domenica 24 novembre 2013

Uno spettro s’aggira per l’Europa


Dopo il mio post di ieri, ho avuto una reazione da parte dei lettori che non mi aspettavo: io avevo preso semplicemente “spunto” dalle parole di Enrico LettaBasta tasse, sennò Grillo prende il 51%” per poi trattare la tematica dell’utilità di una politica di austerity, una politica assolutamente fallimentare e controproducente, come dimostravano tutti gli interventi di Stiglitz e Krugman che ho riportato nel post. Il “punto di partenza” delle parole di Letta l’ho “liquidato” in due righe perché mi sembrava talmente ridicolo che la cosa migliore da farsi era semplicemente ignorarlo. Vedendo però nella stragrande maggioranza dei vostri commenti rimarcare e sottolineare la stupidità di Letta, che lo ha portato a coprirsi di ridicolo con la battuta del “51%”, in una figura di merda di proporzioni bibliche, ho rivisto la mia posizione: parliamo di questa uscita del Presidente del Consiglio.

Letta ha detto: “Se si continua con tasse e tagli Grillo avrà la maggioranza. Basta con tagli e tasse o Grillo arriva al 51%.” Detto in altre parole, se la politica continua ad applicare misure impopolari come nuove tasse e tagli ai servizi al fine di contenere la spesa pubblica, la gente s’incazza e finisce che il MoVimento 5 Stelle vince le elezioni, europee o italiane che siano. Della serie: “Uno spettro s’aggira per l’Europa, lo spettro del populismo”. L’idiozia di Letta mi aveva inizialmente lasciato indifferente, ma in queste parole, a pensarci bene, si cela in realtà tutta l’essenza della classe politica dirigente degli ultimi anni. Pensateci bene: questi è da anni che adottano politiche di austerity, forse anche prima del governo tecnico di Monti. Perché le parole di Letta racchiudono l’essenza di questa classe politica? Eccolo facilmente spiegato:

L’ignoranza: Letta si dimostra estremamente ignorante in materia dicendo questo. Il motivo per cui politiche di eccessiva tassazione e drastici tagli di servizi non vanno fatte, non è tanto perché siano profondamente sbagliate e controproducenti, ma perché… GRILLO SENNO' PRENDE IL 51%??? Fatemi capire, questo significa che se non ci fosse stato l’elemento di “disturbo” rappresentato dai grillini, questa politica avrebbe continuato imperterrita ad adottare queste misure? Letta, e con lui tutta la classe politica dirigente, è ignorante in materia perché non sa che queste sono politiche fallimentari, e dunque è da considerarsi inadatto a ricoprire un simile ruolo. Un Presidente incapace, "The Wimp President", una classe politica da mandare in cantina, perché assolutamente incompetente.


La disonestà: cosa c’è di più disonesto di questo? Sapere che certe politiche non servono a nessuno, tranne che per la conservazione di una casta politica autoreferenziale e degli interessi di una ristrettissima élite di privilegiati, e comunque attuare ugualmente queste politiche finché non arriva “un Grillo qualunque” a mettere i bastoni tra le ruote? Questo sottolinea ancora più nettamente l’indubbio fattore meritorio di Beppe Grillo, che ha giocato un ruolo fondamentale per risvegliare, se non la maggior parte delle coscienze, comunque qualche milione di coscienze di italiani che non riuscivano più a indignarsi per le nefandezze dei politici, e per aver portato all'attenzione nazionale temi di cui prima la stampa si guardava bene dal trattare.


Profittatrice: questa casta avrebbe continuato praticamente indisturbata nell’azione distruttiva che tuttora compie nei confronti del paese, della nostra economia e del lavoro su cui si dovrebbe fondare la nostra Repubblica. Come la vogliamo chiamare questa, se non una classe dirigente profittatrice che mangia sulle spalle dei cittadini? Approfittare di una condizione di indisturbato privilegio finché è possibile approfittarne: questo è l’abc del manuale del perfetto politico italico, ladro fino nel midollo.


Idiota: se prendiamo per buone tutte le cose appena dette, pare evidente che solo un idiota si metterebbe ad ammettere bellamente, come ha fatto Letta, la verità riguardo alle menzogne dette finora a tutti gli elettori. Mi ricorda un po’ quella scena del film in cui Giandomenico Fracchia entra nel marasma più completo davanti al suo capo, mentre sprofonda seduto sul puff: “Mi sono fatto la spia da solo…!

Lo avete visto tutti: questa classe politica, capeggiata degnamente da Letta nipote di suo zio e burattino di Napolitano, è ignorante, disonesta, profittatrice e idiota. Vogliamo davvero essere più idioti di loro e dargli ancora la possibilità di governare questo paese?


Faber est suae quisque fortunae!
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