giovedì 21 novembre 2013

Vincenzo De Luca, i suoi processi e i deliri d’onnipotenza


Altro avviso di garanzia per il sindaco più amato d’Italia, Vincenzo De Luca!

Vincenzo De Luca è il sindaco di Salerno al suo quinto mandato consecutivo (è sindaco di Salerno dal 1993 a oggi) e si è distinto per essere il sindaco più votato d’Italia. Oltre che all’incarico di sindaco, il nostro soggetto è anche viceministro alle Infrastrutture e Trasporti del governo Letta. Esponente di punta del Partito Democratico campano, non è certo nuovo al problema del doppio incarico: era già stato allo stesso tempo sindaco e deputato alla Camera dal 2001 al 2008, con un record di assenze davvero invidiabile (il decimo deputato più assenteista d’Italia). Fu curioso anche il suo appoggio al dirigente piddino Carmine Lo Sapio per la carica di primo cittadino di Pompei: Lo Sapio, proprio come De Luca, è stato condannato in primo grado per abuso d’ufficio. Mentre il sindaco più amato d’Italia cerca di procurarsi consensi per candidarsi (e stavolta vincere) alle elezioni per la Regione Campania, arriva (toh!) un’altra indagine giudiziaria sul suo operato.

Il cantiere, conosciuto come progetto “Crescent” e attualmente sotto sequestro per ordine dei carabinieri del comando provinciale di Salerno, ha destato numerosi dubbi e incertezze riguardo alla sua attuazione, in quanto si tratta di una sorta di cementificazione massiccia di abitazioni, uffici, locali commerciali e box auto, per un totale di 90.000 metri cubi di complesso architettonico. Un mostro lungo 300 metri e alto 30, costruito proprio a ridosso della spiaggia di Santa Teresa, nei pressi del corso d’acqua sotterraneo del Fusandola. I vari comitati contrari alla cementificazione sottolineano il rischio idrogeologico che questa enorme opera inutile comporterebbe.

Vincenzo De Luca deve averci fatto l’abitudine ad essere indagato, tanto è che sul suo profilo Facebook scherza: “Ogni opera pubblica, un procedimento giudiziario. Ogni variante urbanistica, un avviso di garanzia. Oggi arriva quello relativo al Crescent. Tranquilli!!! Siamo in perfetta media inglese.” Avete capito? Il megasindacogalattico De Luca si permette pure di scherzare, nonostante anche la sua famiglia sia stata indagata per altri reati, lui che ormai si sente nel bel mezzo di uno spregiudicato delirio di onnipotenza (disse: “A Salerno, mi votano anche le pietre”). Peccato però che ci sia ben poco da scherzare:
  • Sversamento illegale di rifiuti nel sito di Ostaglio. Reato estinto per prescrizione. I rifiuti di Ostaglio furono oggetto di un enorme incendio nel 2001.
  • Condannato a versare 23.000 euro dalla Corte dei Conti di Napoli per il procedimento “Stipendi d’oro” che ha coinvolto i dirigenti del comune di Salerno e i loro stipendi.
  • Condannato per diffamazione aggravata ai danni di Marco Travaglio: “Quel grandissimo sfessato di Travaglio, che aspetto di incontrare per strada al buio qualche volta a Roma… questo pipì… Aspetto di incontrarlo al buio…
  • Processo MCM, indagato per truffa e falso: procedimento in corso.
  • Processo Sea-Park, indagato per corruzione, truffa aggravata, truffa, falso, associazione a delinquere e concussione. Processo tuttora in corso.

Ed ora, last but not least, si aggiunge anche il procedimento penale sul cantiere “Crescent”. Quello che più mi stupisce, a questo punto, è il fatto che troviamo in Vincenzo De Luca, che a tutti gli effetti è un esponente di punta di quello che dovrebbe essere il discendente “storico” dell’ex PCI, la stessa bieca filosofia e lo stesso ignobile modus operandi della peggiore destra imprenditrice. Non esiste alcuna differenza, quando si parla di lucro e di affari, specialmente illeciti, tra la cosiddetta fazione “democratica” di “centrosinistra” e la cosiddetta fazione “liberale” (!) ossia di “centrodestra”. È tutta un’enorme “pappa” che ha ben chiari i veri motivi della propria esistenza come “casta politica”: si tratta di interessi privatistici, personali e affaristici, che tutto sono, tranne che politici. Mettiamocelo bene in testa. Non è un caso che sulla stessa pagina Facebook in cui De Luca pubblica queste schifezze si trovino centinaia di commenti dei suoi “sostenitori” che utilizzano espressioni come “La magistratura è il cancro della democrazia” o “Riforma della giustizia subito! E' giusto che, se sbagliano, anche i magistrati paghino e vengano rovinati!!!”. Sbaglio, o pare di leggere la bacheca di Silvio Berlusconi? Costatare che si leggano queste parole tra i seguaci dei “teorici oppositori” del berlusconismo dovrebbe far seriamente riflettere qualsiasi elettore del Pd.

Questo atteggiamento, folle e sconsiderato, privo di ogni preoccupazione verso i cittadini e di attenzione verso il territorio, lo vediamo nella sua versione più tragica proprio in questi giorni, con i terribili fatti avvenuti in Sardegna, quando la Terra, in qualche modo, vendica quella mancanza di rispetto verso il territorio dimostrata da questa classe politica cieca e disposta a tutto.
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