mercoledì 10 dicembre 2014

Riscopriamo un classico: “Sympathy for the Devil”



“Please allow me to introduce myself, I’m a man of wealth and taste.” Così, nel 1968, nell’album Beggars Banquet, si apriva una delle canzoni più singolari e geniali della storia del Rock. Un ritmo costante e martellante, misto tra samba e rock & roll, con l’incedere della voce incalzante e teatrale di Mick Jagger: basta poco e siamo già trasportati dentro uno dei più grandi classici dei Rolling Stones.

Non sono molte le canzoni che hanno dato scandalo e scioccato i benpensanti di ogni epoca come riuscì a fare Sympathy for the Devil. Credo che si possano contare sulle dita di una mano. Considerando poi che nel 1968 sembrava che qualsiasi band di ragazzi giovani, con i capelli “lunghi”, che suonava rock & roll, fosse in realtà una pericolosa gang di satanisti senza scrupoli. Figuriamoci dopo un pezzo come questo! I Rolling Stones sono diventati di diritto (e ingiustamente) gli “adoratori di Satana”.

Ma si sa: il fondamentalismo religioso, e quello cristiano non è da meno, ha sempre prodotto strane cose e atteggiamenti spropositati. Addirittura c’è chi, tra i fondamentalisti cristiani, affermava che la morte misteriosa del piccolo bimbo di Keith Richards a soli due mesi di età fosse una “giusta punizione” divina per questa canzone e per presunte frequentazioni di ambienti occulti.

In realtà, come ben vedremo, questo brano non porta con sé strane maledizioni, messaggi satanici o tantomeno adorazioni del Male. Nonostante il protagonista del brano, interpretato a meraviglia dalla voce di Jagger, sia proprio lui, il Diavolo in persona: Lucifero.
Please allow me to introduce myself
I'm a man of wealth and taste
I've been around for a long, long year
Stole many a man's soul and faith
Il Diavolo si presenta come un uomo ricco e raffinato, che ha “aleggiato” nei vari periodi della storia umana, rubando la fede e l’anima di molti uomini. E le conseguenze di questa strana “presenza” nella storia umana si sono viste in ogni suo periodo, come elenca la canzone nelle strofe successive: i dubbi e le sofferenze di Cristo, la sua crocifissione, la rivoluzione russa, il nazismo, la guerra dei cent’anni, le morti dei Kennedy. Su quest’ultimo punto c’è proprio una curiosità legata a questa canzone. Il verso in questione è il seguente:
I shouted out,
"Who killed the Kennedys?"
When after all it was you and me
Ho gridato “Chi ha ucciso i Kennedy?” quando, dopo tutto, eravamo stati io e te. L’originale sarebbe stato “Who killed John Kennedy”, riferito al compianto JFK. Ma proprio nei giorni in cui veniva incisa Sympathy for the Devil, gli Stones appresero dell’assassinio di Robert F. Kennedy, dovendo cambiare così il testo in quello che conosciamo ora. Una circostanza quantomeno “spettrale”, direi.

Il Diavolo degli Stones si rivela un personaggio fine e garbato che però si compiace e gioisce del Male di cui è capace il genere umano. Ci gode, proprio.
Made damn sure that Pilate
Washed his hands and sealed his fate

I watched with glee
While your kings and queens
Fought for ten decades
For the gods they made
Si diverte, ci prende in giro, ci deride e si compiace di quanto gli uomini siano creature atte irrimediabilmente a farsi del male a vicenda. Sembrano riecheggiare le parole di William Golding, autore del capolavoro “Il Signore delle Mosche”: “L’uomo produce il Male, come le api producono il miele”. Si tratta della nostra natura, non possiamo farci niente.

Perché in effetti è proprio questa la chiave di lettura di Sympathy for the Devil. Non è di Lucifero in persona che stiamo parlando, ma del Male che si annida dentro ogni uomo. Ognuno di noi ha un pezzettino di Diavolo al proprio interno, che lotta contro il bene che abbiamo dentro e cerca di farlo inciampare. Gli suggerisce di gioire del Male e di causare sofferenza. Gli tende ogni trappola possibile e spesso non è facile non dargli ascolto. Particolarmente significativa la strofa finale:
Just as every cop is a criminal
And all the sinners saints
As heads is tails
Just call me Lucifer
‘cause I’m in need of some restraint

Il poliziotto è anche un criminale, e i santi sono anche peccatori. La testa e la coda sono, tutto sommato, la stessa cosa. E Dio e Lucifero sono, irrimediabilmente, entrambi dentro di noi. Ancora più significativa è un’intervista a Keith Richards:
“Before, we were just innocent kids out for a good time, [then] they're saying, 'They're evil, they're evil.' Oh, I'm evil, really? So that makes you start thinking about evil... What is evil?… There are black magicians who think we are acting as unknown agents of Lucifer and others who think we are Lucifer. Everybody's Lucifer.”
“Everybody’s Lucifer”. Tutti siamo Lucifero. E la grande lezione di questo pezzo è proprio questa: il bene e il male sono intrinsecamente legati dentro di noi, e spesso agiscono come organismi autonomi, fuori dal nostro controllo. Dare loro un nome (“Dio” o “Lucifero”) ci aiuta a controllarli, a “tenerli a bada” (“Chiamatemi semplicemente Lucifero, perché ho bisogno di un qualche controllo”) e a scinderli fino a farci capire cosa è bene e cosa è male.

Altro che “Inno a Satana”, dunque. Senza dimenticare che “Sympathy” in inglese non ha lo stesso valore di “Simpatia” in italiano, ma è traducibile più con “solidarietà”, “comprensione”, “compassione”. Si tratta forse di uno dei testi più originali e geniali nella storia del Rock, e della musica in generale.

Se proprio vogliamo trovare una vera maledizione legata a questo pezzo, è un’altra: la cover di Sympathy for the Devil realizzata dai Guns N’ Roses come colonna sonora ai titoli di coda del film Intervista col Vampiro, che peraltro è una delle cover meglio realizzate in assoluto a mio avviso, è stata incisa con Axl Rose che chiamò a registrare la chitarra ritmica Paul Hudge. Slash fu talmente disturbato dalla mossa di Axl Rose che questo evento fu “la goccia che fa traboccare il vaso”, e decise definitivamente di lasciare il gruppo, trasformando di fatto i Guns N’ Roses in quel troiaio di band che sono stati dal 1994 ad oggi. Tutto per colpa di Sympathy for the Devil. Eh, beh, insomma: se ascoltate Chinese Democracy dei Guns N’ Roses, risulta evidente che il Diavolo, stavolta, ci ha davvero messo lo zampino.



Please allow me to introduce myself
I'm a man of wealth and taste
I've been around for a long, long year
Stole many a man's soul to waste

And I was 'round when Jesus Christ
Had his moment of doubt and pain
Made damn sure that Pilate
Washed his hands and sealed his fate

Pleased to meet you
Hope you guess my name
But what's puzzling you
Is the nature of my game

I stuck around St. Petersburg
When I saw it was a time for a change
Killed the czar and his ministers
Anastasia screamed in vain

I rode a tank
Held a general's rank
When the blitzkrieg raged
And the bodies stank

Pleased to meet you
Hope you guess my name, oh yeah
Ah, what's puzzling you
Is the nature of my game, oh yeah
(Woo woo, woo woo)

I watched with glee
While your kings and queens
Fought for ten decades
For the gods they made
(Woo woo, woo woo)

I shouted out,
Who killed the Kennedys?
When after all
It was you and me
(Who who, who who)

Let me please introduce myself
I'm a man of wealth and taste
And I laid traps for troubadours
Who get killed before they reached Bombay
(Woo woo, who who)

Pleased to meet you
Hope you guessed my name, oh yeah
(Who who)
But what's puzzling you
Is the nature of my game, oh yeah, get down, baby
(Who who, who who)

Pleased to meet you
Hope you guessed my name, oh yeah
But what's confusing you
Is just the nature of my game
(Woo woo, who who)

Just as every cop is a criminal
And all the sinners saints
As heads is tails
Just call me Lucifer
'Cause I'm in need of some restraint
(Who who, who who)

So if you meet me
Have some courtesy
Have some sympathy, and some taste
(Woo woo)
Use all your well-learned politnesse
Or I'll lay your soul to waste, mm yeah
(Woo woo, woo woo)

Pleased to meet you
Hope you guessed my name, mm yeah
(Who who)
But what's puzzling you

Is the nature of my game
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