martedì 10 settembre 2013

Silvio facci sognare!!!


Non fatevi ingannare dal titolo di questo post: non mi sono bevuto il cervello e non sono stato ipnotizzato da Capezzone. È solo che in questo momento stanno avvenendo due procedimenti molto importanti, direi cruciali, per la storia di questo Paese: la nomina dei Quaranta per le modifiche alla Costituzione e la decadenza del Senatore Berlusconi.


La prima questione è fondamentale per nostra Repubblica. Ho già ampiamente parlato della questione “articolo 138” nei miei ultimi due post. Ma è opportuno ribadirlo qui: il nodo è cruciale, cambiato l’articolo 138 si ha accesso alla chiave di volta che conduce alla modifica della Costituzione, il che è pericolosissimo. Riscrivere la Costituzione significa alterare la condizione della nostra Repubblica parlamentare. Modificare la Costituzione si può, ma certo non in modo facile e sbrigativo. Il procedimento deve essere lungo e laborioso, non è ammissibile modificare con leggerezza la Carta.


Nello stesso momento sta avvenendo un fatto davvero incredibile: il Pd sta veramente pensando di votare favorevolmente alla decadenza di B, determinando in questo modo l’apertura di scenari infiniti. La storia a questo punto potrebbe prendere qualsiasi direzione. Gli equilibri che possono condurre ad una risoluzione positiva che porti il Paese fuori da questa crisi, come è ovvio, sono delicatissimi. È un po’ come camminare su un filo. Basta il minimo spostamento di queste condizioni, di questi equilibri, e il risultato cambia completamente.

Ma come potrebbe evolversi la situazione, se la Giunta decidesse alla fine di porre fine al ruolo di Senatore di Silvio Berlusconi?
  1. Per prima cosa, è altamente probabile che i ministri del Pdl si dimettano e che il governo Letta cada, non più sostenuto dal Popolo della Libertà.
  2. Caduto il governo Letta, si aprono diversi scenari. Se la maggioranza alternativa Pd-Sel-senatori a vita non dovesse essere sostenuta anche da dissidenti del M5S, non si potrebbe pensare ad un Letta-bis. E dato che si spera vivamente che i senatori 5 Stelle non si sottraggano dagli impegni elettorali chiaramente espressi fin dall’inizio appoggiando un governo dei partiti, è probabile che la maggioranza alternativa a sostenere un governo Letta-bis non avrà mai luce.
  3. A questo punto, possiamo sbizzarrirci: elezioni? Può darsi. Parlamento senza un governo per nuova legge elettorale e poi elezioni? Ancora meglio. Ma non limitiamoci ad analizzare, azzardiamoci a sognare: Napolitano, artefice di questo governo e di questa psicotica maggioranza, si dimette assieme al governo dell’inciucio, da lui voluto e sostenuto, nella vergogna e nel silenzio che competono al peggior Presidente della Repubblica di sempre.
  4. Dopo l’elezione del nuovo Capo dello Stato, che sia stavolta una figura autorevole e onesta, il M5S dovrà per forza (pena fustigarsi la schiena ogni giorno da qui all’eternità) fare i nomi di un governo non-partitico, cosa che già avrebbe dovuto fare durante le consultazioni da Napolitano. Dinanzi ad una squadra di governo con nomi come Rodotà, Zagrebelsky, etc., il nuovo Capo dello Stato darà il mandato al M5S e a questo governo “dei grandi nomi”, al fine di risollevare l’Italia da vent’anni di inciucio e berlusconismo.

Ovviamente la caduta del governo Letta non implica automaticamente questi quattro passi con cui l’Italia potrebbe tornare ad essere un paese civile: come ho detto si tratta di un susseguirsi di equilibri e di scelte che possono essere spostati e fatti cadere nel nulla da qualsiasi elemento di disturbo.
Ma come per assurdo, l’unico elemento che potrebbe in un colpo solo salvare la Costituzione da questi stracciacarte che ci stanno governando e aprire ad un futuro migliore che mi sono appena permesso di sognare, è proprio la decadenza di Silvio Berlusconi da Senatore della Repubblica. Questo evento, con la diretta conseguenza della fine del sostegno del Pdl al governo Letta, potrebbe far detonare la catena di eventi sopra elencata che, simile ad un susseguirsi di tasselli che cadono uno addosso all’altro come nel film V per Vendetta, potrebbero portare l’Italia ad avere quello che non ha mai avuto: un Paese normale.

Per cui, forza Silvio, facci sognare e fai cadere ‘sto governo!
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