martedì 9 dicembre 2014

Le infinite cazzate di Paolo Attivissimo

Qui vediamo Paolo Attivissimo nell'intento di sostenere gli USA sulla Luna di cartone.
Paolo Attivissimo è il famoso debunker di professione del CICAP, l’associazione di Piero Angela atta a due principali attività: la prima, ossia confutare affermazioni sul paranormale (come maghi, veggenti, e quant’altro); la seconda, intrapresa appena dopo pochi “casi” smascherati, è la ferma intenzione di confutare ogni tesi su fatti di politica o attualità non concordanti alle versioni governative. Ed è questa seconda caratteristica – la difesa a spada tratta di versioni “ufficiali” governative, inculcando nella testa della gente che i governi non mentono mai i propri popoli – che rende il CICAP, Attivissimo e persino Piero Angela un gruppo di personaggi infimi che non meritano il minimo rispetto umano.

Ho già scritto a lungo sull’argomento “complottismo/debunking” e sul CICAP, dunque non mi dilungherò qui. Mi limiterò a coprire di ridicolo (perché è l’unica cosa saggia da fare) l’intervista a Paolo Attivissimo pubblicata da Linkiesta.it, con la quale ho tristemente appreso che Attivissimo è ancora piuttosto attivissimo nella sua opera di disinformazione. E, nota bene: la disinformazione è ben peggio della mancanza d’informazione.

Cominciamo con lo stupidario di castronerie tratte dall’intervista in questione:

“Il cospirazionismo nasce da un bisogno di vedere confermata la propria visione del mondo.”
Questo è interessante. Fatemi capire, come se avessi sei anni: sospettare un complotto, tra le alte sfere di un governo, di fronte ad una tesi “ufficiale” che fa acqua da tutte le parti (basterebbe semplicemente condurre una nuova indagine, stavolta indipendente dal governo americano, se stiamo parlando di 11 Settembre!) sarebbe un “bisogno di vedere confermata la propria visione del mondo”? La mia visione del mondo è quella in cui l’umanità vive come un’unica famiglia, un unico organismo, preferendo la l’aiuto reciproco e la lealtà alla competizione e alla guerra. Questa è la mia visione del mondo. Non quella in cui un governo mette in scena un auto-attentato causando la morte di migliaia di concittadini e dando vita a nuove guerre nel pianeta.

“Io vedo una fotografia del Pentagono dopo l’11 settembre, e il buco nel muro. E mi dicono ‘È troppo piccolo perché sia stato davvero provocato dall’aereo’. È interessante, ma è solo una foto. Eppure per alcuni basta per togliere fondamento a tutto il modo in cui viene raccontato l’11 settembre.”
Prego?!? A parte il fatto che ancora, nel dibattito, non sia ancora stata data una risposta seria al quesito del “buco” del Pentagono (in cui non passa neanche un aereo per intero e su cui era impossibile avvicinarsi in volo a quella velocità) ma qui Attivissimo dimentica (volutamente!) di menzionare le decine di altre domande che rendono la questione dell’11 Settembre una domanda ancora molto opaca e mai risolta. Dicendo così tende – volutamente e in malafede – a sdoganare l’intero dibattito sull’11 Settembre come il delirio di poche persone sulla base di un solo elemento. Ragazzi, un ladro è più onesto di questo qui.

“Pensiamo alle case farmaceutiche: tutti abbiamo il sospetto che un po’ ci marcino sopra, anche perché sono aziende, e hanno come obiettivo la massimizzazione dei profitti e non il bene dell’umanità. Il fatto che un farmaco inutile venga introdotto solo per il loro interesse è una tesi di complotto sostenibile, ma il problema è sempre lo stesso: i dati. Serve la dimostrazione, la realtà fattuale.”
Certo, come no: le case farmaceutiche mai e poi mai svenderebbero la propria dignità e la propria “missione” con lo scopo di lucrare sul loro business. Come no. Le posizioni di Attivissimo sono talmente ingenue da risultare ridicole. Pare che sia una roba da “complottisti” immaginare che dei grandi imprenditori (perché di questo si tratta) che sono uomini come me e te che leggi e che come tali si fanno tentare dal denaro e dalle ambizioni di ricchezza possano mettere al primo posto i soldi piuttosto che il bene collettivo: proprio un’ipotesi folle, non c’è che dire. Ma le cazzate di Attivissimo non sono finite. Andiamo avanti.

“Io vedo nel diverso le cause dei problemi, e il diverso è qualsiasi gruppo isolato e separato dalla comunità principale. E allora è colpa di ebrei, massoni, immigrati, rom, e così via. È una visione tribale, solleva dalle proprie responsabilità e crea un nemico.”
E qui Attivissimo fa il classico calderone con tutte le “teorie del complotto” messe assieme, tutte sullo stesso piano. Tratta allo stesso modo le teorie del complotto antisemitiche e le altre teorie che invece non hanno niente a che vedere con tutto ciò. E lo fa in modo misero, meschino, sottile, quasi subliminale. E come? Asserendo di fatto che tutti i complottisti siano, fondamentalmente, dei razzisti.

“Poi il punto problema è che il cospirazionismo appaga. Mette ordine nel mondo. Le cose succedono a casaccio, il caos fa paura. L’idea di un Grande Vecchio che vede e provvede dà un senso a tutto, e per molti un ordine negativo è preferibile al disordine, rassicura di più.”
Siamo alle solite. I complottisti amano pensare che i governi di questo pianeta siano in qualche modo legate in un grande e losco affare ai danni della collettività perché questo pensiero li “rassicura di più”. Ma Attivissimo si ascolta ogni tanto mentre spara queste stronzate?

“Che a un grande evento spettacolare deve corrispondere una causa altrettanto grande. La nostra mente fatica ad ammettere che un personaggio come la principessa Diana possa morire per circostanze banali come un incidente d’auto, di notte, in una galleria. O che Kennedy venga ucciso, davanti a tutti, da un cecchino squilibrato.”
Invece pensare ad un complotto nella famiglia reale, o che l’assassino di Kennedy non sia colui che è stato arrestato mi tranquillizza molto.

“Avere un figlio autistico può portare qualcuno a cercare un colpevole, ad attribuire ad altri le ragioni di un fatto che sono del tutto casuali, e lo trovano nei vaccini.”
Lasciamo perdere, non commentiamo neanche. A quanto pare, anche i magistrati che hanno recentemente aperto delle indagini sono dei “complottisti”. Attivissimo, evidentemente, non segue neanche le notizie dai giornali. Si limita ad ascoltare Piero e Alberto Angela in tv.

“Bisogna insegnare la razionalità a scuola, perché non è una caratteristica dell’uomo. Le sensazioni, le emozioni, sono cose molto umane. E la scienza serve a contrastarle nelle sue forme più degenerate. Ignorare il metodo scientifico è un atto irresponsabile, e succede spesso, per motivi di ogni genere.”
Il messaggio che Attivissimo vorrebbe far passare con questa affermazione è molto grave, a mio avviso. Non bisogna certo confondere la scienza con il metodo scientifico: la prima è la materia, l’insieme di conoscenze acquisite tramite il secondo, e cioè il metodo scientifico. Che è un metodo sperimentale, che dunque a volte fallisce, proprio per la sua natura. Ma tutto, tutto quanto nella storia dell’umanità, si è mosso grazie alla spinta della curiosità umana, della sensazione, del sogno, delle ipotesi più folli. Dalla scoperta del fuoco fino alla tecnologia dei giorni nostri. Senza la spinta sostanziale di questi fattori squisitamente umani (e spesso anche molto forti e determinati nonostante la mancanza di “prove concrete”) sarebbe stato impossibile portare la scienza a progredire. “L’immaginazione è più importante della conoscenza. La conoscenza è limitata, l'immaginazione abbraccia il mondo, stimolando il progresso, facendo nascere l'evoluzione.”, diceva qualcuno. Ma Attivissimo, da becero ignorante qual è, preferisce giudicare queste umane ed essenziali qualità (le sensazioni e le emozioni), anche quando esagerate (come se fosse una cosa negativa) come “forme degenerate”. Non solo, dunque, un atteggiamento dis-umano, ma anche anti-scientifico.

 “Il cospirazionismo è tossico proprio perché distoglie dai veri complotti, che hanno un effetto reale sulla vita di tutti.”
Pardon, Attivissimo. Dico un’ultima cosa e poi mi cheto. È il tuo mestiere quello che è da considerarsi “tossico”. Perché non parte dalle basi, dai fatti, ma parte dalle tesi che vengono divulgate dai governi, andando a cercare solo le “prove” che avvalorano quella tesi. Il termine stesso “debunking” indica la volontà di affermare teorie concordanti a quelle che nella storia hanno sempre “fatto comodo” ai vari governi, rei in realtà di gravi menzogne. Non ho mai visto un “debunker” smontare una teoria governativa. Perché? E che nessuno mi dica che i governi non ne hanno mai combinata una, per piacere. Il “debunker” ha proprio questa, come missione: supportare sistematicamente e con metodi apparentemente scientifici qualsiasi menzogna comoda al Sistema. Che è quanto di peggio, perché se è grave la corruzione, intesa come l’atto di corrompere in cambio di denaro o favori, è la corruzione della propria integrità ed la rinnegazione della propria onestà il crimine più grande. 
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