lunedì 1 luglio 2013

Renzi, Ponte Vecchio e la svendita della dignità


E poi boh... Uno esce da lavoro un giorno come tanti e trova Ponte Vecchio come non lo aveva mai visto in tutta la vita.

Quello che mi si è presentato davanti sabato scorso uscendo da lavoro credo che non l'ho mai visto (per fortuna!), mai immaginato neanche lontanamente, e spero che nessuno possa mai più assistere ad uno scempio simile: c'erano transenne e corde sul Ponte Vecchio che convogliavano centinaia di passanti al minuto in strettissime corsie laterali, mentre al centro del ponte, da cui normalmente si ha una vista commovente di San Miniato al Monte, stavano montando un palco; tutto intorno, camerieri ben vestiti apparecchiavano eleganti tavoli rotondi proprio lungo il ponte. La gente impazziva cercando di passare. Alcuni curiosi facevano foto, non avendo mai visto niente del genere (per forza). Tutti si chiedevano cosa diavolo stesse succedendo. Inizialmente pensavo fosse una trovata del Pitti. Ponte Vecchio era stato ridotto ad una misera sala da ristorante: uno dei monumenti più importanti di Firenze, uno dei ponti più famosi al mondo, una delle passeggiate più belle che si possano immaginare. Svilito e represso, come una qualsiasi sala da ballo.


Ancora sotto shock, provo a pensare ad altro.

Poi, il giorno dopo, leggendo le notizie, apprendo che il nostro sindaco, Matteo Fonzie Renzie imperatore di Rignano sull'Arno, lo aveva dato in affitto ai ferraristi ed al suo amico Luca Cordero di Montezemolo per la Ferrari Cavalcade 2013. Il costo dell'affitto ammonta a circa 100.000 euro.
In tutta la sua storia, Firenze non aveva mai assistito a qualcosa del genere. Un monumento dal valore inestimabile, simbolo di Firenze e dei fiorentini, patrimonio dell'umanità, era stato svenduto senza pudore e dignità per il sollazzo di un gruppo di persone ricche alla ricerca dell'esclusività.

Già, perché qui è unicamente di esclusività che si parla: se vuoi organizzare cene eleganti, riservate, belle, hai centinaia di altri luoghi a Firenze dove puoi farlo. Se ci pensate, Ponte Vecchio è bello quando ci passeggi, se dai uno sguardo ai negozi dorati, se ti fermi ad ascoltare Orzo con le sue rime improbabili, se ti affacci guardando da una parte il ponte più elegante del mondo (Ponte Santa Trinita) e dall'altra un panorama incredibile di Piazzale Michelangelo e San Miniato al Monte. Se ci mangi sopra, per di più tutto coperto da un palco, cosa c'è da vedere? Questo denota la totale mancanza di classe delle persone che hanno organizzato questa schifezza, la loro unica voglia è quella di occupare uno spazio esclusivo, chi se ne frega se Firenze ha posti molto più appropriati per un evento simile, loro vogliono unicamente ostentare la propria ricchezza ed esclusività. Dare a questi Ponte Vecchio è come dare le perle ai porci.


Un'altro aspetto fortemente drammatico e gravissimo di questa situazione è anche il fatto di aver creato un precedente: nessuno mai aveva osato proporre una cosa del genere. Adesso, cosa succede quando il primo invasato si metterà in testa (e succederà) di prendere in affitto la Loggia dei Lanzi per un dancing, la galleria dell'Accademia per truccare da donna il David, la Piazza della Signoria per un raduno di camionisti? Il precedente c'è.

Ma non solo, e qui parliamo di un ulteriore problema sorto da questa bravata del Renzi: oltre al precedente, c'è il fatto economico. La cifra richiesta per il Ponte Vecchio, non solo non rappresenta e non rende giustizia ad un monumento dal valore inquantificabile, ma può essere definita solo con una parola: SPICCIOLI. Questa è gente che spende 300.000 euro (o anche di più) per quella che, senza offesa, è solo un'automobile. E tu gli vai a chiedere una cifra come 100.000 euro per occupare una giornata intera uno dei monumenti più belli al mondo, causando disagi e disservizi ai cittadini e lavoratori di Firenze, oltre che ai turisti che la visitano? Ma poi, se ci vado io a chiedere Ponte Vecchio, invece dell'amichetto Montezemolo, chiedono la stessa cifra anche a me? Renzi dovrebbe solo vergognarsi.

E la ragione per cui dovrebbe vergognarsi, arrivando al punto critico più importante dell'intero discorso, è che non si svende Ponte Vecchio, nemmeno per 100 miliardi di euro, e nemmeno se te lo chiedesse Leonardo Da Vinci in persona (figuriamoci dei ragazzetti viziati con la passione delle belle macchine). Non si può dare in affitto, così come non dai in affitto un’opera d’arte, un monumento, una statua, un bene dell’umanità, un simbolo della tua città e dei tuoi concittadini. È inutile anche giustificarsi (come Renzi sicuramente farà) dicendo che ha portato 100.000 euro nelle casse del Comune, perché un tale comportamento è così grave da rendere futili e stupide tutte le scuse possibili.

La verità è che da questo episodio possiamo capire chi c’è dietro Matteo Renzi, quali poteri, quali forze politiche, quali intenti. I poteri dei Montezemolo, di Confindustria e simili. Le forze politiche più liberiste e sregolate in assoluto, prive di qualsiasi senso della dignità e del bene comune. Gli intenti sono quelli di governare questo paese in modo personalistico, capitalista e ignorante. E gli intenti devono essere condannati ancora più pesantemente se si prende atto che per portarli a termine, si è utilizzato la posizione di Sindaco di una delle più importanti e belle città italiane per arrivare a capo del proprio partito e del governo nazionale. Tutto questo è un comportamento doppiogiochista, ipocrita e spregevole. Mi vergogno da cittadino italiano e da fiorentino. E smettiamola di dire che Renzi ha fatto cose buone, o che è stato migliore della precedente amministrazione (Dio, quante volte mi è toccato sentirla questa cazzata detta dai fiorentini): persino Paperoga avrebbe fatto meglio di Domenici qui a Firenze, mettiamocelo in testa. Il problema è che probabilmente Paperoga avrebbe fatto meglio pure di Renzi, è questo il lato tragicomico della faccenda!


Che faranno ora gli elettori piddini, abituati ad ingoiare qualsiasi nefandezza fatta dal loro partito negli ultimi anni? Andranno ancora fieri di aver messo la X sul simbolo di un partito conservatore e pseudo-democristiano capeggiato da un personaggio come Renzi? Qui a Firenze forse non lo rivoteranno, anche perché, come suggerisce la pungente analisi del M5S fiorentino, Renzi “non intende ripresentarsi come sindaco e lascia la campagna elettorale per il governo della città all’ex vicesindaco (e suo barboncino di fiducia) Dario Nardella”. Adesso Renzi mira alla guida nazionale. Ce lo togliamo da Firenze insomma, ma a quale costo? Che ce lo troviamo Presidente del Consiglio? Miseria ladra. Ma perché mai una soddisfazione in questo paese?!?
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