martedì 16 luglio 2013

Strana gente...



Strana gente quella che non si indigna più per nulla.
Strana gente quella che si scandalizza per il doping nell’atletica e rimane in silenzio davanti allo sfruttamento della prostituzione di cui è accusato un ex-premier (ma mica tanto ex).
Strana gente quella si scandalizza delle parole di Giovanni Sartori sul ministro Kyenge ma non batte ciglio dopo le parole del vice-presidente del Senato e ministro delle Riforme Costituzionali Calderoli.
Strana gente quella che sente il bisogno di criticare un atto di pura trasparenza e onestà come il Restitution Day (se si critica questo, allora non so più cosa dire).
Strana gente quella che chiude gli occhi davanti ai misteri kazaki che coinvolgono il governo.
Strana gente quella che vuole la pace e ritiene gli F-35 un acquisto necessario.
Strana gente quella che si indigna per un comico che fonda un movimento politico.
Strana gente quella che al tempo stesso non si indigna per un condannato piduista e mafioso a capo del governo per anni.
Strana gente quella che non si indigna per una sinistra al soldo dello stesso piduista di cui sopra.
Strana gente quella che scrive su blog e giornali senza neanche un minimo d’informazione.
Strana gente quella che crede ai giornali e alle TV di partito (o di regime).
Strana gente quella che fa disinformazione di professione.
Strana gente quella che fa disinformazione a gratis, manco ci fosse un giornale a pagarla.
Strana gente quella che confonde il progresso col profitto.
Strana gente quella che confonde la tutela dell’ambiente con il “dire sempre e solo di no”.
Strana gente quella che confonde la scienza col profitto delle case farmaceutiche.
Strana gente quella che crede nel libero mercato con capitalisti che ricevono fondi pubblici.
Strana gente quella che con le proprie tasse mantiene i banchieri e i partiti senza darci troppo peso.
Strana gente quella che vuole la democrazia delegando da 20 anni la stessa cricca per governare.
Strana gente quella che si crede libera perché ogni 5 anni mette una croce su un simbolo.
Strana gente quella che accetta qualsiasi nefandezza faccia il proprio partito senza muovere un dito.
Strana gente quella che misura il benessere con il PIL.
Strana gente quella che tassa al minimo le rendite finanziarie e strozza di tasse le piccole medie imprese.
Strana gente quella che confonde l’economia con la finanza.
Strana gente quella che crede che un giovane possa lavorare con 1000 euro al mese.
Strana gente quella che crede nel posto fisso nel paese dei clientelismi e dei favoritismi.
Strana gente quella che preferisce affidare il futuro dei suoi figli al petrolio e al carbone.
Strana gente quella che non capisce che l’energia pulita garantirebbe abbondanza energetica ed economica per il mondo intero.
Strana gente quella che si scandalizza delle distese di rifiuti in Campania e poi ignora la raccolta differenziata.
Strana gente quella che chiama termovalorizzatori degli inceneritori che non termovalorizzano una mazza.
Strana gente quella che non capisce che se non cambiamo il nostro modo di pensare, saremo destinati a finire.
Strana gente quella che dice “Salviamo il pianeta” senza ricordarsi che dovremmo pensare a salvare prima di tutto noi stessi, visto che il pianeta ci sopravviverà.
Strana gente quella che vota le stesse facce da 20 anni e “crede nel cambiamento”.
Strana gente quella che fa tanto la rivoluzionaria ma non muove mai un dito per cambiare le cose.

C’è gente strana in un modo e gente strana in un altro, tuttavia. Non tutta la gente è strana allo stesso modo:

Strana gente quella che nonostante l’Italia e gli italioti crede ancora di poter costruire un paese più giusto.
Strana gente quella che ancora spera (e lotta) per un futuro migliore.
Strana gente quella che nonostante tutto si sente ancora fiera di essere italiana.
Strana gente quella che scrive la verità con tutto quello che comporta in questo paese di merda.
Strana gente quella che crede in un cambiamento vero, in una vera democrazia diretta.
Strana gente quella che vuole un’umanità che viva in armonia con l’ambiente.
Strana gente quella che lotta per migliorare le condizioni dei lavoratori.
Strana gente quella che rifiuta una classe politica di corrotti nel Parlamento dove regna la ricattabilità.
Strana gente quella che crede ancora nel valore dell’onestà.


Nel paese dell’anomalia totale, essere onesti è strano. E' rivoluzionario.
Un atto di normale civiltà, assume proporzioni ciclopiche.
Nel paese che voglio, l’onestà deve andare di moda.
Non chiedo l’impossibile. Voglio solo un paese normale.
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