martedì 5 giugno 2018

Il governativo B.


Da questo servizio che ho appena visto su Youtube si possono capire molte cose:

A quanto pare, Berlusconi è un possibile (probabile) e accettabile alleato del Partito Democratico. “E’ più governativo” si sente dire. Che cosa significa? Dato che queste sono le stesse persone che definiscono il popolo “votante” come una “plebe” che deve “essere istruita”, restiamo molto vicini al significato della nostra lingua senza andare troppo oltre. Sul vocabolario alla voce “governativo” troviamo:

Uhm. Sfugge cosa possa voler intendere la signora del video così come molti degli interventi del servizio del Fatto Quotidiano con questa parola. Berlusconi ha deciso, così come il Pd, di stare all’opposizione, quindi non si capisce come possa essere “governativo”. Dato che noi, la massa, la “plebe ignorante”, non possiamo capire, formuliamo dunque l’ipotesi che con “governativo” si intenda invece “adatto al governo” o “accettabile per formare un governo”.

Beh, in questo caso, per quanto questa interpretazione possa essere più adatta al filo del discorso, fatico tuttavia ancora a trovare un’associazione tra la parola “governativo” e Berlusconi. Scusate, ma stiamo parlando della stessa persona? Berlusconi? Silvio Berlusconi?

Difficile pensare che possa essere “adatto al governo” uno che, citando uno straordinario editoriale di Marco Travaglio, ha compiuto azioni come
“mettersi in società con Cosa Nostra, finanziarla per 18 anni, avere il braccio destro in galera per corruzione giudiziaria e il sinistro per concorso esterno, essere un “delinquente naturale” con 4 anni di galera per frode fiscale, 9 prescrizioni per corruzioni e falsi in bilancio e 7 processi per simili bazzecole, iscriversi a logge eversive, comprare senatori un tanto al chilo e, volendo, andare a puttane (anche minorenni)”.
Non mi sembra molto “governativo”. Anzi, se proprio devo cercare una parola per definirlo, è proprio quella parola che queste sinistre e sinistrate persone usano per definire i cosiddetti “populismi”, vale a dire “eversivo”.

Ecco, questa è una buona definizione di Berlusconi: eversivo. E uno così, non solo spero di non vedermelo mai e poi mai al governo del mio paese, non solo spero che non rappresenti mai l’Italia in nessuna istituzione, ma non ci prenderei nemmeno un caffè insieme.

Già, dimenticavo. Stavo ricominciando a ragionare da “plebeo ignorante” bisognoso di “essere istruito”. Scusate. Cancellate tutto quello che ho appena scritto in questo post. Lasciamo che governino il nostro paese i politici maggiormente “governativi”.

UA-57431578-1