venerdì 12 luglio 2013

Partito (auto)Distruttivo


Se il Pd vuole evitare la propria (definitiva) autodistruzione, deve giocare d’anticipo. Lo so che è come chiedere a Ferrara di dimagrire, ma questa è l’unica verità. Hanno tutti paura che cada il governo: perché?

A parte il fatto che il governo non cadrà, perché Berlusconi è l’ultimo a volerlo far cadere (se cade il governo, il Parlamento non può più salvarlo dall’arresto), ma io proprio non capisco le furbe tattiche del Partito Disastro.

Analizziamo la situazione attuale del Pd:
  • Il proprio elettorato (almeno quello a cui è rimasto un minimo di senno) vuole che molli Berlusconi
  • Il partito che gli ha fatto ottenere il premio di maggioranza (Sel) vuole che molli Berlusconi
  • La principale (e unica) forza di opposizione (M5S) lo spinge a mollare Berlusconi
  • Una corposa corrente interna vuole che molli Berlusconi
  • Solo i berlusconiani vogliono che non molli Berlusconi!

Dunque cosa fa il Pd? Ma mi sembra chiaro no? Rimane con Berlusconi! Le tattiche autodistruttive di questo pseudo-partito mi lasciano allibito ogni volta, ma forse sono io che non mi abituerò mai a pensare come un idiota (o un utile Pdiota). Sarebbe così semplice se il Pd giocasse d’anticipo: se mollasse Berlusconi adesso, e decidesse di tornare alle elezioni subito (sì, subito: anche con questa legge elettorale, tanto se si aspetta che la cambino si arriva nel prossimo secolo) otterrebbe per la prima volta un consenso che il centro-sinistra non ha mai avuto: un elettorato convinto, larghe intese (con tutte le forze di sinistra, non con i berluscones), possibilità di dialogo costruttivo con il MoVimento 5 Stelle. Il Pd ha poco meno di tre settimane per farlo (la sentenza Mediaset è prevista per il 30 Luglio). Se lo facesse, nel momento in cui non ci sarà governo, Berlusconi verrebbe probabilmente condannato in via definitiva nel processo Mediaset, con interdizione ai pubblici uffici. Senza Berlusconi la destra collasserebbe e il Pd potrebbe vincere a mani basse le prossime elezioni. Sia chiaro, non lo dico perché spero che lo faccia, né tantomeno me lo aspetto: “se il Pd può sbagliare, lo farà” (parafrasando la Legge di Murphy). Io il Pd non lo voterei mai. Questa è gente che ha perso qualsiasi credibilità. Mi chiedo solo perché non fanno una cosa tanto ovvia per evitare l'autodistruzione! Per quale masochistica e pervertita ragione? Avrebbero solo da guadagnarci, e probabilmente ci guadagnerebbe anche il Paese.

La (dura) verità è che non possono andare contro al loro Capo (Nano): il Pd si regge sulle stesse caratteristiche, gli stessi vantaggi, gli stessi favori e gli stessi conflitti d’interesse di Berlusconi. Il motivo per cui non perdono occasione di inchinarsi (o meglio, mettersi a 90) ogni volta che il Pdl lo richieda è questo. Andando contro Berlusconi andrebbero (de facto) contro se stessi.

Ma il Pd non ha niente da temere, perché dalla loro ci sarà comunque una vagonata di elettori senza cervello che continueranno a sostenere il partito senza se e senza ma (e soprattutto senza ragionare). Un po' di esempi? Vediamo:
  • Quando Napolitano proclamò Monti Presidente votato-da-nessuno del Consiglio, il Pd, anziché impuntarsi e andare al voto (quando B. avrebbe straperso) si mise a 90 e sostenne il governo tecnico, dando a B. il tempo di resuscitare ancora una volta: gli elettori Pdioti non dissero nulla.
  • Quando Bersani perse (pardon, “non-vinse”) elezioni già vinte, con una campagna elettorale da deficienti, lasciando a B. la possibilità di spadroneggiare e di riprendersi circa il 12-13% dei consensi che aveva perso: gli elettori Pdioti non dissero nulla.
  • Invece di coinvolgere il M5S al governo (che so, presentando un governo non dei partiti, ma di grandi personalità), pensò bene lo smacchia-giaguari Bersani di andare ad elemosinare i voti per la fiducia (sapendo già che la risposta era no): gli elettori Pdioti non dissero nulla (e ancora credono alla favoletta del governo Pd+M5S, pure dopo le “confessioni” di Bersani “son mica matto io!).
  • Quando Micromega (che di fatto è come dire Repubblica, dunque “roba del Pd”) promosse la campagna per l’attuazione della legge del 1957 che avrebbe portato B. ad essere ineleggibile, se ne fregò di brutto: gli elettori Pdioti non dissero nulla.
  • Quando Grillo diceva: “votate Rodotà, si apriranno praterie per un governo insieme”, il Partito Democratico decise di non votare Stefano Rodotà (il SUO Rodotà, che tutto è tranne che un grillino), offrendo senza censure il proprio sedere al Nano con la rielezione di Napolitano: gli elettori Pdioti, prima fecero tanto casino, poi non dissero più nulla.
  • Quando nei primi mesi di governo “del fare” (puah!) è stato fatto di tutto, ma niente per i cittadini italiani (F-35, vari rinvii per non risolvere una mazza, decreti su emergenze ambientali che non erano né emergenze né ambientali, decreti-propaganda sul lavoro che non porteranno ad un solo posto di lavoro, etc.): gli elettori Pdioti non dissero nulla.
  • Infine, quando il Pd è sceso ad uno dei punti più bassi della sua già bassissima storia, congelando il Parlamento su richiesta del Pdl per potersi concentrare sulla sovversiva protesta dei berlusconiani contro la magistratura, contribuendo così alla pressione del governo nei confronti della Cassazione (nei confronti di uno dei tre poteri dello Stato): anche qui, gli elettori Pdioti fanno tanto casino, ma domani se ne saranno già dimenticati e non diranno nulla.

Cosa vogliamo aspettarci da un partito come questo? E soprattutto, cosa vogliamo aspettarci da un Paese che ancora ha votato per questa classe politica, destra e sinistra, che ha rovinato l’Italia? Gli elettori Pdioti hanno il partito che si meritano, ma purtroppo in questo Paese ci sono anche altre persone, che come me, si devono puppare tutto questo. Ecco, allora, io ne ho piene le balle di questo paese e di questi italiani.


Vedremo nei prossimi giorni: come ho detto, il Pd ha poco meno di tre settimane per giocare d’anticipo, muoversi prima della sentenza della Cassazione e mollare il Nano, riconquistando una credibilità e un consenso (ma anche una dignità) mai avuti. Oppure rimanere fedeli a Berlusconi, stando al governo con un condannato, e contribuire (come già hanno fatto e stanno facendo) alla propria autodistruzione e allo sfascio del Paese. Ma già sappiamo come andrà a finire, no?
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