giovedì 26 maggio 2016

Firenze, una voragine chiamata Pd


È stata una strage sfiorata per pura fortuna. Io stesso parcheggio spesso sul Lungarno che è venuto giù ieri mattina a Firenze, a due passi dal mio posto di lavoro in zona Ponte Vecchio. Nessuno si è fatto male, davvero una fortuna. Ma i danni sono notevoli.

Per prima cosa, credo che l’emergenza sia stata gestita molto male. Ci sarà da capire esattamente per colpa di chi. In modo poco chiaro, per qualche ora ieri mattina (purtroppo non ho avuto l’accortezza di fare uno screenshot), il Corriere Fiorentino e Repubblica parlavano di “tubo rotto all’alba”. Ma quando mai. Il tubo era rotto già intorno alla mezzanotte della sera prima. A testimoniarlo ci sono numerosi video nonché le esperienze dirette dei fiorentini, tra cui un mio caro collega che ha tolto la macchina a mezzanotte e un quarto, scampando il pericolo di dire addio alla sua vecchia Punto.

Acqua sotto, perché l’Arno corrode. Acqua sopra, a causa del tubo rotto. Decine di macchine parcheggiate a gravare di molte tonnellate sull’asfalto reso debole dall’acqua. Come poteva andare a finire? Dato che la voragine si è aperta più di sei ore dopo, credo che la situazione di emergenza potesse essere gestita con molta più tempestività. Intanto procedendo alla rimozione forzata delle auto in sosta. Immagino che i proprietari avrebbero preferito questo a vedere la propria auto sprofondata nell’Arno. E magari, senza il peso delle macchine a gravare sull’asfalto, qualche ora in più veniva guadagnata. Ore nelle quali l’argine del fiume poteva essere rinforzato per evitare che la voragine si aprisse su uno spazio così ampio. E i danni sarebbero sicuramente stati minori.

Chi ha gestito le cose come le ha gestite sicuramente ha la sua colpa. E immagino che la Procura lo accerterà.

Ma il buon sindaco Nardella, perché punta il dito contro Publiacqua? Si copre di ridicolo e basta. In Publiacqua ci sono (e ci sono stati) quasi esclusivamente renzianissimi della prima ora.

Oh, e intendiamoci: a dare fango addosso a questo o quel partito politico, quando capitano queste cose, c’è sempre qualcuno. Adesso ci sono le opposizioni di Renzi, primi fra tutti i 5 Stelle. Ma se il Sindaco di Firenze ora fosse stato dei 5 Stelle, a quest’ora vedremmo Renzi e i suoi dare addosso all’inefficienza grillina.

Proprio per questo motivo, è importante individuare con cura i responsabili, nomi e cognomi. Altrimenti cadiamo nella strumentalizzazione. E i responsabili – è davanti agli occhi di tutti – sono coloro che hanno amministrato Firenze adesso e negli anni. Tutti, dal primo all’ultimo, piddini. Ecco perché Nardella è ridicolo a prendersela con Publiacqua: se la prende con i suoi. E non solo perché la responsabilità è di Publiacqua, ma perché tutte le giunte piddine e similrosse degli ultimi decenni a Firenze hanno trascurato con colpevole ingenuità la manutenzione, questa sconosciuta.

Non è sciacallaggio politico affermare che se la nostra città fosse stata amministrata da persone competenti ed oneste, invece che da politicanti di mestiere, tragedie come questa capiterebbero molto, ma molto meno. È semplice affermazione della verità. I colpevoli hanno quasi sempre nomi e cognomi molto precisi. Diffidate di chi vi dice il contrario: sono loro i veri qualunquisti.
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