domenica 24 giugno 2018

I saputelli non piacciono a nessuno



Sta girando in internet, divulgata da fonti principalmente (quasi esclusivamente) di sinistra, una vignetta che illustra la percentuale di analfabetismo funzionale in Italia (47% fonte Human Developement Report 2009).

Queste persone, evidentemente, puntano il dito contro i presunti “analfabeti” e contro quella che sarebbe la loro vera colpa. L’ignoranza? La scarsa informazione? No, assolutamente no: la loro vera colpa risiede nel fatto che questi “analfabeti” votano.


Cari radical chic de sinistra, mi verrebbe da dire come il buon Sheldon Cooper nella famosa serie TV: “I saputelli non piacciono a nessuno!”. Tuttavia, se il problema fosse semplicemente la spocchia e l’antipatia di questi “saputelli”, non ci sarebbe molto da discutere. Il problema è proprio la presa di posizione di questa “democratica” gentaglia.

A quanto pare, secondo i nostri amici, questi “analfabeti” dovrebbe avere accesso limitato al voto. Una sorta di suffragio universale honoris causa: il diritto di contare dovrebbe essere guadagnato, non acquisito dalla nascita.

Cari saputelli sinistrati, la vostra non è solo un’offesa nei confronti delle persone che voi tacciate come “analfabeti” semplicemente perché non votano come voi, ma nei confronti di secoli di sudore, battaglie, sacrifici e morte per conquistare quell’unico diritto che ci rende eguali nella moderna democrazia rappresentativa.

Sono convinto che il cittadino “modello”, affinché il problema dell’analfabetismo funzionale venga risolto alla radice, debba puntare il dito contro la malapolitica, l’informazione distorta (certificata da anni a livello internazionale, con l’Italia in costante stato di “informazione semi-libera”), la condizione di scatafascio in cui sta cadendo la nostra scuola, la scarsa propensione delle televisioni per seri programmi di divulgazione e informazione, la dilagante ignoranza diffusa nel Paese, la cultura della moda e del consumo promossa dai media, e chi più ne ha più ne metta; al contrario, il radical chic sinistrato preferisce inveire contro le persone (mai il problema) e lamentarsi del loro diritto di votare – da bravo democratico qual egli è!

Che poi, se proprio dobbiamo essere cattivi, stiamo un attimo al gioco dei nostri cari amichetti e facciamo finta che – come affermano con spiazzante leggerezza – gli “analfabeti” siano effettivamente quella metà di italiani che vota 5 Stelle, che vota Salvini, che si astiene, che prende posizioni in conclusione avverse a quelle dettate dal pensiero unico dominante. Allora in questo caso dico: che Dio mi guardi bene da coloro che hanno raggiunto un elevato livello di “alfabetizzazione”!!! Questi sono quelli che si vantano del loro (presunto?) livello di cultura e di alfabetizzazione, facendosi scherno della “plebe” che non è al loro stadio, e poi? E poi votano Renzi, vedono di buon occhio Berlusconi, si fanno prendere per il naso dai mezzi d’informazione che ci hanno trascinato ai minimi storici per libertà di stampa e dai politici che ci hanno portato ad essere uno dei paesi più corrotti d’Europa!

Per cui, cari boriosi "compagni", molto meglio essere considerato un “analfabeta funzionale” (ma da chi poi?) piuttosto che essere uno come voi.

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