venerdì 16 agosto 2013

Proselitismo d’Agosto


Navigando in Rete sono inciampato in questa curiosa notizia. A Riccione, un gruppo di giovani cattolici tra i 18 e i 35 anni, capitanati dal prode comandante don Giacomo Pavanello, organizzerà delle vere e proprie missioni (o spedizioni, se preferite) sulle spiagge di maggiore richiamo della città, con l’intento di distogliere i turisti (specialmente i giovani) da peccatucci di gioventù, per riportarli sulla retta via e farli avvicinare alla fede cattolica.

Non vi sto prendendo per il culo, trovate tutto qui, fonte Radio Vaticana: link.

La notizia, che pare ridicola già per conto suo, è condita con un ancor più ridicolo tono “eroico” da “spedizioni della fede”. Onestamente, non volevo crederci. Non ho niente contro giovani che abbracciano la fede cattolica, pur non condividendone i valori e le credenze. Ma questo mi pare un po’ troppo. Io non voglio più sentire nessun cattolico lamentarsi di quanto sono fanatici e insistenti (facciamo un esempio a caso) i testimoni di Geova. O gli ebrei. O i musulmani. Ah già, i musulmani. Ve lo immaginate se una cosa del genere fosse stata fatta in nome di Allah, invece che in nome di Gesù Cristo? Non oso neanche immaginare le reazioni sdegnate dei tanti cattolici da ristorante della domenica. Ipocrisia ai massimi livelli.

Ma tu guarda se uno mentre sta in spiaggia e si gode magari l’unica settimana di ferie dell’anno, deve sorbirsi questi veri e propri scocciatori della fede quando meno se lo aspetta!

Non voglio sembrare intollerante, o fanatico, o talebano, o chi-più-ne-ha-più-ne-metta. Solo che questa iniziativa, chiamata “Chi ha sete venga a me” sembra (tanto per cambiare) l’ennesimo tentativo di farci bere ‘sta sbobba anche se non si ha affatto sete. Io sono tollerante: loro sono cattolici, ed hanno il diritto di esserlo senza alcun problema. Io sono agnostico, e devo essere libero di esserlo. Non disturbo nessuno esercitando il mio diritto di esserlo. Se cominciassi a frequentare le chiese la domenica mattina diffondendo dubbi sull’esistenza di Dio? Sarei esattamente come loro: un intollerante e (cosa ancora più rilevante) un incivile. E non è verso i cattolici che non nutro rispetto, ma verso gli incivili. Proprio come sono gli adepti di questo strano proselitismo d’agosto.

Insomma, un anno decisamente sfortunato per chi ha deciso di partire per il mare a Ferragosto: tra aeroplanini di Silvio e fondamentalisti cattolici, a Riccione non si è salvato proprio nessuno.
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