sabato 1 febbraio 2014

Tolleranza Zero


Mi ha colpito molto una frase pronunciata dal Presidente del Consiglio Enrico Letta, durante la conferenza stampa dopo il Consiglio dei Ministri di ieri, 31 Gennaio 2014:

“Credo ci sia stata una tolleranza eccessiva.
Si tratta di una minoranza che cerca di prevaricare le regole con cui funzionano le istituzioni.
Tutto questo è grave e sbagliato ed è giusto reagire.”

In queste ore, la frase di Letta sta facendo il giro del web. Ma credo sia interessante approfondire il discorso: quante menzogne può infilare Enrico Letta in una sola frase? Questo è Enrico Letta al suo apice: tutte le caratteristiche del capo del peggior governo dai tempi del dopoguerra condensate in un misero intervento di due righe. Ogni frase pronunciata da Letta contiene anche più di una falsità o mistificazione. Letta mente, sempre.

“Credo ci sia stata una tolleranza eccessiva.” La “tolleranza eccessiva” verso il M5S di cui parla Enrico Letta non è un qualcosa di confuso, di astratto, bensì un concetto esistente in ogni regime democratico: il diritto di fare opposizione. Questo fascistello da quattro soldi forse si dimentica che il diritto dell’opposizione di esercitare il proprio dissenso in tutte le forme concesse dalla legge è un aspetto fondamentale di ogni democrazia. Questa classe politica è talmente abituata a fare schifezze e porcate di ogni genere, nella più completa impunità, che ormai anche la più risibile forza di opposizione verrebbe considerata un'intollerabile variante al sistema di potere. Dopo anni di malgoverno, finalmente, in Italia abbiamo un’opposizione: buon divertimento, Letta. Il potere che teme l’opposizione e non intende “tollerarla” è un potere debole, fiacco e messo con le spalle al muro. Un potere prossimo alla sua caduta.

“Si tratta di una minoranza che cerca di prevaricare le regole con cui funzionano le istituzioni.” Qui, in una sola frase, Letta è capace di infilarci ben più di una menzogna. La prima: “una minoranza”. Il Partito Democratico, alle scorse elezioni, ha preso 8.644.523 voti. Il MoVimento 5 Stelle invece ne ha presi 8.689.458: quasi 45 mila voti in più. In Parlamento, il Pd ha avuto 292 seggi. Il M5S, con 45 mila voti in più, ne ha avuti quasi un terzo: 108. Sorvolando la paradossale violazione del principio di suffragio e di voto eguale causato dal porcellum (e per niente diverso dai principi ispiratori dell’Italicum), rimane evidente come non si tratti affatto di una minoranza. O almeno, non di una minoranza a livello “rappresentativo” della popolazione italiana, forse una minoranza “parlamentare” causata da una legge elettorale incostituzionale. Perché Letta può dire impunemente certe cose? Altra balla contenuta da questa frase di Letta: “le regole con cui funzionano le istituzioni”. Però! Non mi risulta che la Boldrini, tagliando ogni discussione parlamentare e violando il principio di imparzialità che dovrebbe ispirare il Presidente della Camera si sia mossa in modo democratico o funzionale ai regolamenti delle istituzioni. Nessuno, nella storia della Repubblica, aveva mai fatto una cosa del genere. Inoltre, sempre parlando di “regole di funzionamento delle istituzioni”, perché non accennare ai decreti formalmente incostituzionali con cui Letta sta governando dal giorno del suo insediamento: i decreti legge dovrebbero avere una funzione di “urgenza” ed essere “omogenei” (cioè non coinvolgere argomenti diversi al loro interno, come invece accade sempre, anche nel caso del decreto Imu-Bankitalia) e, al contrario, i decreti del governo Letta (firmati scandalosamente da Napolitano) sono precisamente l’opposto di ciò che dovrebbero essere. Con che faccia Letta ci viene a parlare di “regole con cui funzionano le istituzioni”? Mi sembra che qui l’unico che prevarica queste regole sia proprio il suo governo.

“Tutto questo è grave e sbagliato ed è giusto reagire.” Sarebbe curioso (o meglio: preoccupante) immaginare come potrebbe mai reagire questa casta politica ad una giusta e sacrosanta opposizione parlamentare. Probabilmente, non potrà che farlo con mezzi impropri e illegali, come quelli utilizzati da Madama Boldrini nel “giorno della tagliola”. Purtroppo, è così che succede quando chi dovrebbe far rispettare la legge è il primo a violarla.

Caro Letta, dopo le tue parole lo sai che idea mi sono fatto? Che in fondo hai ragione: c’è stata una tolleranza eccessiva. Sì, la tolleranza con cui gli italiani hanno sopportato per lunghi anni questa classe politica degenerata e corrotta, tutti gli anni in cui ancora le coscienze di milioni di italiani (e saranno sempre di più) non si erano ancora risvegliate. Gli anni del berlusconismo e della sua finta opposizione degli inciuciari di sinistra. Gli anni del Presidente della Repubblica che nomina a suo piacimento i governi, trasformando una Repubblica Parlamentare in una specie di Monarchia. Ha ragione, Presidente Letta: c’è stata una “tolleranza eccessiva”. La tolleranza con cui vi abbiamo lasciato rovinare questo paese. Ma adesso, la pazienza è finita. E la tolleranza, pure.
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