscana per il MoVimento 5 Stelle e approdato lo scorso Febbraio al Senato della Repubblica, ha portato la questione all’attenzione del Parlamento. Vedere il suo intervento qui. Matteino Mr Bean Renzi lo ha sentito e la cosa gli rompe alquanto le balle. Infatti, Renzi non deve aver dato troppo peso alla perdita di consenso tra i fiorentini causata dalla "svendita" di Ponte Vecchio, visto che non è Firenze il suo obiettivo, ma la guida nazionale del Pd e la carica di Presidente del Consiglio. E i voti che ha perso quel giorno a Firenze non sono niente, grazie all’appoggio di Montezemolo e alle apparizioni in TV nazionali. Quindi l’ultima cosa che vuole Fonzie è che questa magagna assuma proporzioni nazionali. Ecco perché ce l’ha tanto con Maurizio Romani, reo di aver portato all’attenzione nazionale la marchetta di Mr Bean. Come si può constatare dal video in cui Renzi e Romani discutono da Mentana a Bersaglio Mobile su La7, il sindaco di Firenze comunica la decisione di querelare il Senatore. Romani all’inizio pensa (secondo me bene per alcuni motivi, male per altri) di avvalersi dell’immunità parlamentare. Bene perché se un cittadino qualunque si mette contro Renzi, va contro morte certa. Male perché non è molto coerente per un parlamentare del M5S avvalersi dell’immunità. Ma la questione ha assunto proporzioni serie, tanto da mobilitare il MoVimento non solo a Firenze, ma in tutto il Paese. Ecco dunque che, supportato dal M5S nazionale e dagli attivisti, e come è auspicabile da Grillo stesso, Romani si dice pronto a rinunciare all’immunità e far valere le proprie ragioni (e quelle di tutti i fiorentini in realtà) in qualsiasi sede sia necessario. Con coerenza e coraggio. Sottomettersi alla fame di popolarità di Renzi e farsi scannare dai suoi avvocati sarebbe stato un suicidio. In questo modo Maurizio Romani si è tutelato per essere davvero in un confronto alla pari con il sindaco di Firenze. Della serie, ho messo i guantoni, Mr Bean: ora fatti sotto.

Si farà avanti Renzie adesso? Oppure la sua (come prevedibile) era solo una sparata in diretta TV per farsi pubblicità? Avrà il coraggio delle sue azioni come ha già dimostrato invece Maurizio Romani rinunciando all'immunità? Oppure se la farà sotto perché credeva di ritrovarsi contro solo un omeopata fiorentino e alla fine si becca tutta l’opposizione di un movimento politico nazionale? Vedremo. Una cosa è certa: io ci sono passato (purtroppo) da Ponte Vecchio quel giorno. Sono tornato a casa e quando ho scoperto perché era stato chiuso ho sofferto. Da fiorentino. Da persona onesta. Ho scritto su questo blog la mia rabbia e la mia indignazione. E adesso, un Senatore, un mio concittadino, si fa carico di questa indignazione. Dunque, senza ombra di dubbio, io sto con Maurizio Romani. Con tutta la mia convinzione.
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