lunedì 3 febbraio 2014

Io sono un potenziale stupratore


E così, ironia della sorte, arrivato all’età di (quasi) 27 anni mi scopro essere un pericoloso potenziale stupratore. Grazie Laura. Se poi consideriamo che io seguo il blog di Beppe Grillo dal 2005, allora lancio un avviso ai naviganti: vi trovate sul blog di un pericolo pubblico, un eversivo stupratore senz’anima.

Ma dico, è mai possibile che oltre al continuo sfascio del paese e della democrazia, uno debba sentirsi pure offendere a livello personale dalla Presidente della Camera? C’è poco da scherzare: io mi sento offeso. Io vivo con la mia compagna, stiamo progettando insieme la nostra vita, speriamo in un futuro di avere una famiglia. Non ho mai fatto niente di male per sentirmi dare del potenziale stupratore. La mia è una vita pacifica, normale e rispettosa nei confronti delle donne. E quale sarebbe la mia colpa? Seguire un blog?!?

Quello che ha detto la Boldrini l’altra sera da Fazio (Zerbino facci sognare!) non è solo grave e offensivo: è da denuncia. Sarebbe necessaria un’azione collettiva da parte dei milioni di frequentatori del blog di Beppe Grillo che mai e poi mai farebbero violenza ad una donna. Denunciare la Boldrini per pubblica diffamazione. E Fazio per complicità.

L’affermazione della Boldrini (“Chi partecipa a quel blog è un potenziale stupratore”) è discriminatoria, intollerabile e volgare. Senza contare che parte da presupposti completamente falsi: sono alcuni “presunti”commenti comparsi su Facebook che ricorrono ad offese sessiste, non certo il post di Beppe Grillo o il (divertentissimo) video postato sul blog. La reazione di Madame Guillotin è persino peggio di Berlusconi quando disse che non potevano esserci “così tanti coglioni” che votavano a sinistra. È molto peggio, per vari motivi. Tanto per cominciare, “coglione” è un offesa, certo, ma anche una parola che ormai è entrata nel linguaggio comune: pare più un’offesa “alla bona” più che un vero attacco (anche se da condannare, perché manca di rispetto a buona parte dell’elettorato italiano). L’accusa di “potenziale stupratore”, al contrario, è molto pesante, anche giuridicamente. In secondo luogo, Berlusconi (quando se ne uscì con quella pietosa espressione) non era che il candidato di quella determinata fazione politica, mentre la Boldrini ha ora un ruolo super-partes ben più “di garanzia” e di “unità nazionale”.

Spero vivamente che parta una sorta di class action dal blog di Beppe Grillo: la Boldrini merita di essere indagata per diffamazione. Spero che molte persone oneste, pacifiche e rispettose nei confronti delle donne (persone come me, semplici cittadini) si sentano ugualmente offesi da queste gravi parole.

Laura Boldrini deve dimettersi. Ha appena dimostrato, occasione dopo occasione, di essere completamente fuori luogo, di non saper svolgere un ruolo in cui Fini sembrava, a confronto, un gentiluomo (e ve lo dice uno che è sempre stato di sinistra); Laura Boldrini ha dimostrato di stravolgere le regole democratiche e ha deliberatamente sospeso la democrazia parlamentare; Laura Boldrini ha offeso sul piano personale milioni di persone oneste, dando loro dei “potenziali stupratori”. Tutto questo è inaccettabile: dobbiamo reagire e farci rispettare per quello che siamo. Persone oneste.
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