martedì 2 luglio 2013

Pdioti messi a 90



Dal sito de La Stampa:

"«Su Daniela Santanché nessun passo indietro, anzi si va avanti», afferma il segretario del Pdl Alfano . «Il candidato alla vicepresidenza del Pdl resta lei», conferma il capogruppo Brunetta. Stefania Prestigiacomo parla di «rinvio inaccettabile». Il senatore Pdl Lucio Malan bolla come una «grave scorrettezza» da parte del Pd non votare la Santanchè. Ben diversa la lettura in casa “Democrat”. «Il Pdl chiede il rinvio dell’elezione del vice presidente della Camera. Dunque tramonta la candidatura della Santanché. Bene così», scrive su Twitter il deputato del Pd Matteo Orfini."

Devo dire che il Pd, come al solito, ha idee chiare e forti, non arretra su nulla e soprattutto non si fa mettere i piedi in testa da Berlusconi. O NO?!?

Lo schema è collaudato e funzionante: i pidiellini dicono una cosa; i piddini rispondono affermando il contrario; alla fine sono entrambi uniti e sulla stessa linea; il Pdl gode, il Pd (a novanta gradi) incassa.
Dire che il Pd è un partito forte e consistente è un po’ come dire che Berlusconi da giovane ha giocato a basket nella NBA. Diciamo che non attacca proprio bene insomma.

Io non ho mai visto in nessun paese una situazione simile. Un partito che da sempre fa il gioco di quella che dovrebbe essere la sua opposizione. Due fazioni politiche (centrodestra e centrosinistra) che si reggono unicamente su un unico personaggio (il Nano): il centrodestra vive per il Nano; il centrosinistra vive di riflesso del Nano. Uno fa, l’altro risponde. Uno propone (il nulla), l’altro ribatte (col nulla). Il Partito Unico del Nulla.

I fan di Berlusconi (a definirli fan già mi sento troppo buono) urlano e si strappano i capelli quando il loro idolo viene (giustamente) condannato e dichiarato per quello che è: un criminale. E il Pd? Ma continua a governarci insieme, mi sembra ovvio! I Pdioti invece cosa fanno? Gli elettori Pdioti continuano a sostenere il loro (loro?!?) partito, non importa quale schifezza combini, manco fosse una religione. A volte mi sembrano più fanatici loro di tanti esaltati religiosi. Se il Partito prende una direzione, anche fosse la più sbagliata possibile, il Pdiota continua a schierarsi nelle linee del Partito. Non dobbiamo stupirci se i parlamentari piddini, compresi i Civati e le Madia, parlano parlano parlano e poi votano e agiscono come vuole il Partito senza battere ciglio: i loro elettori non sono da meno. Tutti a gridare quando il loro partito non vota Rodotà, e poi accettano (sempre a novanta gradi) il governo-inciucio di Letta. Prima “gli F-35 li vuole la Destra” e poi tutti accettano senza problemi che il loro partito approvi il loro acquisto. Tutti a criticare Berlusconi e il meccanismo della fiducia per far passare i decreti legge, poi quando lo fa il Partito il decreto DEVE passare (anche ricorrendo alla fiducia, vedi decreto omnibus sulle "emergenze" ambientali condito da Expo e TAV). Tutti indignati del decreto (di propaganda) del lavoro che prende per il naso i giovani disoccupati, poi tutti zitti.

E’ inutile: si sono abituati così tanto a stare a novanta gradi, che ormai rimettersi in piedi sembra una fatica immane. Meglio restare chinati e vedersi rifilare di tutto.
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