sabato 5 ottobre 2013

Violante a briglia sciolta e con la zucca vuota


Si dice che il cane sia il migliore amico dell’uomo. Luciano Violante, che come noto è il migliore amico del Nano, si è lanciato ieri in una performance fuori dall’ordinario.

Parlando a Fiuggi dinanzi ad una folla di giovani giornalisti praticanti (vicini all’esame per diventare professionisti) ha lanciato accuse a destra e manca, completamente senza ritegno alcuno.

Per quale motivo, poi, uno come Violante dovrebbe avere peso critico all’interno di un corso di giornalismo, desta numerosi dubbi. Sarà per il clamoroso outing tenuto in Parlamento nel 2003, in cui palesava l’orripilante inciucio con Berlusconi e le sue televisioni, o forse per la nomina tra i “saggi” con cui Napolitano proponeva di superare lo stallo post-elezioni del febbraio 2013, o forse quell’altra nomina in un altro gruppo di diversamente “saggi” per apportare modifiche alla Costituzione. O forse per aver affermato che Berlusconi aveva diritto di difendersi (nonostante la condanna confermata in Cassazione), oppure i suoi pranzi con Lupi e Alfano al meeting di Comunione e Liberazione.

Insomma, a fronte di un tale curriculum, Violante si erge a professorone e si esibisce in una filippica dalla dubbia onestà intellettuale. Secondo Lucianino Sviolinante, “I giornalisti e i giornali hanno un ruolo importantissimo, di cui dovrebbero tenere conto. C’è qualcuno, come il Fatto Quotidiano, che pare non farlo.” Poco importa che si stia parlando di uno dei principali quotidiani nazionali, il migliore amico del Nano spara a zero senza problemi. Persino il Presidente dell’Ordine dei Giornalisti non si indigna più di tanto. L’Ordine dei Giornalisti, questo mostro! Lo sapevate che siamo uno dei pochissimi paesi in Europa ad avere un’istituzione simile? La Romania è uno di questi.

Il “mitico” Violante continua a dispensare giudizi ovunque: “Contro la riforma dell’articolo 138 si è schierata un’opposizione agguerrita da parte di un gruppo mediatico-politico costituito da Movimento 5 Stelle, Fatto Quotidiano e Repubblica che, a prescindere dal contenuto, si è opposto alla modifica. Perché non si deve lavorare col nemico, mai. Quindi pur di attaccare l’avversario si finisce per veicolare falsità, che sono molto più facili da imporre rispetto alla verità.Rendiamoci conto di cosa è arrivato a dire Violante. Cosa è successo con la riforma dell’art. 138 della Costituzione? Si è voluto modificare il meccanismo che i padri costituenti avevano inserito nella Carta proprio per evitare facili colpi di mano dei governi. Con una maggioranza bulgara, il nostro governo ha violentato la Costituzione andando a colpire proprio la chiave di accesso alle modifiche costituzionali, piazzando lì un comitato di pochi “saggi” (ossia “appartenenti alla casta e alla classe dirigente”) per riscrivere la Carta costituzionale. Una manovra tanto eversiva non merita neanche di essere discussa: va solo contrastata. Eppure, Sviolinante continua a dire falsità, sostenendo che le falsità siano state dette dal Fatto Quotidiano e Repubblica, per quanto riguarda la stampa, e dal MoVimento 5 Stelle, per quanto riguarda la politica. Ma dico, stiamo scherzando? Le campagne d'informazione e sensibilizzazione di due dei principali quotidiani nazionali sono state tacciate come un’istigazione all’odio e alla divulgazione della falsità. Le proteste dell’unico gruppo parlamentare di opposizione sono state spacciate per una sovversiva protesta atta a diffondere menzogne sul validissimo (!) operato di questo governo.

La “lezione” che avrebbe dovuto tenere Violante davanti a questi poveri aspiranti giornalisti prende ancor di più un colore prettamente “politico” non appena il Lucianino nazionale se la prende con tutti (ma proprio tutti) i partiti politici (compreso il suo): “Abbiamo un partito con il capo in crisi, che è il Popolo delle libertà. Un partito senza capo, che è il Pd. Un partito con due capi, che è la Lega Nord. Un partito con un capo che sta fuori, che è Movimento 5 Stelle. Un capo senza partito, che è Scelta civica.” Più che un sentito distacco dalla mediocrità della politica, mi pare un qualunquista sbilanciamento verso l’antipolitica (quella vera) ed una vera e propria dichiarazione d’appartenenza ad una classe dirigente trasversale e legata da soli interessi personali che si è bevuta ogni ricchezza e risorsa di questo paese da 20 anni a questa parte. Del resto, abbiamo avuto modo di inquadrare molto precisamente la classe di appartenenza di questo politicante professionista: quella sorta di “partito trasversale dei furbi” che sottobanco ha governato il paese nell'inciucio, nel profitto e nel reciproco ricatto, rimandando alle classi meno forti ed alle future generazioni un conto da pagare difficile e salato.

Per quanto tempo ancora verrà concesso ad un Violante qualsiasi di trasformare una lezione di giornalismo in un comizio politico? Ma soprattutto, fino a quando dovremo ancora sopportare il peso dell’inettitudine di questa classe dirigente? Di questi “diversamente” saggi? A volte credo che la corda si stia per spezzare, perché è tesa come la corda di un violino. È ora di finirla con questa gente.
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