domenica 22 maggio 2016

Lo studente, la ministra e il buon senso


Per smontarli basta poco. Un minimo di cultura ed il normale buon senso.

Dico “un minimo” di cultura non perché la cultura “eccessiva” sia cattiva, anzi (purché non “accademizzata” a pura teoria fine a se stessa), ma perché per smontare le balle dei politicanti replicanti renzini ne basta davvero poca di cultura, quella che, a loro per primi, manca completamente.

E infine un normalissimo buon senso, un banale senso civico di democrazia e di Stato. Perché di fronte a chi lo Stato lo vuole sovvertire, è sufficiente fare appello alle proprie basilari idee di democrazia e principi democratici per smontare le loro sporche balle.

È questo quello che ha fatto Alessio, lo studente di giurisprudenza di Catania, di fronte alla ministra Boschi. In un video che è letteralmente impazzito per la Rete, Alessio ripercorre in appena 8 minuti, tutte le incongruenze costituzionali, le forzature democratiche, la legge elettorale antidemocratica, la palese illegittimità del Parlamento di nominati e del governo che ne è a capo, le manomissioni dello Stato e lo svilimento del ruolo del Parlamento attuate dal governo Renzi dal 2014 ad oggi. Il tutto in 8 minuti, che non sono niente per analizzare tutte le malefatte del Mr Bean di Rignano sull'ArnoUn intervento da “90 minuti di applausi” (cit.) in poche parole.

Proprio come accade molto (troppo) spesso in Parlamento, l’intervento del riprovevole dissidente viene troncato in malo modo. Stavolta ci pensa il Magnifico Rettore in persona che, con boldriniano savoir faire, gli intima più volte di chetarsi per togliergli infine la parola, sottolineando come non sia previsto in un dibattito dare il proprio apporto con un contraddittorio (specialmente in caso di lesa Maestà nei confronti della ministra Suprema) e che chi non apprezza questo particolare format di (non)dibattito può anche (democraticamente) astenersi dal partecipare.

Prosegue dunque il “tour promozionale” (come giustamente chiamato dallo studente) della ministra che risponde in ben 16 minuti (il doppio dell’intervento di Alessio) nel modo che più le è consono: il monologo da spot pubblicitario. Durante il monologo, privo di contradditorio ma soprattutto privo di qualcuno che la fermi ogni qualvolta pronunci balle colossali, la ministra riacquista quel suo smagliante sorriso "giumentizio" che tanto bene la contraddistingue.

Come ha perfettamente sottolineato Marco Travaglio, si è trattato del classico caso in cui qualcuno, dotato semplicemente di onestà e buon senso, esclama tra la folla adorante che “il Re è nudo”. I vestiti nuovi del Re non esistono. E tutta quella muraglia apparente di programmi, di riforme, di competenze, crolla miseramente davanti alla semplice affermazione della verità.

Una volta, su questo blog, ho paragonato il programma di Renzi al cucchiaio di Matrix:
“Lo guardi, lo tocchi, lo senti, ma in realtà non esiste. Puoi modellarlo come vuoi, se hai la forza d’animo necessaria, gli puoi dare la forma che più ti è comoda. Ma il fatto rimane, inevitabilmente: “il cucchiaio non esiste”.”
Adesso, dopo più di due anni di governo, sono ancora più convinto di questa mia affermazione. Con la grave, gravissima differenza che, nonostante il programma dello scricciolo di Rignano effettivamente non esista, le conseguenze che questo governo rischia di accollare al Paese sono più che reali, così come le drammatiche possibilità che la democrazia italiana (quel poco che ne rimane) ne esca seriamente e irrimediabilmente compromessa, tramite la legge elettorale liberticida votata da questo Parlamento e dall’osceno stupro della Costituzione in atto proprio mentre leggete queste parole.

Con lo stesso spirito di Alessio (cioè non solo con la cultura ed il buon senso di cui sopra, ma soprattutto con il coraggio di affermare che “il Re è nudo”) occorre dire NO definitivamente e una volta per tutte a questo sopruso antidemocratico in atto da troppi anni in questo Paese. Il luogo deputato per eccellenza per questo NO è, a tutti gli effetti, la cabina elettorale, in cui avremo presto la possibilità di pronunciarci contro una Costituzione (la migliore al mondo forse) riscritta ad uso e consumo dei vari Verdini, Renzi, Boschi, etc. con tutti i loschi personaggi che in futuro potranno utilizzarla in chiave antidemocratica e ad usum premier.

Se questo NO non dovesse passare, sarebbe un punto di non ritorno molto grave per la nostra Repubblica, un punto dal quale difficilmente potremo tornare ad essere un Paese democratico.
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