giovedì 5 maggio 2016

L'arrestato Pd del giorno


C’è una nuova tendenza tra i temibili giustizialisti talebani e sovversivi che si oppongono al governo Renzie: quella di schernire e pubblicare“l’arrestato Pd del giorno”.

Questa barbara usanza prevede che ogni qualvolta un esponente Pd viene arrestato, i vili pentastellati o similgrillini osano sottolineare con preoccupante precisione il nome di questo o quel politico finito vittima dei meschini giudici giustizialisti. Il fatto che questo avvenga normalmente una volta al giorno, genera sdegno nonché ilarità in quelle frange estremiste e pericolose che contestano il sommo Presidente Non Eletto e la sua cerchia di privilegiati.

Anziché scandalizzarsi del vergognerrimo comportamento dei giudici giustizialisti, questi miseri villani della politica enfatizzano e condannano proprio quei politici che, ripeto, vittime di ignobili toghe politicizzate, lavorano tanto duramente per il bene del Belpaese.

Ma cosa vogliono costoro? Cosa pretendono mai? Non si vorrà mica dare a credere che si richieda onestà e diligenza dalla classe politica? Ma dove andremo mai a finire, mi domando e dico.

Non si vorrà mica affermare che il bene dei lavoratori, dei cittadini comuni, dei pensionati, delle famiglie, venga prima del mantenimento della stabilità politica del paese e degli interessi privati dei singoli politici?

La politica è fatta di equilibri, signori miei, delicati equilibri tra i vari poteri economici e finanziari che controllano le vostre vite, quelle di tutti. Non c’è da meravigliarsi se, ogni tanto, qualche politico casca nelle grinfie malvagie di qualche giudice politicizzato e giustizialista, mentre si dedica alle sane e condivisibili attività di malaffare. La politica è questa: ce lo dimostrano 20 anni di berlusconismo che non solo sono passati senza un solo colpevole dietro le sbarre, ma addirittura hanno portato al violento riaffermarsi di quella politica da prima repubblica che tanto piace a noi italiani.

Orsù, signori miei, non scandalizzatevi, non stracciatevi le vesti, non copritevi di ridicolo: celebrare l’ultimo arrestato del Pd del giorno non vi porterà a niente, se non a coprirvi di ridicolo di fronte a tutta quell’Italia dabbene che, non solo nella cabina elettorale, ma nella vita di tutti i giorni, meschinamente si riconosce in questa classe politica di mafiosi e ladri patentati.

Ma dico, pensavate veramente che in Italia un valore come l’onestà potesse tornare di moda? Ah, ma allora siete solo dei poveri grillini illusi, dei sognatori. La politica è cosa nostra, lasciatela fare a chi comanda.
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