lunedì 30 settembre 2013

La lunga notte


La Rai ha attraversato una lunga notte. Non ancora finita. Tutto è cominciato dal famigerato editto bulgaro di Berlusconi nel 2002. Luttazzi, Biagi e Santoro venivano cacciati dalle trasmissioni della Rai, per ordine del Presidente del Consiglio. Una simile caso, degno delle dittature della peggior specie, farebbe scoppiare in qualsiasi altro paese una reazione incontenibile, ma qui, tenuti a bada dai due finti nemici “centrodestra” e “centrosinistra” non è successo un bel niente. Biagi cacciato. Santoro cacciato. Luttazzi cacciato. Nulla è cambiato con il ritorno di Santoro alla Rai con Annozero. La Rai non poteva certo permettere che Travaglio potesse fare il suo “editoriale” impunemente. Così, Annozero andrò online. Dopo Raiperunanotte, si spostò come “Servizio Pubblico” su La7. In compenso, mentre La7 ospita tutti (e dico tutti) i programmi di approfondimento politico, sulla Rai ci teniamo TG degni di un regime dittatoriale, videomessaggi di un delinquente che sta piegando l’Italia e programmi del livello di Kazzenger.

Da Febbraio, è in atto una missione di disinformazione in Rai, finalizzata unicamente a screditare e diffamare il MoVimento 5 Stelle. Una lunga linea rossa che parte dalle interviste montate e tagliate ad hoc, alla scandalosa puntata di Report, ai sondaggi taroccati di Ballarò, alla recentissima bufala di un bugiardo (di nome Enrico Letta) sulla legge elettorale. Tutto assecondato da una serie di conduttori televisivi, da Vespa a Fazio passando per Parenzo, piegati volontariamente alle esigenze della classe dirigente. Non bisogna pensare che a questi “giornalisti” sia richiesto esplicitamente questo comportamento, è solo che (come insegna Noam Chomsky) queste persone non sarebbero lì in TV, se non avessero dimostrato di non aver bisogno che qualcuno gli dica cosa è giusto dire.

La lunga notte sta per terminare. La menzogna di Letta sul Porcellum è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso. I tempi in cui puoi fare una cosa in Parlamento (bocciare la mozione di Giachetti, Pd, per abolire il Porcellum, votata a favore solo da M5S e Sel) e poi andare in TV davanti a tutti gli italiani a raccontarne un’altra (che per colpa del voto del M5S non è stato possibile abolire il Porcellum), sono finiti. Sono finiti i tempi in cui bugiardi di professione possono andare dai loro servi in TV a raccontare balle impunemente. Sono finiti i tempi in cui l’informazione, che plasma meglio di qualsiasi altro elemento la nostra percezione di realtà, è fatta da un manipolo di personaggi dalla dubbia onestà. Sono finiti questi tempi.



La reazione di Beppe Grillo e del M5S, in questo momento davanti alla Rai per una manifestazione indignata e sacrosanta, è totalmente da appoggiare. Se siamo arrivati al punto in cui a un condannato per evasione fiscale viene permesso di andare in TV a spalare merda sulla magistratura e infangare ogni concetto di democrazia, è perché per anni, per troppi anni, non abbiamo avuto questo genere di reazioni. L’atto di occupare la Rai è giusto per un semplice motivo: non è il M5S che sta cercando di occupare la sede della televisione pubblica, ma sono i partiti che per lunghi anni hanno occupato abusivamente l’informazione.


La lunga notte è finita. Mandiamoli tutti a casa.
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