martedì 16 dicembre 2014

2 Minutes to Midnight: la drammatica attualità di un classico degli Iron Maiden


Uno dei più grandi classici degli Iron Maiden è sicuramente 2 Minutes to Midnight, il secondo pezzo contenuto nell’album Powerslave, pubblicato nel 1984 dalla EMI. Powerslave si caratterizza con una delle aperture più “storiche” di tutta la discografia maideniana: iniziano le danze con Aces High, ispirata a La Battaglia delle Aquile e dedicata alla memoria dei piloti che morirono difendendo l’Inghilterra dall’attacco aereo dei nazisti. Il tema iniziale non fa altro che gettare le basi di quello che deve essere il mood giusto per ascoltare la seguente canzone, 2 Minutes to Midnight, e lo fa egregiamente. Con la seconda traccia dell’album, infatti, si passa dalla guerra all’oscurità più totale: siamo nel bel mezzo dell'Apocalisse.

Il mondo descritto in 2 Minutes to Midnight è un mondo di guerra, in cui gli uomini si uccidono a vicenda in guerre dettate dal denaro e dagli interessi dei governi. Tutti motivi futili e meramente “terreni” come suggerisce la prima strofa:
Kill for gain or shoot to maim
But we don't need a reason
To Golden Goose is on the loose
And never out of season
Non c’è una buona ragione per uccidersi a vicenda, ma in fin dei conti questo non impedisce all’uomo di trovare stupide motivazioni per andare in guerra. Gli uomini che governano il mondo sono pazzi e ciechi (The blind men, the madmen) secondo i Maiden:
The blind men shout "Let the creatures out
We'll show the unbelievers."

As the madmen play on words and make us all dance to their song
To the tune of starving millions to make a better kind of gun.
Il pezzo prende spunto probabilmente dalla situazione storico-politica della guerra fredda, ma sembra in realtà condannare tutte le guerre, nel senso più assoluto. Non ci sono infatti grossi riferimenti alla guerra fredda, ma pare piuttosto un’invettiva contro la mente umana, capace di cose orribili come la guerra, con tutte le sue conseguenze. Una specie, quella umana, che si trova sull’orlo del baratro e che sta contribuendo lentamente alla sua stessa estinzione. Particolarmente forte, suggestiva e molto significativa questa immagine:
As the reasons for the carnage cut their meat and lick the gravy
We oil the jaws of the war machine and feed it with our babies.
“Stiamo oleando le fauci della macchina da guerra e la nutriamo con i nostri bambini”: mai un’immagine fu così vivida e terrificante, così vera e scioccante, tra tutte le espressioni presenti nella discografia dei Maiden (che ha prodotto grandissimi testi, oltre che tanta ottima musica).

L’unico riferimento alla guerra fredda, in realtà, sta proprio nel titolo di questo brano: “2 minuti alla mezzanotte” è un chiaro riferimento al cosiddetto Doomsday Clock, letteralmente “l’orologio dell’Apocalisse”.  Si tratta di un orologio fittizio creato dagli scienziati del Bulletin of the Atomic Scientists: l’orologio intende misurare quanto siamo vicini al rischio di una guerra atomica, dunque con la possibilità concreta della fine del mondo, rappresentata dalla mezzanotte. Fu creato nel 1947, posizionando le lancette alle 23:53, a sette minuti dalla mezzanotte. Nel corso degli anni, le lancette vennero spostate molte volte, fino al punto più vicino alla mezzanotte, le 23:58 appunto, nel 1953 (a causa dei test termonucleari di USA e URSS); tale condizione rimase invariata fino al 1960, quando, tra alti e bassi, le lancette cominciarono ad allontanarsi dalla mezzanotte.

Il riferimento a questo ipotetico orologio, nella canzone dei Maiden, è proprio nel ritornello:
2 minutes to midnight,
The hands that threaten doom.
2 minutes to midnight,
To kill the unborn in the womb.
“Due minuti a mezzanotte, le lancette minacciano distruzione, due minuti a mezzanotte, per uccidere il non-nato nel grembo”: e la cosa tragica, se trasponiamo il tema di questo capolavoro nella nostra realtà attuale, è che vicini a mezzanotte ci siamo anche ora!

Dal periodo di massima distanza da mezzanotte sul Doomsday Clock, vale a dire nel 1991 (17 minuti a mezzanotte), si è verificata una lenta ma inarrestabile progressione negativa: nel 1995 le repubbliche che avevano ottenuto l’indipendenza dall’URSS sono teatro di gravi crisi politiche e sociali, mentre le spese militari (come prevedibile) non erano affatto diminuite con la fine della guerra fredda; nel 1998 viene constatato che USA e Russia ancora dispongono di ben 7000 testate nucleari pronta al lancio nel giro di 15 minuti; nel 2001 la situazione peggiora ulteriormente a causa dell’11 Settembre; dal 2007 ad oggi, la situazione precipita davvero. Non solo le tensioni e gli armamenti non accennano a diminuire, ma si aggiunge, per la prima volta da quando venne istituito il bollettino del Doomsday Clock, il pericolo di catastrofe legato ai selvaggi cambiamenti climatici. USA, Russia, Corea del Nord, Iran: tutti promettono di ridurre gli armamenti nucleari e di sottoporli a maggior controllo, ma tutti mentono spudoratamente. In più, non si accenna a voler dare un deciso giro di vite per contrastare i cambiamenti climatici. Anzi, le nostre vite e le nostre abitudini si fanno sempre più insostenibili, come viene annualmente e tristemente constatato dall’Earth Overshoot Day: impieghiamo sempre meno tempo per terminare le risorse naturali. L’ultimo anno, l’Earth Overshoot Day si anticipato di un ulteriore giorno.

Se ai tempi di 2 Minutes to Midnight, gli Iron Maiden si dovevano immaginare un conflitto nucleare a livello mondiale come causa scatenante della fine del mondo, paradossalmente, adesso è più probabile pensare ad un insieme di cause, in cui quella più verosimile è proprio la fine delle risorse naturali del pianeta e la distruzione del suo clima. È più facile pensare ad una Terra resa inabitabile a causa di una società costruita su un’idea di “crescita infinita” (e dunque impossibile e insostenibile) piuttosto che ad una guerra atomica a livello mondiale.

Ma mentre questi due fattori (gli armamenti e le spese militari che non accennano a diminuire e la progressiva catastrofe climatica e naturale) contribuiscono a far crescere l’allerta, le lancette che ci separano dalla mezzanotte sono adesso soltanto 3. E sono molto minacciose. Siamo ad un passo, dunque, dal pericolo corso durante gli anni Cinquanta. E qual è il dato più allarmante? Che nessuno sembra seriamente preoccuparsene.



Kill for gain or shoot to maim
But we don't need a reason
To Golden Goose is on the loose
And never out of season
Blackened pride still burns inside
This shell of bloody treason
Here's my gun for a barrel of fun
For the love of living death

The killer's breed or the Demon's seed,
The glamour, the fortune, the pain,
Go to war again, blood is freedom's stain
Don't you pray for my soul anymore?

2 minutes to midnight,
The hands that threaten doom.
2 minutes to midnight,
To kill the unborn in the womb.

The blind men shout "Let the creatures out
We'll show the unbelievers."
The napalm screams of human flames
Of a prime time Belsen feast ... yeah!
As the reasons for the carnage cut their meat and lick the gravy
We oil the jaws of the war machine and feed it with our babies.

The killer's breed or the Demon's seed,
The glamour, the fortune, the pain,
Go to war again, blood is freedom's stain
Don't you pray for my soul anymore.

2 minutes to midnight,
The hands that threaten doom.
2 minutes to midnight,
To kill the unborn in the womb.

The body bags and little rags of children torn in two
And the jellied brains of those who remain to put the finger right on you
As the madmen play on words and make us all dance to their song
To the tune of starving millions to make a better kind of gun.

The killer's breed or the Demon's seed,
The glamour, the fortune, the pain,
Go to war again, blood is freedom's stain
Don't you pray for my soul anymore.

2 minutes to midnight,
The hands that threaten doom.
2 minutes to midnight,
To kill the unborn in the womb.

Midnight
Midnight
Midnight
It's all night

Midnight
Midnight
Midnight
It's all night
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