martedì 24 maggio 2016

Ma perché questo parla ancora?


Dopo la figura di merda di proporzioni intergalattiche della ministra Boschi con le sue dubbie disquisizioni di “veri” partigiani e “finti” partigiani, interviene pure – udite udite – il redivivo, The Revenant in persona, Giorgio Napolitano.

Il fu Re Giorgio, adesso solo Senatore a vita a carico dei contribuenti, si definisce “offeso” da tutti coloro affermino di votare “No” al referendum per le riforme costituzionali per difendere la Carta.

Alla giovine età di 91 anni, l’ex monarca della Repubblica italiana, a quanto pare, ha ancora fiato in gola per sparare cazzate fini al solo ed unico scopo di provocare chi a questa democrazia ci tiene per davvero, in questo caso stiamo parlando dell’Anpi. Perché di altro non si tratta, solo di una semplice e bieca provocazione.

Dunque, fatemi capire: chi dice di votare “No” per difendere la Costituzione gli reca “un’offesa profonda”. Molto bene. Vogliamo parlare di offese profonde? Allora parliamo delle (moltissime) volte in cui abbiamo avuto il dispiacere di vedere come Napolitano abbia infangato la Costituzione italiana, ricoprendone il ruolo di garante come Presidente della Repubblica. Di questo ho già parlato sul blog, ma riporto un veloce ripassino:
  • Maggio 2006, indulto. Risolvere il problema del sovraffollamento delle carceri con un indulto generalizzato quando si hanno strutture carcerarie inutilizzate in tutto il territorio nazionale? Come no. Chissà chi ha favorito con questa vergogna?
  • Marzo 2010, legittimo impedimento. Norma ad personam a beneficio unico di Berlusconi, dichiarata poi incostituzionale.
  • Decreto Mastella, bavaglio alle intercettazioni.
  • 2008: Lodo Alfano.
  • Nomina di non uno, non due, bensì tre governi a tavolino senza passare dalle urne. Tutti naturalmente generati da gruppi Parlamentari incostituzionali nati dal Porcellum.
  • Rielezione dichiarata da Re Giorgio stesso “una forzatura costituzionale”.
  • E ovviamente molti altri che non elenco per ragioni di spazio.
E ora, una domanda, più che lecita: se Napolitano si “offende profondamente” se qualcuno afferma di votare “No” per proteggere la Costituzione, quanto dovrei sentirmi “offeso profondamente” io ad essere stato rappresentato da un simile ʉʋʍʪʘʉɹɸʘɇɋƊůƐƉǩǩǩϑάρᶯ᷀?

(mi scuso per la scritta incomprensibile, ma quello che avrei voluto scrivere veramente potrebbe essere considerato reato da qualcuno, ndr)

Quante volte abbiamo visto quest’uomo offendere la Costituzione con deliberati atti eversivi contrari a qualsiasi spirito democratico e costituzionale?

Ma soprattutto, dopo ben 9 anni di questi atti e di ignobili moniti privi di significato: perché questo ha ancora il coraggio di aprire bocca?

Potrebbe fare una figura migliore a tacere, intascandosi in silenzio i nostri soldi per scaldare una poltrona che raramente occupa, e farci dimenticare una buona volta della sua deleteria esistenza. Beh, se non altro, almeno ci ha dato un altro buon motivo per votare "No" e bloccare la schiforma della Costituzione.
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