domenica 30 novembre 2014

Mary aveva un agnellino


“Mary Had A Little Lamb” è un classico blues di Steve Ray Vaughan, probabilmente uno dei pezzi più conosciuti del chitarrista di Dallas, immortalato nell’album-capolavoro “Texas Flood”. Ma forse pochi sanno che, come spesso accade in un album blues, solo 6 delle 10 canzoni presenti in Texas Flood sono state scritte da Stevie Ray Vaughan. E Mary Had A Little Lamb è una di queste. Anzi, come vedremo tra poco, le origini di questo pezzo vengono da molto, molto lontano.

Il testo: Mary had a Little Lamb ha una grande storia dietro di sé. Si tratta infatti di una filastrocca per bambini diffusa in America nel 1800.
Mary aveva un agnellino,
il cui pelo era bianco come neve.
E ovunque Mary andava,
l'agnellino sicuramente la seguiva.
L’importanza “storica” di questa filastrocca è davvero curiosa. Thomas Edison, quando nel 1877 inventò il primo fonografo, strumento per registrare e riprodurre i suoni, per “testare” la sua nuova invenzione canticchiò proprio i primi versi di questa filastrocca. Possiamo dunque affermare che la frase “Mary had a little lamb” è stata, in assoluto, la prima frase nella storia ad essere registrata.

La versione che tutti conosciamo di questa canzone è sicuramente quella che Stevie Ray Vaughan pubblicò nel suo primo album in studio, Texas Flood. Texas Flood, pubblicato 1983 per Epic Records, ha l’enorme merito di aver riportato il blues a livelli mainstream, dopo anni di lontananza dal grande pubblico. Segna il grande blues revival andato in scena negli anni 80. Possiamo quasi affermare che, se ancora oggi ci sono persone che vengono facilmente a conoscenza di artisti blues, è praticamente grazie all’incredibile impatto di SRV e dei suoi Double Trouble. Texas Flood, con i suoi classici Pride and Joy, la title-track Texas Flood e appunto Mary Had a Little Lamb, costituisce dunque uno dei dischi più importanti nella storia della musica blues e colloca di diritto SRV nell’olimpo dei più grandi chitarristi blues di tutti i tempi. Per un assaggio delle sue qualità, è sufficiente l’ascolto di un pezzo tratto proprio da Texas Flood: Rude Mood.



La prima versione propriamente blues di Mary Had A Little Lamb, che si distaccava dalla versione originale della filastrocca per bambini, l’ha scritta da giovanissimo il grande bluesman Buddy Guy, nel 1969. Già allora potevamo sentire le tonalità acute della sua versatile voce “black”. Ovviamente la versione di Buddy Guy rappresentava un approccio più grezzo e più spregiudicato, mentre SRV ha di fatto “ripulito” e dato una connotazione più groove a questo classico. Possiamo però, ascoltando la versione “originale” di Buddy Guy, notare che SRV non ha fatto altro che “personalizzare” la canzone con il suo stile soggettivo, mentre risulta chiaro che l’autore del pezzo, come peraltro tributato giustamente da SRV nel disco, sia proprio il mitico Buddy Guy.



Le versioni celebri di questa canzone, tuttavia, non finiscono qui: già, perché nel 1972 l’ex-Beatle Paul McCartney pubblicò, assieme alla sua nuova band Paul McCartney & Wings, un 45 giri di nome Little Woman Love. Il B-side di questo singolo era, inutile dirlo, proprio Mary had a Little Lamb. Questa volta, però, ci allontaniamo dal sound blues di Buddy Guy, tornando alle origini: si riprende infatti la melodia “classica” della filastrocca, unita ovviamente ad un sound estremamente Seventies e alla voce inconfondibile del cantante storico dei Beatles. Davvero uno spettacolo di canzone, anche questa.



Questo è il blues, signori, questa è la vita: un ciclico e ridondante susseguirsi di eventi che si richiamano tra loro e formano qualcosa che è molto più simile ad un percorso che ad un punto fermo. Allo stesso modo, Mary Had A Little Lamb ci ha fatto fare molte miglia, passando per Thomas Edison e la voce graffiante di Buddy Guy, arrivando a destinazione con Paul McCartney ed il Blues Revival degli Eighties. Mary Had A Little Lamb è un capolavoro, un piccolo gioiello che ho sempre amato perché mi ricorda, con una puntuale e precisa insistenza, che la musica e la vita sono due concetti molto simili, se non lo stesso identico aspetto: un percorso infinito di ciclici eventi sempre in evoluzione.



Mary had a little lamb
His fleece was white as snow, yeah
And everywhere the child went
That little lamb was sure to go now.

He followed her to school one day
Which broke the teachers rule
But what a time did they have
That day at school.

Tisket! Tasket! baby
A green and yellow basket
Sent a letter to by baby
And on my way I past it.

Express myself.
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