martedì 27 agosto 2013

Stai a vedere che…


Stai a vedere che lo fanno di nuovo… Stai a vedere che la sinistra salverà ancora una volta Berlusconi

Le parole di Luciano Violante (il saggio Violante) lasciano pochi dubbi e destano molta preoccupazione, aprendo la possibilità al ricorso alla Corte costituzionale contro la legge Severino: “Noi siamo legalitari e la legalità comprende il diritto di difesa che va pienamente garantito, in questo come in qualsiasi altro caso”. Siete legalitari? Definizione di “legalitario”, dal dizionario “Treccani”: “Che si attiene ai mezzi legali, che agisce (o sostiene, come principio etico-politico, doversi agire) nel pieno rispetto della legalità”. Mi sembra molto diverso invece quello che ha detto Violante: Berlusconi ha già avuto tre gradi di giudizio, è stato condannato, deve scontare la pena. A qualsiasi altro cittadino sarebbe andata così, proprio perché la legge va rispettata. Per quale motivo il saggio legalitario di sinistra (che non è né saggio, né legalitario, né di sinistra) dice queste fesserie allora? Ma andiamo avanti, perché Violante, in una sola frase, ha inserito un altro grande concetto (si fa per dire): “La legalità comprende il diritto di difesa che va pienamente garantito”. Allora non ci siamo: il diritto di difesa? Ma che crede Violante, che Berlusconi è andato a farsi processare senza avvocato? Io non tollero che un politico, un parlamentare, o comunque una persona che ricopre incarichi pubblici parli in questo modo, dicendo una cosa per un’altra e sbeffeggiando la legalità e la legge senza alcun ritegno. Ma d’altronde Violante ci aveva abituati a uscite del genere, avendo praticamente confessato in aula la sottomissione della sinistra nei confronti di Berlusconi. Se questi sono i saggi, vi prego, datemi gli imbecilli.

Adesso tanti utili Pdioti potranno dire che non è vero, che la sinistra non ha mai fatto il gioco di B., e che casomai la causa di questa ammucchiata Pd+Pdl è colpa di Grillo. Ma, appunto, sono solo degli utili Pdioti che farebbero bene a ristudiarsi un pochino i fatti:
  • 2003, Violante alla Camera: “L’on. Berlusconi sa per certo che gli è stata data la garanzia piena, non adesso, ma nel 1994, che non sarebbero state toccate le televisioni. […] Lui lo sa. Lo sai lui e lo sa l’on. Letta”. In virtù di quale mandato elettorale la sinistra prese questi accordi con Berlusconi?
  • Per cinque elezioni, nessuno a sinistra ha proposto di applicare la legge 361 del 1957 secondo la quale B. sarebbe stato ineleggibile.
  • Nel 1996, D’Alema, che presiedeva la Commissione Bicamerale, investì Berlusconi della carica di “padre costituente”.
  • Veltroni, che ora si spaccia come un grande stratega di sinistra, ha facilitato la fine del governo Prodi II, mettendo su un altro progetto elettorale, l’attuale Partito Democratico, che ha di fatto tagliato fuori la sinistra (quella chiamata “estrema”) dal Parlamento e resuscitato Berlusconi (mentre Fini e Bossi dicevano “Mai più ad un tavolo con Berlusconi” Veltroni diceva che il “dialogo con Berlusconi era essenziale”)
  • Spiegatemi l’indulto per favore. Nessuna risposta? Molto bene, come pensavo.
  • Ditemi quante leggi-vergogna di B. ha abolito la sinistra quando era al governo. Silenzio assoluto, perché non ne ha abolita mezza.
  • Nel 2011, Berlusconi era finito e non sarebbe rinato per niente al mondo. Napolitano “nomina” Presidente del Consiglio il non-eletto Mario Monti. Il Pd che fa? Boicotta il nuovo governo, pretende le elezioni e fa fuori B.? Ma neanche per idea! Appoggia (assieme a B.) il governo Monti, dà così il tempo a Berlusconi di riprendersi, ricostruirsi una credibilità e torna alle elezioni quando il governo Monti (mai sfiduciato dal Parlamento) ha fatto abbastanza danni. Morale della favola, B. ne esce ancora vincitore, prendendo il 30% alle elezioni e tenendo di fatto per le palle tutta l’attuale maggioranza.
  • Nel 2013, infine, il Pd riesce in tre meraviglie in un colpo solo, nell’occasione dell’elezione del nuovo Presidente della Repubblica. Uno: schifa Rodotà, uno di loro, perché lo propone Grillo; Due: impallina Prodi, perché non è gradito da Berlusconi; Tre: fa rieleggere (assieme a B.) l’unico Presidente della Repubblica incaricato per due mandati nella storia d’Italia, guarda caso l’unico che potesse fare tanti favori a Berlusconi (non è ancora detto che non concederà la grazia a B., anzi!)

Insomma, si accettano scommesse: la domanda a questo punto non è “Berlusconi verrà salvato” oppure “Chi salverà Berlusconi” perché mi sembra scontato che a salvarlo ancora una volta sarà la sinistra (sinistra?!?), ma “Come verrà salvato Berlusconi”. C’è solo l’imbarazzo della scelta.
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