martedì 5 novembre 2013

La guerra del nulla


Quanti di voi non ne possono già più del patetico faccia a faccia tra Matto Renzi e Gianni Cuperlo? Lo scontro (fasullo, peraltro: sappiamo tutti chi vincerà) ha raggiunto toni assolutamente ridicoli. E la cosa più bella è che manco hanno votato: figuriamoci dopo come saranno in grado di dare il meglio di sé.


Le tessere truccate, le file di albanesi con una voglia matta (!) di iscriversi al Pd, botte da orbi, ricorsi, controricorsi, insinuazioni, falsità, colpi bassi, raccattati della vecchia politica che tentano di balzare sul carro del vincitore per continuare ad essere dei mantenuti con soldi pubblici: questa “lotta” in vista delle primarie del Pd ha già racchiuso in poco tempo tutto il peggio che il Partito Democratico ha da offrire.


Quattro nomi, quattro strani individui, quattro personaggi in cerca d’autore: Civati, Cuperlo, Pittella e Renzi. Affidereste il vostro paese a quattro come questi? Io, onestamente, non gli affiderei neanche il gatto, figuriamoci il paese intero.


Civati: che cosa fa il povero Civati? Pippo, grillino a sua insaputa, fa la parte di quello che vuole ridare vita ad una sinistra vera, vicina ai lavoratori e lontana dai giochi di potere. Peccato però che il povero Pippo sia attualmente in Parlamento in questo Pd, votando compatto con la dirigenza del partito e uniformandosi perfettamente a quella schiera di pseudodemocristiani che sono i parlamentari piddini. Povero Pippo: vuole riformare la sinistra e vuole farlo dentro ad un partito conservatore. Fa quasi pena (ma anche no). Che dire di Pippo Civati? Se chiedete a me, io non mi fido: è solo uno dei tanti, si comporta diversamente, ma è comunque un piddino qualsiasi, è comunque uno di quelli che non votava Rodotà perché lo proponevano i 5 Stelle”, contribuendo a trasformare questa Repubblica parlamentare in un mostro che ormai non sappiamo più neanche come chiamarlo, sotto il regno di Re Giorgio. Chi può fidarsi di uno così?


Cuperlo: ho letto il programma di Cuperlo, quello presentato come “foglio” della candidatura alle primarie. Sapete cosa ci ho trovato di interessante? Niente. Zero. Nulla. Nada. Cuperlo, che si pone al pubblico così diversamente da Renzi, che si presenta di fatto come il vero “antagonista” di Renzi, parla in realtà delle stesse cose. O meglio, non parla: non dice nulla. Esattamente come Renzi. Inoltre, Cuperlo parte svantaggiato nella corsa alla segreteria: D’Alema ha pubblicamente affermato di sostenerlo alle primarie e, si sa, D’Alema porta merda. Quando D’Alema ha detto di sostenere Cuperlo, Renzi ha fatto i salti di gioia.


Pittella: chi cazzo è Pittella??? A parte gli scherzi, Pittella è un parlamentare europeo, vice-presidente del Parlamento Europeo. Dei quattro candidati forse è il più accettabile. Ergo, non vincerà le primarie, perché il Pd è inaccettabile di natura. Non dico che sia valido, stiamo comunque parlando di un mantenuto della politica: il nostro eroe è in politica dal 1979, parlamentare alla Camera nel 1996, eurodeputato nel 1999. Ma almeno è l’unico dal cui programma esce qualcosa che non sia semplicemente aria fritta (come negli altri tre casi): si sente parlare di “imbrigliare la finanza”, introdurre il reddito minimo garantito, politiche di accesso alla casa per i giovani, riduzione delle spese militari. Non dico che sia un gran programma, ma sicuramente meglio del nulla più assoluto proposto dagli altri tre. E sicuramente un programma troppo “buono” per diventare segretario di un disastro vivente come il Pd.



Renzi: il Mr Bean di Rignano sull’Arno è il peggiore dei quattro. E infatti, vincerà. Ho letto il programma di presentazione di Renzi alla segreteria del Pd (sì, l’ho fatto, mi son voluto fare del male, e allora?) e l’ho trovato assolutamente spregevole, falso, nauseabondo. A parte il nulla più completo che contiene (sul nulla non c’è da parlare: è semplicemente il vuoto più totale) il programma di Renzi è completamente incentrato su come rosicchiare voti dal Movimento di Beppe Grillo. Non perde occasione per denigrare Grillo. Non perde occasione per studiare metodi per rubacchiare i voti dell’elettorato pentastellato. Il suo unico obiettivo è quello, perché il suo unico obiettivo è governare. Per fare cosa poi, non ci è dato saperlo. Le poche volte che Renzi esprime delle proposte concrete, allora sì che fa seriamente paura: riforma della giustizia (in chiave molto simile alla visione berlusconiana), avvio di un procedimento di creazione degli Stati Uniti d’Europa, costruzione di inceneritori e così via. Quando ho letto queste cose ho pensato: “Cazzo, era meglio quando non diceva niente.Renzi mi fa paura, davvero: una subdola riedizione del berlusconismo che ci ha governato negli ultimi vent’anni. E sarà presto il segretario del Pd. E poi, Dio ce ne scampi, possibile Presidente del Consiglio.

Ragazzi, che angoscia: dopo un giro nel tunnel dell’orrore ti senti più sereno che dopo ad una carrellata di questi quattro visti da vicino. Quattro che si fanno la guerra sul nulla più completo, mentre il Paese crolla. Povera Italia, poveri noi!
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