mercoledì 23 ottobre 2013

100 volte Peggio Palaia!!!


Il 31 Maggio scorso, esattamente 146 giorni fa, aprii questo blog. Da allora, ho scritto molto, quasi tutti i giorni, e questo è il centesimo post che pubblico su Peggio Palaia. Non sono un Narciso e neanche un tipo autocelebrativo, ma questo post ci voleva, come una chiacchierata che metta qualche puntino sulle "i".

Quando ho cominciato questa avventura, non avevo idea di cosa scrivere. Sì, certo, sapevo all'incirca su che cosa mi sarei trovato a scrivere più o meno regolarmente. Ma il fatto è che ogni giorno, nessuno escluso, non sapevo cosa avrei scritto il giorno dopo. E così, ho cominciato a rapportarmi con la realtà in modo diverso: con l'idea di mantenere "vivo" il blog e dunque di aggiornarlo tutti i giorni, ho smesso di guardare, nel senso di essere spettatore, e ho cominciato ad osservare, nel senso di essere partecipe. Quello che osservavo mi dava idee per scrivere e, anche se di quello che pensavo poteva non fregare una cippa a nessuno, non importava: lo scrivevo e basta. È stata la mia valvola di sfogo, la mia motivazione, il mio spunto: in una parola, la mia voce.

Ad ogni modo, non mi nascondo certo dietro a un dito: mi fa piacere scrivere e mi fa piacere essere letto su internet. È una soddisfazione immensa vedere gente che clicca su un "mi piace" o fa +1 sul mio post; è ancora più bello vedere quando decine di persone si mettono a commentare o a condividere quello che scrivo. E accetto tutto, lodi o critiche, perfino alcune offese, tanto mi fa piacere constatare che un mio pezzo possa suscitare una qualsiasi reazione.

Facciamo un bilancio. In circa cinque mesi, ho ottenuto migliaia di visite, centinaia di commenti ed una collaborazione (iniziata e conclusa da parte mia) con una rivista online di tutt'altra linea politica. Ah, per inciso: un cazzo di nulla di soldi. Le pubblicità che vedete ai lati del blog sono un piccolo tentativo di autofinanziamento che non rende altro che centesimi. Alla faccia di chi pensa che un blog possa essere una macchina da soldi. Tra molti commenti ricevuti, ne ho apprezzati in particolare alcuni: "E' un buon articolo, sobrio e analizza bene la situazione"; oppure "Uno dei migliori blog indipendenti che potete leggere in community.". Mi ha fatto molto piacere ricevere "un abbraccio grande" dal deputato Alessandro Di Battista, che stimo molto. Ma ho letteralmente adorato i commenti contenenti offese, che mi hanno fatto sperticare dalle risate, primo su tutti: "Questo post è scritto da un lobotomizzato!". Ah, e non mi devo dimenticare di mettere sul curriculum il commento ricevuto da un piddino renziano in occasione del post in cui, citando gente "ignorante" come Calamandrei (!), difendevo le manifestazioni M5S contro chi vuole modificare l'art. 138 della Costituzione: "Quanta ignoranza e vuotezza di contenuti". Detto da uno che vota Renzi, mi rende orgoglioso.

Per concludere, perché non voglio annoiarvi troppo e credo di aver preso fin troppo spazio, vorrei fare qualche ringraziamento: per primi i miei genitori, che corrispondono alle prime due visite che il blog ha ricevuto, miei attenti e critici lettori e collaboratori nella vita di tutti i giorni; la mia bellissima Giulia, che mi legge sempre pur non seguendo molto la politica, e che quasi ogni giorno mi sopporta quando, con tono inquietante e inquisitorio, le chiedo "Hai letto il blog oggi????"; i miei amici, "pochi ma buoni" come amo sempre ripetere, che nonostante le loro diverse opinioni mi sostengono e mi apprezzano; infine i lettori che ogni giorno commentano e condividono i miei post, specialmente quelli con cui ho in comune il sogno di riuscire a migliorare questo Paese, uscendo allo scoperto a riveder le stelle.

Grazie.
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