mercoledì 23 aprile 2014

Un disoccupato è per sempre


Sta già facendo il giro del web il video della trasmissione L’aria che tira. Si parla di redditi dei parlamentari. Arrivano le dichiarazioni dei redditi e di conseguenza anche le prime dichiarazioni dei redditi “da parlamentari” dei cittadini eletti del MoVimento 5 Stelle. Dico “da parlamentari” tra virgolette per un semplice motivo: tutte queste dichiarazioni fanno riferimento all’anno 2012, dunque quando ancora non erano entrati in Parlamento. Non sorprende quindi che un giovane di 27 anni possa aver dichiarato “reddito zero”, nel paese con il 42% di disoccupazione giovanile. Chi a questa età può permettersi oggi di non dichiarare “zero” è fortunato.

Ma questo probabilmente non è contemplato dal Piddì-pensiero: infatti, la deputata Alessia Morani, piddina che dalle primarie di dicembre 2013 è anche responsabile giustizia della segreteria del nominato Renzi, si esibisce in un’affermazione che lascia tutti di sasso nello studio televisivo.

“Il Parlamento non è un ufficio di collocamento. Chi ha reddito zero, evidentemente, nella sua vita precedente, non è che abbia combinato granché.”

La deputata piddina, avvocato con quattro case, ha parlato. Lo schiaffo ai moltissimi giovani disoccupati onesti e competenti che nonostante tutto non riescono a trovare un lavoro è arrivato. Sono pronto a scommettere che ognuno di noi conosce persone, diciamo tra i 18 e i 40 anni, che nonostante la loro validità e le loro competenze, si vedono sfuggire da davanti qualsiasi occasione di lavoro, spesso anche a causa di non meglio precisate “gerarchie”. Giovani che vorrebbero impegnarsi e dare il proprio contributo lavorativo a questa sventurata società italiana, ma che non riescono in alcun modo a trovare un lavoro.

Forse mi sbaglio (ma anche no!) ma credo che si possano trovare molte più competenze e capacità all’uscita di una università, o in un azienda del terziario, o in un qualsiasi posto di lavoro, rispetto alle capacità di cui questa classe politica ha degnamente dato prova in questi anni. Sono certo che il valore di una persona (inteso come competenza, onestà e impegno) si misuri con altri mezzi che non sono certo la dichiarazione dei redditi. Sono certo che sono invece proprio quelle persone che hanno dominato la “classifica” dei redditi più alti della scena politica ad aver affossato, distrutto o rovinato qualsiasi settore di questo paese: istruzione, viabilità, efficienza, energia e soprattutto lavoro.

Sarà un caso, ma il più ricco è proprio Berlusconi. Secondo la logica Pdiota dovremmo dunque sostenere che sia proprio Berlusconi l’uomo più competente e qualificato a dirigere questo paese. E in effetti, almeno in questo, il Pd è stato coerente: non ha mai perso occasione per farlo stare al governo. Lo ha pure coinvolto (da pregiudicato e decaduto) nella riscrittura della Costituzione e nelle riforme istituzionali.

Concludo con un appello a tutti i laureandi, professori, operai, impiegati e lavoratori di ogni tipo. Fatevene una ragione: con una dichiarazione sotto ai 20.000 euro annui, siete delle merde. Dei reietti della società, dei buoni a nulla. Fatevi da parte, smettete di interessarvi della cosa pubblica, e lasciate che a occuparsi di voi siano gli addetti ai lavori, i politicanti in carriera. Fidatevi.

UA-57431578-1