venerdì 6 dicembre 2013

Napolitano contro la Costituzione

Consiglio a tutti di guardare questo video di appena 2 minuti, in cui alcuni giornalisti chiedono al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano un’opinione riguardo alla decisione della Consulta di definire “incostituzionale” la legge elettorale vigente. Sono solo due minuti, ma bastano e avanzano per darci un’idea chiara di chi sia Napolitano:


È davvero incredibile cosa è riuscito a dire quest’uomo in appena 2 minuti. Ha inanellato una serie di menzogne, falsità, manipolazioni e inesattezze da far impallidire persino lui. Sì, sto parlando proprio del Nano Decaduto.

In un solo brevissimo intervento, Napolitano è riuscito in 5 memorabili imprese:

1. Ha affermato la legittimità di questo Parlamento:
Non si accenna minimamente alla possibilità che un Parlamento generato da una legge incostituzionale possa essere considerato illegittimo. Senza contare che la decisione della Consulta è ricaduta proprio sugli aspetti del premio di maggioranza e delle liste bloccate e, mentre le liste bloccate rappresentano una pura e semplice violazione del voto libero espresso dalla Costituzione, il premio di maggioranza è proprio quel fattore che ha, senza dubbio, determinato il governo. È forse troppo pensare che questo governo non sia tanto legittimato a “fare” visto che le condizioni che lo hanno portato a esistere sono viziate da una dichiarata incostituzionalità?

2. Ha mentito sul fatto che lui abbia sollecitato il Parlamento per la riforma elettorale:
Napolitano ha espresso numerosi “moniti” durante la sua carica come Presidente della Repubblica. Mi ricordo quello in cui ha ordinato al governo di procedere all’acquisto degli F-35, sovvertendo la decisione del Parlamento. Mi ricordo quello in cui ha espresso l’urgenza di un’amnistia e un indulto generalizzato proprio dopo la condanna di Silvio Berlusconi. Mi ricordo quello in cui si disse molto preoccupato dall’esito delle elezioni regionali in Sicilia (e meno male che dovrebbe essere super-partes!!!). Ma non mi ricordo invece di quello in cui spronò con veemenza i partiti affinché modificassero una legge elettorale palesemente incostituzionale: forse perché non l’ha mai fatto? Magari mi sto solo illudendo, ma credo che con un Presidente come Pertini, i partiti sarebbero stati costretti a cambiare questa legge in poche settimane. Napolitano invece ha lasciato che passassero ben 8 anni, con la colpevole complicità dei partiti politici.

3. Ha mentito sul fatto che la Consulta abbia comunicato che il Parlamento dovesse modificare la legge elettorale:
Sbagliato: la Consulta ha suggerito casomai l’idea che l’ultima legge elettorale valida fosse il Mattarellum. La Consulta non ha mai invitato il Parlamento a legiferare, né ha dichiarato il Parlamento illegittimo: forse per parlare di questo dovremmo aspettare la pubblicazione delle motivazioni della Consulta, che ci sarà tra qualche settimana. Ma per ora possiamo essere certi di cosa non ha detto: e certo non ha detto al Parlamento “Legiferate e moltiplicatevi! Il punto è che dovrebbe essere (almeno in un paese civile) proprio il Parlamento (e assieme ad esso anche il Presidente della Repubblica) a compiere un atto di responsabilità e rimettere a posto le cose, presentando immediatamente le dimissioni. Ovviamente, non prima di aver fatto un’ultima legge: il ritorno al Mattarellum. Questo non è la Consulta che lo deve dire, è la classe politica che se ne deve assumere le responsabilità!

4. Ha completamente sorvolato sul fatto che egli stesso sia stato eletto (due volte!) da un parlamento eletto illegalmente:
Reagisce quasi sbuffando, spazientito, il Presidente Re Giorgio. Ma come, proprio lui, che il Porcellum lo ha allevato e allattato finché non è scoppiato, non si sente coinvolto in prima persona da questa decisione della Consulta? Se la classe politica ed il Parlamento adesso sono nel caos, il Presidente della Repubblica dovrebbe essere nell’occhio del ciclone. Ma Re Giorgio non se ne cura e, sbuffando, prosegue dritto per la sua strada.

5. Ha bocciato categoricamente ogni tipo di sistema proporzionale:
E qui sta forse l’aspetto più grave di tutta la questione. La nostra Costituzione parla chiaro, all’articolo 48: “Il voto è personale ed eguale, libero e segreto.Il voto è eguale: questo significa che il mio voto ed il tuo hanno lo stesso valore. Se invece il mio voto vale 1 perché ho votato un partito che non ha vinto le elezioni, mentre il tuo voto vale 3 perché il tuo partito si è aggiudicato il premio di maggioranza, allora i nostri due voti non sono affatto “eguali”. Questo è un concetto fondamentale, e bisogna capire immediatamente che qualsiasi sistema di tipo “maggioritario” non rientra in questo concetto di “voto eguale”. Come si permette Giorgio Napolitano di sentenziare in questo modo senza tenere conto che la Costituzione (che lui “dovrebbe” rappresentare e proteggere) parla chiaramente di “voto eguale”?

Bene! Ci sono ancora dubbi sul fatto che questo sia il peggior Presidente della Repubblica di sempre? Cosa dobbiamo fare per liberarci di quest'uomo?
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