giovedì 30 gennaio 2014

Il giorno della tagliola


Quello che è successo ieri alla Camera dei Deputati è uno degli eventi più drammatici a cui abbiamo avuto la sfortuna di assistere in questi anni. Nella storia della Repubblica italiana, nessun Presidente della Camera aveva mai applicato la cosiddetta “ghigliottina” (soprannominata in queste ore “tagliola”). Uno strumento che tronca drasticamente le discussioni parlamentari affinché un decreto venga votato entro la propria scadenza.

Quello che si stava votando nel decreto Imu-Bankitalia è stato definito come meglio non si poteva da Marco Travaglio nel suo editorialedi oggi sul Fatto Quotidiano: “una delle più incommensurabili porcate mai viste nella porcellosa storia della politica italiana, un regalo di 7,5 miliardi alle banche private con soldi di Bankitalia, cioè nostri”. L’aspetto più sgradevole di tutta la questione è però il fatto che per far passare una simile porcata si sia voluto accorparla al decreto che doveva rimandare il pagamento dell’Imu: la politica ha in questo modo “ordinato” alla stampa (di regime) di far passare tutti gli oppositori di questo decreto come gente colpevole di voler far pagare l’Imu agli italiani. I titoli dei giornali sono stati infatti eloquenti, sottolineando tutti quanti la linea “Franceschini”, peraltro sputtanato in diretta da Mentana sul Tg di La7: Mentana, non un grillino. Chiaro? Sarebbe bastato infatti votare un decreto sulla Banca D’Italia separato dal decreto sull’Imu. Che bisogno c'era di unire queste due cose, completamente incompatibili l'una con l'altra? Ma è ovvio, farle votare in blocco per blindarle. Questa è l’annosa questione dello scorretto utilizzo della decretazione d’urgenza tramite decreti omnibus: infilano dentro un decreto qualsiasi cosa, dall’urgenza vera e propria alla porcata gratuita (come questa) per poi votare la fiducia. Dire che il Parlamento, in questo modo, non ha senso non è poi così lontano dalla realtà, a quanto pare.

Ma fino ad oggi c’era lo strumento, utilizzato da tutte le opposizioni in tutti i paesi democratici del mondo, dell’ostruzionismo parlamentare. I mezzi dell’opposizione sono questi, ed è giusto (e normale) che l’opposizione li usi. Ma ripeto: fino ad oggi. Infatti, per la prima volta nella storia della Repubblica italiana, la Presidente della Camera ha impedito questo normale svolgimento democratico, ordinando la votazione e tagliando la discussione parlamentare. Ha, in definitiva, ammazzato il principio cardine della democrazia parlamentare. Non è un caso che a ricoprire questo (infame) ruolo sia stata proprio Laura Boldrini, una persona tanto vergognosa quanto ipocrita, degna rappresentante di questo sistema politico, marcio fino al midollo.

La votazione ha avuto luogo mentre nell’aula scoppiava il caos: ciononostante, Laura “The Show Must Go On” Boldrini ha permesso la votazione, approvando una porcata senza precedenti e cancellando ogni parvenza di democrazia residua in questo paese. Quello che è successo dopo ha dell’assurdo: ho avuto come la sensazione di assistere ad una escalation di terrore degna di un film horror, con l’unica differenza che non stavo guardando un film di Hitchcock, ma la diretta di una seduta parlamentare del mio paese. Dopo l’uccisione della democrazia da parte di Madama Boldrini, tale Dambruoso di Scelta Civica (civica non so, ma sicuramente incivile) ha preso violentemente a schiaffi una deputata del MoVimento 5 Stelle. Tutto ripreso con un video andato in onda anche in Tv. La Presidente, una simile femministaiola militante da quattro soldi come Laura Boldrini, ha pensato bene di non denunciare la cosa. Eppure, non ha mai perso occasione di denunciare la violenza contro le donne (o forse no?): i miei complimenti, Signorina Boldrini.

E infine, la chicca: in risposta alla protesta dei deputati 5 Stelle, i parlamentari piddini hanno cantato “Bella Ciao”. Perfetto. Dopo una delle pagine più vergognose della storia del nostro paese, non mancava altro che questo: infangare la memoria degli eroi della nostra Resistenza. Questo è il Piddì, signori: chi lo ha votato o lo voterà ancora si vergogni. Ah, e un invito simile anche agli elettori di Sel: dopo tutto questo, sulla pagina ufficiale del partito, hanno avuto il coraggio di difendere l’operato vergognoso della Boldrini. A questo punto non ci sono più dubbi sul fatto che Sel sia un’opposizione filo-governativa. Merde che non siete altro.

Quello che è successo ieri è grave, gravissimo. Un susseguirsi di eventi raccapriccianti che ha però avuto un risvolto (quasi) positivo: quando le istituzioni democratiche non riescono più a tenere nascosta la dittatura latente che governa il paese, allora tirano fuori gli artigli, dichiarandosi pubblicamente per quello che sono. È in questo momento, in cui ogni “copertura democratica” crolla miseramente svelando la vera natura di questi “mostri politici”, che la coscienza dei cittadini onesti di questo paese deve prendere il sopravvento. È questo il momento in cui tutti coloro che ancora pensavano di vivere in una democrazia si sveglino dal letargo in cui questa classe politica corrotta ci ha condotti. È il momento in cui, ad occhi aperti, tutti dovranno ripetere: “Mai più complici di questa casta criminale. Mai più complici di questa casta criminale”.

La dittatura morbida e occulta che ha governato l'Italia negli ultimi decenni si è quest'oggi palesata nel giro di poche ore. Adesso si tratta di un fatto vero, accertato e incontrovertibile con cui tutti dobbiamo fare i conti: viviamo dichiaratamente in una dittatura.
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