sabato 19 ottobre 2013

Trova le differenze


C’è un sindaco di un’importante città del sud che ha un problemino di incompatibilità, visto che si trova ad essere nello stesso tempo anche vice-ministro del governo in carica. Questo sindaco, in carica sulla stessa poltrona da 20 anni, è stato il primo ed unico sindaco dopo che la giunta venne sciolta per i fatti di Tangentopoli nel 1993. Giunta di cui il futuro sindaco faceva già parte. Il sindaco non è alla sua prima esperienza di doppio incarico, tuttavia: è stato al contempo sindaco e deputato dal 2001 al 2008. Si tratta di un sindaco che fu visto a distribuire manganelli ai vigili urbani. Si tratta di un sindaco che in questi giorni, sperando di ottenere consensi anche fuori dalla sua città (mirando alla carica di governatore), sta sostenendo la candidatura per la carica di primo cittadino in un altro importante comune del sud di un signore condannato in primo grado per abuso d’ufficio.

Ora, molti avranno capito di chi sto parlando, ma sicuramente molti altri non sanno chi sia questo meraviglioso sindaco. Ecco, a loro chiedo: secondo voi, di quale partito è questo sindaco? Ma è ovvio, starà nel Pdl di Berlusconi! È una prassi ormai comune nel Popolo della Libertà Provvisoria infischiarsene di doppi incarichi, condanne e quant’altro.

Sbagliato! Il sindaco in questione è Vincenzo De Luca, primo cittadino di Salerno e Sottosegretario del Ministero dei Trasporti. Vincenzo De Luca ha aderito in passato al PCI, poi al PDS, poi DS e finalmente… PD. Sta sostenendo attualmente un candidato sindaco per la città di Pompei (dico, ma sarà importante il sindaco di una città come Pompei?), il sig. Carmine Lo Sapio, dirigente Pd della provincia di Napoli. Condannato in primo grado per abuso d'ufficio.

L’idea di sostenere un candidato sindaco condannato in primo grado per una città tanto importante quanto delicata come Pompei mi incute terrore. Pompei, un patrimonio dell’umanità difficile da preservare e tutelare, ha bisogno di una gestione onesta, limpida, cristallina. Ha bisogno, in poche parole, di una politica nuova che ne tuteli la bellezza e il valore storico/archeologico e che al contempo sia attento a problematiche di tipo legale e mafioso. Non voglio entrare nel merito di giudicare Carmine Lo Sapio, che non conosco bene, ma possibile che uno incensurato non ci sia? Non sono in grado di proporre una persona senza problemi legali a carico? E Vincenzo De Luca, sponsor che non promette niente di buono, come può permettersi di andare a giro per la Campania, mentre è al contempo sottosegretario di un importante ministero e sindaco di Salerno, per accaparrarsi consensi e diventare governatore? Sarà forse tentato di battere ogni record e mantenere 3 cariche contemporaneamente? Ad essere sinceri, non me ne stupirei affatto: conosco molto bene il personaggio, di cui ho già parlato su questo blog.


Trovate le differenze: in cosa Pd e Pdl si diversificano quando c’è di mezzo una poltrona? In cosa sono tanto diversi? Una delle critiche che i piddini fanno più spesso a chi non la pensa come loro (in particolare ai grillini) è “Non è vero, non sono tutti uguali! Destra e sinistra sono diverse!”. Beh, forse. Forse in un altro paese. Magari in un altro paese possiamo discuterne. Ma non certo in Italia. Pd e Pdl sono due espressioni dello stesso potere. Sono due figli della stessa madre, di un sistema di potere politico e di scambio di poltrone. Hanno come unico obiettivo il mantenimento dell’attuale stato di privilegio e le differenze (se esistono, e questo è un “se” bello grosso) sono marginali, di facciata. Di copertura. Costituiscono assieme una classe dirigente che difende gli stessi interessi con le stesse modalità. Una partitocrazia perfetta. L’esempio di Vincenzo De Luca in Campania è lampante: non esistono differenze, sono tutti uguali.
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