domenica 2 febbraio 2014

La grande superficialità


Rimango molto stupito dell’enorme polverone scaturito dagli insulti scatenati sul web contro Laura Boldrini. Non approvo le volgarità, insomma, questo è certo. Ma trovo davvero singolare che si sollevi un simile polverone. Capirei il polverone causato dal “boia Napolitanopronunciato da Sorial, o della particolare abilità delle piddine a fare pompini accennata da De Rosa: si tratterebbe in questi casi di parlamentari (e non sciocchi qualunque dietro al pc) che dicono qualcosa di volgare, o comunque di “forte”. Ma sempre a patto che il polverone sollevato dal linguaggio non copra notizie ben più gravi (e tanto per cambiare è successo esattamente questo): quello che non capirei però è quello che sta avvenendo in queste ore. Beppe Grillo ha condiviso un video sulla sua pagina: un video satirico amatoriale davvero spassoso, in cui un malcapitato si trovava in macchina la Boldrini, con tutte le sue frasi fatte da buonista da quattro soldi. È doveroso sottolineare, dunque, che il post di Beppe Grillo, preso da sé, non era volgare né tantomeno incitava alla volgarità. Questo “piccolo” dettaglio è sfuggito a tutta la libera (!) informazione: un caso? Non credo.

Pur prendendo le distanze da ogni tipo di volgarità e di violenza, fisica e verbale, non riesco a stupirmi delle reazioni “estreme” di questi volgari commentatori: sarebbe un po’ come andare a vedere un incontro di boxe e stupirsi Oh, ma questi si prendono a cazzotti!!!”. La volgarità, la stupidità, la violenza: sono caratteristiche che esistono, e che si trovano normalmente in ogni fascia di elettorato politico. Prendere i peggiori insulti scritti in Rete di qualche elettore del M5S e dedurre che quello è il pensiero incitato e invogliato da Grillo o, peggio ancora, dai parlamentari 5 Stelle, è pura follia se non completa disonestà. Senza contare che, come è già successo in passato, molte frasi ingiuriose “da denuncia” pubblicate su internet potrebbero anche essere opera di troll o account fake manovrati proprio da accaniti detrattori del M5S.

Proviamo a prendere certe pagine web che ricorrono sistematicamente all’insulto, come “Movimento 5 Stronzi” o “Movimento dei Caproni”, che hanno come unici bersagli il M5S e certi giornalisti come Travaglio o Gomez (peraltro tra i pochissimi giornalisti bravi di questo paese): troveremo nei commenti (ma non solo) insulti di ogni genere, anche sessisti se si tratta di donne (“Giulia Sarti, l’unica cosa che sa contare sono i centimetri di cazzo”), e per nessuno di essi si è mai scomodato nessun giornale, o nessuna richiesta di denuncia da parte della alte sfere dello Stato. E va bene così. Già, perché se per ogni cretino che scrive frasi come quella riportata qui sopra partisse un polverone mediatico, i giornali non parlerebbero d’altro.

Il punto è che trovo di una grande superficialità lo stupirsi che esista questo genere di volgarità: la stupidità umana non è certo nata ieri. Quello che mi indigna è che ci si concentri sul “dito” (frasi volgari scritte da un signor Nessuno su internet) e non si menzioni affatto la “luna” (una Presidente della Camera che in perfetto stile fascista sopprime la discussione Parlamentare per favorire gli interessi del governo e di un manipolo di banchieri). Quale dei due fatti è più grave: un cazzaro su Facebook o la soppressione della democrazia parlamentare?

"Quando il saggio indica la luna, lo stolto guarda il dito": questa casta politica indecente e questa informazione di Sua Maestà pensano di avere davanti una platea di stolti. Ma sono sicuro che i saggi li smentiranno molto presto.
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