giovedì 3 ottobre 2013

Tutti gli uomini del delinquente


Come in un gangster movie, il boss ha parlato, e gli altri eseguono. Il governo resiste (ancora qualche mesetto, almeno fino alla pensione) su ordine di un singolo uomo.

Che scena abbiamo visto ieri in Parlamento? Una scena che difficilmente potrà essere dimenticata, quando conteremo le macerie di questo Paese. Abbiamo visto un uomo, un condannato, evasore fiscale, sfruttatore e istigatore di prostituzione minorile, pronunciare parole pesanti che hanno, di fatto, salvato il governo italiano. Un criminale che salva un governo. Ve lo immaginate se in un’America immaginaria, negli anni 30, avessimo visto nelle file del Congresso degli Stati Uniti un signore, di nome Alphonse Capone (detto Scarface Al o Al Capone), fare cose tipo, che so io, lanciare radio-messaggi in cui se la prendeva con la magistratura e le forze dell’ordine, scrivere comunicati sui giornali in cui buttava fango su J. Edgar Hoover, essere l’ago della bilancia delle sorti di un intera nazione?

Perché è questo che è successo in Italia nelle ultime settimane, culminanti nella fiducia data ieri dal condannato B. al governo Letta. Un criminale, anzi direi il più famoso criminale in circolo in Europa, che decide le sorti di tutta l’Italia. Vedere tanti utili Pdioti che gioiscono perché credono che il Cavaliere si faccia da parte mi riempie d’autostima: fa bene vedere che c’è gente così cretina al mondo da credere a queste favolette. La realtà è ben diversa: Berlusconi, ancora una volta, ha dettato per filo e per segno l’agenda politica ed ha determinato palesemente gli equilibri del Paese. Tutta una gigantesca farsa, una colossale buffonata. Che a Letta, evidentemente, piace. B. è un grande. O no?

Adesso, mentre il Pdl è diviso, il Pd potrebbe tranquillamente superare in quattro e quattr’otto le proprie divergenze, mandare Renzi in prima fila, e stravincere le elezioni. Perché il Pd non lo fa? Anche qui, la schiera infinita di utili Pdioti che non apriranno gli occhi neanche a forza, non vede quanto il Pd stia, ancora una volta, facendo il gioco di Berlusconi. Dando tempo al Pdl, o Forza Italia, o quello che sarà, di ricostruirsi e di essere nuovamente il primo partito italiano. Complimenti vivissimi agli strateghi del Pd e a tutti gli imbecilli che ancora ci credono. Sveglia!

Abbiamo un Parlamento che non rappresenta nessuno per almeno due grossi motivi:
  1. Non è stato eletto direttamente e votato con una legge elettorale incostituzionale.
  2. Due terzi abbondanti del Parlamento sono incollati tra loro da una sola persona. Il condannato. L’evasore. Pd e Pdl sono un’unica formazione al soldo di un criminale. Tutti gli uomini del delinquente.


Cosa ci rimane, se non la speranza che questa farsa finisca il prima possibile e si possa tornare presto a votare?
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