martedì 2 agosto 2016

La Piramide Etrusca di Bomarzo


Nei boschi intorno a Bomarzo, in provincia di Viterbo, non esiste solo il famoso Parco dei Mostri. Ci sono numerosi punti di interesse davvero notevoli.

Uno di questi, completamente avvolto nel mistero, in quanto l'archeologia "ufficiale" ancora non vi è arrivata, è la cosiddetta "Piramide Etrusca".

Partiamo dalla cosa più difficile: come arrivare. Non essendo segnalato in alcun modo, non essendo presente in nessun libro, nessuna guida e conosciuto solo dagli abitanti del posto, non è facile da trovare. Tuttavia, non cadete nel tranello della gente di Bomarzo, che non appena mostrate anche solo un minimo interesse per la piramide, tenterà subito di scoraggiarvi per vendervi il proprio aiuto con “guide” locali per mostrarvi il percorso. Non è così lontano da raggiungere ed il percorso è tutt’altro che arduo, occorre solo sapere la strada.

Se venite dall’uscita della A1 di Attigliano, andate verso Bomarzo e attraversate il paese. Dopo il paese, sulla destra troverete un benzinaio. Poco più avanti, sulla sinistra, ci sarà un cartello (molto poco visibile) che indica il campo sportivo. Parcheggiate la macchina ora al campo sportivo.

Lasciandovi il campo sulla destra, prendete il sentiero sulla sinistra. Non quello che costeggia il campo, ma quello che si allontana, proprio a sinistra. Scendete lungo il sentiero. Troverete un primo bivio: sulla destra un breve sentiero vi porterà in una piccola area di sosta con un tavolo da picnic; ecco prendete invece l’altro lato del sentiero, quello sulla sinistra.

Poco dopo, troverete un largo bivio: svoltate a destra e dopo pochissimo sulla vostra sinistra ci sarà un bell’orticello coltivato e facilmente riconoscibile, grazie ai paletti con le forme di animali.

Uno dei paletti che delimitano l'orticello accanto al sentiero.

Dopo l’orticello, sulla destra si aprirà un punto panoramico a cui purtroppo non potete arrivare, a causa di una rete. Al di là della rete vedrete questo affaccio.

Ho fatto passare l'obiettivo della macchina fotografica attraverso la rete, dunque questo è quello che vedrete al di là della rete.

A questo punto sempre dritto, sempre sul sentiero principale. Ignorate bivi e deviazioni e preoccupatevi solo di proseguire sempre dritto. Fino ad un bivio che riconoscerete per avere non due ma 3 o 4 più o meno definite biforcazioni. A questo bivio dovrete prendere il sentiero che scende verso destra.

Se la svolta è quella giusta, dopo pochissimi metri troverete il punto di riferimento principale per chi cerca la Piramide Etrusca: la tomba di Musetto, il cavallo che apparteneva all’uomo che ha scoperto la Piramide.

La tomba di Musetto.

Dopo la lapide di Musetto arriva la parte più difficile del sentiero: dopo aver passato l’inconfondibile roccia “bucata” che vedete qui sotto, dovrete scendere lungo le rocce stando molto attenti a non farvi male.

La roccia "bucata" ed il bellissimo panorama dei boschi viterbesi.

Dopo la discesa, sarete ai “piedi” della roccia “bucata” e troverete poco più avanti, sulla sinistra, una tomba etrusca.

La tomba etrusca lungo il sentiero.

Ma torniamo subito sul sentiero. Proseguite sempre dritto ed eccoci arrivati. La Piramide Etrusca vi toglierà il fiato per qualche secondo, garantito.

La Piramide Etrusca.

Il lato della Piramide crea linee e giochi di luce con la natura circostante.

I ripidi scalini che portano sulla Piramide.

I ripidi scalini che portano sulla Piramide.
Si tratta di un unico blocco di pietra da cui è stata ricavata questa struttura dalla forma piramidale, alta quasi 10 metri. Sul lato “frontale” della Piramide, trovate ripidi scalini, simili a quelli delle piramidi Maya, che potrete usare per salire in cima.

Dall’alto della Piramide si gode di una bella vista ma soprattutto di una sensazione fuori dall’ordinario: si avverte qualcosa di grande, di unico, di supremo, di sovrannaturale e di misterioso da lassù. E inevitabilmente ti chiedi a cosa serviva.

Dall'alto della Piramide

Altra rampa di scale, probabilmente riservata al predicatore.

Altra rampa di scale, probabilmente riservata al predicatore.

Gli scalini della Piramide

Quasi sicuramente aveva utilizzi di tipo rituale e religioso. Una roccia di forma piramidale che punta verso il cielo, con spazi utilizzabili da predicatori o sacerdoti, e con canaline scavate nella roccia per far scolare il sangue delle vittime scarificali.
Probabilmente qui scolava il sangue delle vittime sacrificali.

Il lato "tagliato" della Piramide

La Piramide da terra, che punta verso il cielo.

Ma un’altra domanda sorge spontanea: si tratta davvero di una piramide “etrusca”? Non esistono reperti simili nella cultura etrusca e, per quanto la piramide sia una forma piuttosto elementare, ti chiedi se gli etruschi l’abbiano costruita oppure semplicemente trovata lì. E chi l'ha costruita dunque?

Tutto ciò accresce il fascino indiscutibile di questo luogo misterioso. Chissà se conosceremo mai la storia dietro a questa piramide così straordinaria e così unica.

La Piramide Etrusca

La Piramide Etrusca

L'angolo, perfettamente tagliato, della Piramide Etrusca

La Piramide Etrusca

La Piramide Etrusca

La Piramide Etrusca

La Piramide Etrusca

La Piramide Etrusca

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