giovedì 2 ottobre 2014

I’m Back (in Black)

Accidenti, se è passato del tempo dall’ultima volta che ho scritto su questo blog! Sono passati quasi due mesi da quando scrissi il mio ultimo post, e sicuramente qualcuno avrà pensato che Peggio Palaia avesse chiuso i battenti. Ma non è così.

La mia voglia di scrivere sul blog è tanta come è sempre stata, è solo rimasta pressoché inespressa per molto tempo. Anche la frequenza con cui sono usciti i post da Marzo 2014 in poi ne è un chiaro esempio. E dunque, perché tanto silenzio?

Beh, ci sono molti motivi, primo fra tutti la grande notizia: l’anno prossimo mi sposo! I preparativi sono già iniziati e questo chiaramente lascia in secondo piano molti altri aspetti della mia vita. Inoltre il lavoro si intensifica sempre di più, e la nuova posizione lavorativa con il relativo incremento di responsabilità e nuovi compiti toglie molte energie, prime fra tutte proprio quelle che impiegavo fuori dal lavoro per mettermi al computer per scrivere qualcosa.

Ultimo motivo, il più determinante forse, è la disillusione continua nei confronti dell’italiano medio e di questo povero Paese. Il Renzismo che sembra aver infinocchiato tanta gente mi disarma nel profondo. Vedere persone intelligenti cadere intrappolati nei balbettii di questa specie di paninaro cresciuto mi impedisce perfino di trovare parole per descrivere il mio sdegno.

Con questo non voglio dire che intendo di smettere di scrivere, né tantomeno smettere di scrivere di politica; solo che la noia e lo sdegno di scrivere tutte le volte la stessa cosa (perché per smontare questo Pinocchietto da quattro soldi non servono grandi giri di parole, non occorre essere degli istruiti accademici, basta solo il buon senso) mi impedivano di scrivere così spesso. Semplicemente, scrivere di politica (e quindi di Renzi) era diventato come una tortura, mentre il blog (per come l’ho sempre concepito e ragione per cui l’ho aperto) doveva essere un piacere, uno sfogo, una sana espressione di vera passione. E scrivere di politica aveva trasformato l’approccio al blog in qualcosa che quasi mi dava pensiero. Insomma, tutta colpa di Renzi: in questo senso, lo sfascio dell’Italia (la recessione, lo smantellamento delle istituzioni democratiche, etc…) è andato di pari passo al temporaneo stallo di questo blog. Lo so, Renzi tira fuori il peggio da ogni situazione. Lasciatelo fare, è fatto così.

E adesso? Beh, adesso il blog va avanti e mi riprometto di scriverci più spesso di quanto abbia fatto ultimamente. Certo, restano i vari impegni che mi terranno lontano dal computer per molto tempo, ma sicuramente avrò molta più voglia di mettermi a scrivere. E come? Semplice: scrivendo anche d'altro. Da oggi, questo blog tratterà di vari argomenti, che vanno dalla musica allo sport, dal cinema alla letteratura, dall’attualità e (perché no!) anche alla solita politica, con un occhio di particolare attenzione al MoVimento. Non a caso, il nuovo look (stile all black) ed il titolo di questo post (che richiama ovviamente agli AC/DC, uno dei miei gruppi preferiti di sempre) parlano chiaro: qui si parlerà di tutto.

Il nero è il colore dell’assenza di tutti i colori, dunque un po’ come dire tutti quanti i colori. E questo sarà Peggio Palaia da oggi: si parlerà di tutto. Insomma, Peggio Palaia da oggi diventa un po’ meno “blog politico”, meno “blog d’attualità” e molto più “blog personale”. Sarà più vario, per essere più presente. Più vivo e più aperto. In una parola: più blog.
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