giovedì 7 novembre 2013

What did you expect?


Hey, waht did you expect?” recitava provocante una sensazionale Uma Thurman in una geniale pubblicità della Schweppes. Allo stesso modo, mi chiedo cosa ci si poteva aspettare da Silvio Berlusconi: veramente la gente si stupisce che il Nano faccia ancora queste figure barbine?

Il Cavaliere ha affermato: “I miei figli dicono di sentirsi come dovevano sentirsi le famiglie ebree in Germania durante il regime di Hitler.

La frase è grave, per carità, ma onestamente non riesco a spiegarmi le vesti stracciate della sinistra (sinistra?!?) e della comunità ebraica. Voglio dire, cosa vi aspettavate da uno come Berlusconi? Stiamo parlando dello stesso ometto che dava del “Kapo” all’europarlamentare tedesco Schulz nel lontano 2003. Già allora avevamo un’idea (anche più che un’idea) della totale ignoranza, mancanza di rispetto, vacuità di argomenti di uno come Berlusconi. Capirei scandalizzarsi se una frase del genere l’avesse detta una persona con una qualche minima coscienza e rispetto, ma da Berlusconi mi aspetto questo ed altro.


E invece, adesso se ne cascano tutti dalle nuvole, come se Berlusconi fino a ieri l’altro fosse stato sempre un santerellino. Come se non avessimo avuto a che fare in precedenza con simili orrori scaturiti dall’insostenibile ignoranza e spregiudicatezza del delinquente B. Non servono le paginate di giornale ricolme di scandalo per uscite infelice come quest’ultima di Berlusconi. Il pensiero di dipingere Marina Berlusconi come una moderna Anna Frank, sinceramente, fa passare persino la voglia di parlarne.

Lo scandalo (quello vero) non sono le parole (inaccettabili) di Berlusconi, ma il fatto che ancora se ne parli, come se si dovesse dare ancora peso alle farneticazioni di un quasi ottantenne squilibrato che ha rovinato questo paese. Berlusconi è tenuto in vita non tanto dalle persone che ancora lo votano, dallo “zoccolo duro” berlusconiano, ma dalla gente che ancora (semplicemente) lo considera.

Smettiamo di considerarlo, vi prego. Smettiamo di prendercela ogni volta che dice una cazzata simile. Comportiamoci come se l’avesse detta il cazzaro che fa colazione al bar di fronte. L’unico commento dovrebbe essere “Che cretino”. Smettiamola di dargli linfa vitale ogni volta che ne spara una. Ormai le spara talmente grosse e da talmente tanto tempo che non resta che ignorarlo. Non diamogli la soddisfazione di sentirsi ancora uno che conta in questo paese.

L’unico sentimento nobile che merita Berlusconi, ormai, è l’oblio: lasciamo che questo strano ometto venga archiviato come un’insignificante nano che ha portato danni irreparabili all’Italia e facciamolo semplicemente marcire in un desolato dimenticatoio.

E uno così, in Italia, ha anche il coraggio di chiedere (di nuovo) la grazia al Presidente della Repubblica per un reato gravissimo (solo uno?) da lui commesso. In un altro paese, Berlusconi sarebbe stato costretto all’oblio già da molto tempo, e non solo per le inaccettabili battute e le infelici insinuazioni, ma soprattutto per i reati e le menzogne di cui si è macchiato nel corso della storia. Ah, per inciso: se Napolitano dovesse concedergli la grazia, sarà considerato sempre più fermamente il peggior Presidente nella storia della Repubblica.
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