giovedì 13 novembre 2014

EuroBeppe



Durante il monologo di Beppe Grillo a Bruxelles, si sono toccati argomenti cruciali sull’attualità e la sostenibilità di questo “Sistema Europa”. Partito con l’idea di essere una vera e propria “comunità” e finito nelle mani di banchieri e massoni, pare evidente che la deriva sia arrivata ad un punto di non ritorno. E mentre i maggiori economisti mondiali affermano che l’Italia non solo farebbe bene ad uscire dalla moneta unica, ma ne dovrebbe uscire il prima possibile, Grillo non ha fatto altro che riportare il parere (autorevole) di questi autorevoli personaggi, che certo non sono né “grillini” né “amichetti” di Farage.

Questa Europa deviata, malsana, scippatrice di sovranità nazionali, trova ormai sempre più resistenza e scetticismo. L’idea di una comunità europea, se basata su politiche comuni che si pongono come fine ultimo la crescita condivisa e comunitaria di un insieme di nazioni, è ormai diventata un’utopia lontana. Di fronte a questa Europa che ha pensato bene di creare la moneta unica (esperimento fallimentare e dannosi per molti) prima ancora di creare un percorso di politica comunitaria e unica, ha chiaramente perso ogni significato, ed è un’Europa dalla quale scappare.

Beppe Grillo, assieme al MoVimento 5 Stelle, ha il pieno appoggio di uno dei maggiori partiti britannici, Ukip, con cui si trova particolarmente in sintonia per quanto riguarda le politiche europee. E non stiamo parlando del partito pseudorazzistafascistaxenofobo che viene dipinto ad hoc dai nostri media di regime, ma di un partito che richiede semplicemente all'Europa che ogni paese possa governarsi da solo, senza ingerenze esterne ed antidemocratiche.

Solo quando potremo parlare di un’Europa che rispetta il significato stesso di “Unione”, con principi puramente comunitari, che non interferisca nelle singole sovranità nazionali (politiche e soprattutto monetarie), che tuteli i diritti e la dignità di ogni diversa nazione e cultura, allora potremo pensare di ricostruire questo meraviglioso progetto. Fino ad allora, restano solo i grandi capi nominati da pochi ed eletti da nessuno, i banchieri che dettano la politica del lavoro (vedi l’aberrante Jobs Act) e una moneta di titolarità di banche private che sottraggono la sovranità monetaria ai singoli paesi: ecco, questo progetto è fallimentare, e sempre più paesi europei se ne stanno accorgendo.

E mentre Beppe Grillo a Bruxelles (tralasciando le ridicole ed irrilevanti risse create ad hoc da “giornalisti” ex dipendenti del gruppo europeo del Pd, il PES) porta al centro dell’attenzione temi cruciali, fondamentali, attuali, che riguardano il contenimento degli sprechi, il referendum sull'Euro, la lotta alla corruzione, la Mafia, la sovranità popolare, la democrazia diretta e l’importanza inestimabile di una corretta informazione da parte dei media (temi che in Europa non lasceranno indifferenti nessuno, tranne forse qualche italiota lobotomizzato, e che trovano sostegno e appoggio dal gruppo europeo EFDD in cui siedono anche i rappresentanti dell’Ukip) in Italia i bambocci manovrati dal potere finanziario e dalle logiche di potere fanno accordi sulla legge elettorale in piena sintonia con un condannato in via definitiva, per decidere come meglio spartirsi le poltrone e tagliare fuori ogni opposizione.

Ditemi: chi è adesso che fa “antipolitica”?



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