lunedì 9 febbraio 2015

Basing Street: una Abbey Road in salsa Notting Hill


Tutti conosco i leggendari Abbey Road Studios, lo studio di registrazione più famoso al mondo, in cui i Beatles hanno registrato circa il 90% dei loro album, incluso il loro capolavoro che rende proprio omaggio al nome di questi studios, in cui l’immagine dei quattro di Liverpool che attraversano le strisce fu immortalata e resa quasi sacra negli anni successivi. Sono pronto a scommettere che quasi tutti i turisti che si sono recati a Londra si siano recati nel quartiere di St. John’s Wood, una graziosa zona residenziale londinese, per fare loro stessi la foto più famosa che ritrae lo storico gruppo britannico.



Non furono solo i Beatles a registrare qui, va ricordato infatti, oltre alle varie colonne sonore di film cult (Star Wars, Il Signore Degli Anelli, Braveheart, Eyes Wide Shut e molti altri), anche l’incredibile lavoro dei Pink Floyd: quasi tutti gli album più validi e famosi di Waters e compagni furono registrati qui, compresi Wish You Were Here e l’intramontabile Dark Side Of The Moon.



Insomma, di illustri personaggi e di grande musica Abbey Road ne ha visti in grandi quantità e credo che giustamente si tratti dello studio di registrazione più famoso al mondo. Numerosi “pellegrinaggi musicali” passano spesso di qui. Tuttavia, basterebbe un breve viaggio di circa 20 minuti per arrivare in un luogo forse altrettanto speciale e meno blasonato di Abbey Road. Vi basterà tornare alla stazione della metropolitana (the Tube, come la chiamano i londinesi) di St. John’s Wood, prendere la Jubilee per una fermata e cambiare a Baker Street (dove dovete assolutamente fermarvi per una visita a due dei negozi di souvenir musicali più belli di Londra!) per salire su un treno della Hammersmith & Central che vi porterà fino a Ladbroke Grove. Dopo una piacevole e caratteristica passeggiata nella zona residenziale di Notting Hill, un quartiere popolare fino a non molto tempo fa, troverete i Sarm West Studios, conosciuti in passato come Basing Street Studios, che prendevano il nome proprio dalla strada dove si trovavano.

Vi troverete davanti a qualcosa che ha più o meno il valore di un tempio per la musica degli anni Settanta. Solo per citare alcuni lavori che furono realizzati qui, possiamo ricordare l’album News Of The World dei Queen, che qui registrarono la super-hit We Are The Champions. Quante volte l’abbiamo cantata a squarciagola. Pensare che è nata qui, proprio davanti ai nostri occhi, in questo anonimo palazzo londinese, forse proprio poche ore prima che Brian May, Freddie Mercury e compagni registrassero quel “stomp, stomp, clap” che rese celebre We Will Rock You, è davvero qualcosa che rende inevitabile questa visita a chiunque voglia rendere omaggio ai luoghi chiave del Rock.



Tra quelle mura, in cui lavorarono contemporaneamente anche i Rolling Stones e Bob Marley (il quale per un anno visse al piano di sopra degli Studios!), troviamo l’eco di un altro grande classico che fu “plasmato” nello stesso mixer di We Are The Champions nel 1977: nel 1978, i Dire Straits, lo storico gruppo capitanato da Mark Knopfler, registrarono qui il loro più grande successo, vale a dire Sultans Of Swing.



Davvero, se mette i brividi pensare al geniale solo di chitarra sui cui milioni di chitarristi si sono finiti le dita, mette ancora più i brividi pensare che nelle stesse stanze vennero registrati altri brani che hanno fatto la storia della musica. Specialmente se torniamo con la mente al 1970.

Nel 1970 due gruppi si trovarono a registrare in contemporanea a Basing Street: i Jethro Tull ed i Led Zeppelin. I primi stavano registrando quello che sarebbe poi diventato uno dei loro più grandi capolavori, Aqualung.



I Led Zeppelin invece stavano registrando l’album che ne ha sancito la grandezza in modo definitivo, quell’album che è pietra miliare e capolavoro indiscusso, uno dei migliori album nella storia del Rock: Led Zeppelin IV, con i grandi classici Black Dog, Rock And Roll, ma soprattutto Stairway To Heaven.



Se vi siete mai chiesti da dove venisse quel dolce sound dell’arpeggio di Stairway To Heaven, o il suo micidiale assolo di chitarra elettrica, beh… la risposta non è “dal Paradiso”, ma da Basing Street a Notting Hill, Londra. In un edificio tanto banale quanto ordinario, che quasi si mimetizza tra i tanti mattoncini colorati dei quartieri di Londra. Un luogo pressoché sacro che ha visto nascere alcuni tra i più grandi capolavori del Rock.

È un luogo che, in modo lampante ed estremamente intuitivo, ci rende partecipi di uno dei maggiori eventi musicali di sempre: sto parlando dell’incredibile concentrazione di grandi e rivoluzionari musicisti che ha avuto luogo nella Londra degli anni Sessanta e Settanta. Un’inspiegabile forza invisibile che ha fatto sì che i più grandi gruppi musicali dell’epoca si trovassero tutti insieme, non si sa come, a scrivere la storia della musica nella stessa città. Una città che al Rock ha dato tanto e che, senza questo suo contributo, difficilmente avrebbe portato alla stessa grande musica che oggi amiamo tutti.
UA-57431578-1