venerdì 12 dicembre 2014

Papa Eversore I


Giancarlo Maria Bregantini, arcivescovo di Campobasso Bojano e presidente della Commissione CEI per gli affari sociali e il lavoro, ha risposto direttamente al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, a proposito delle sue parole (indegne e scandalose) sulla “patologia eversiva” costituita dall’antipolitica. Qui trovate il post uscito ieri sullo stesso argomento. Il vescovo ha detto che tra un politico corrotto e un “antipolitico” onesto è sicuramente più pericoloso il primo. “E’ la corruzione che crea entrambi i guai: l’allontanamento dalla politica e poi, di conseguenza, il disservizio; però, non stiamo lì tutti, con l’indice puntato contro pochi; dobbiamo tutti insieme dire: creiamo delle istituzioni partecipative che ci permettano di tenere sotto controllo i politici, non solo additandoli ma condividendo, imparando però anche da noi stessi che il denaro, se non lo sai usare, ti schiavizza.” Ora, dando per scontato che il Bregantini non è e non sarà mai un “grillino”, difficilmente possiamo però dargli torto.

Sì, lo so: è un’ingerenza (l’ennesima) della Chiesa nelle competenze dello Stato. E sì, lo so: da che pulpito vengono queste parole. La Chiesa cattolica è e rimane quello che è sempre stata: un'istituzione di potere terreno deviata e fondamentalmente criminale. La sua storia ed il suo presente, macchiati di gravi colpe, sangue e deviazioni etiche, è la conferma. Tuttavia, il ritrovarsi d'accordo con i vescovi della CEI che parlano da Radio Vaticana, mentre si è in totale disaccordo con il proprio Presidente della Repubblica, è il colmo dei colmi.

Dal punto di vista strettamente personale, non parliamone neanche: io, agnostico e anticlericale, che critico il Presidente che dovrebbe rappresentarmi come italiano e mi trovo d’accordo con un personaggio come un vescovo che fa bellamente ingerenza nello Stato con le sue sentenze. Una sorta di contrappasso dantesco, se vogliamo. Ma questo non toglie che il vescovo abbia dannatamente ragione e che Napolitano, come al solito, maledettamente torto.

Questo purtroppo ci mette davanti ad una dura verità. E cioè che la Chiesa cattolica, al netto di tutti i difetti che possiamo (e dobbiamo) giustamente imputarle, ha avuto una capacità di riadattarsi alle esigenze del mondo moderno e della gente comune molto migliore rispetto a quella che ha avuto lo Stato italiano, che, al contrario, si è chiuso a riccio. Mentre la Chiesa ha scelto Papa Francesco, figura diametralmente opposta a moltissimi Papi del passato, la Casta ha scelto di nuovo Napolitano, un uomo del Sistema, chiuso nelle stanze del potere da oltre sessant’anni. La Chiesa ha mostrato qualcosa che, sebbene non sia che una leggera apertura perlopiù apparente, è già un passo avanti; la Casta politica invece si è arroccata, ha tagliato fuori i cittadini e adesso ha pure il coraggio di prendere quelli onesti da una parte e bollarli come “eversori”.

E sì, se ne avevate ancora dubbi, anche io che scrivo sono un maledetto eversore. Quindi state alla larga. Sono un personaggio pericoloso, parola di Re Giorgio.
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