martedì 22 ottobre 2013

Lo Zerbino colpisce ancora


Il gesto che Maradona ha fatto l’altra sera a “Che tempo che fa?” davanti a Fazio è grave. Lo è perché va a colpire, ad offendere e a deridere tutta quella popolazione che le tasse le paga. È grave perché è un gesto fatto con leggerezza. Maradona deve la bellezza di 39 milioni di euro allo Stato. Ma, mentre la colpa del gesto in sé è tutta da attribuire all’ex-calciatore, la colpa di questa “leggerezza” è tutta italiana.

Mai e poi mai Maradona avrebbe fatto lo stesso gesto se si fosse trovato in un altro paese, in un altro studio televisivo e con un altro conduttore davanti. Solo in Italia (e questo Maradona lo sa) si possono fare queste infelici uscite. In Italia può succedere che un conduttore, anziché liquidare l’intervistato in meno di un minuto, scandalizzato da un gesto tanto incivile, stia lì, seduto, tranquillo, e il massimo che riesce a dire sia “Mi dissocio eh” oppure “E’ qui a titolo gratuito”.


Ma non è la prima volta che Fazio (lo Zerbino più pagato d’Italia) si lascia andare a queste meraviglie. L’ultima, molto recente, ce la ricordiamo bene. Ne ho anche scritto qui sul blog. Il Presidente del Consiglio dice una puttanata inverosimile, una menzogna sfacciata e intollerabile, e tu stai zitto? Lasci che milioni di persone possano prendere per vero quello che è stato appena detto?

Oppure mi ricordo di quando Fazio, intervistando Travaglio, rispose col suo classico “Mi dissocio” quando le critiche del giornalista nei confronti dell’allora Presidente del Senato Schifani si facevano più gravi.

Ieri l’ultimo esempio: Maradona sfotte letteralmente tutti gli italiani che pagano le tasse, quelli che vengono spesso ingiustamente tartassati da Equitalia, e che (a differenza sua) potrebbero anche andare in galera o perdere la casa. Magari per evasioni molto minori. Fazio, porca miseria, incazzati! Reagisci! Dai segni di vita! Macché. Negli studi di “Che tempo che fa?” viene concesso tutto: basta non attaccare i politici e i potenti. Sennò Fazio è in difficoltà, poverino, e non sa più come reagire.



Questa è l’Italia di Fazio, questo è il paese degli evasori che rimangono impuniti perché imputati eccellenti, questa è la terra in cui non esiste più la certezza del diritto. Questa è l’Italia in cui un “giornalista” non crede sia necessario fornire, durante la propria trasmissione, un’informazione giusta e precisa. Questo è il paese in cui un “giornalista” come questo guadagna cifre astronomiche, pagato con i soldi dei contribuenti. Questa Italia è la stessa che soffoca il piccolo imprenditore, che svena il lavoratore dipendente e che non muove un dito quando gli evasori si chiamano Berlusconi, Rossi o Maradona. Magari, se rendono indietro almeno un 10% di quello che hanno evaso, gli fanno anche lo sconto. Questa è l'Italia in cui tutti (ma proprio tutti, da Brunetta a Letta a Fassina) si scandalizzano del gesto di quello che è nient'altro che un calciatore e poi stanno al governo insieme ad un evasore fiscale.

È questa l’Italia di cui dobbiamo vergognarci ed è questa l’Italia che deve essere cambiata.
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