sabato 9 giugno 2018

Sinistra di opposizione e sinistra di governo


È uno strano caso, quello della sinistra italiana (e non solo), un caso paragonabile a quello del dottor Jekyll e Mr Hyde. Tanto che esistono due sinistre distanti e quasi opposte: quella che va al governo e quella che sta all’opposizione. Il lato drammatico di questa faccenda è che – ahimé – le due sinistre sono la stessa persona, lo stesso partito.

Il partito dello Psicodramma Democratico si trova a fronteggiare questo incredibile bipolarismo. Una sorta di disturbo bipolare che porta il Pd a interpretare due ruoli. Prendiamo spunto dal tweet di Maurizio Martina:


Salario minimo legale. Mettiamoci dentro anche un reddito di cittadinanza (i piddini lo chiamavano reddito di inclusione) o le pensioni minime. Diritti del lavoratore, lotta alla precarizzazione del lavoro, potenziamento dei centri per l’impiego. Articolo 18.

Tutte cose di sinistra. Tutte cose che la “sinistra” predica in questo momento. Ora che è all’opposizione, può permettersi di dire cose di sinistra, che vadano anche contro le leggi dei mercati, contro il capitalismo imperante dell’UE.

Purtroppo (per loro) si coprono però di ridicolo considerando che sono stati al governo fino a cinque minuti fa.

Già, perché la regola non scritta di questa pseudo-sinistra, è che le cose di sinistra si possono dire finché non conti un cazzo, finché devi fare una finta opposizione in Parlamento. Quando vai al governo, allora fai tutt’altro, perché prendi ordini da altre entità che non sono certo i tuoi elettori: i mercati, le banche, le lobby, eccetera eccetera eccetera.

E giù col Job’s Act, abolizione dell’Articolo 18, regali miliardari alle banche. Abbiamo visto perfettamente di cosa è stata capace la “sinistra” mentre stava al governo, e non solo negli ultimi 5 anni.

Troppo bello dire cose di sinistra quando non puoi fare niente di quello che dici. Che fenomeni, bella forza. Avere avuto 5 anni per fare queste cose e aver preferito servire altri padroni, anziché i lavoratori ed il tuo elettorato. Avere avuto una larga maggioranza parlamentare con dubbi personaggi del centro-destra e affermarsi “alternativi” ai “populisti” anziché ai delinquenti berlusconiani. Avere avuto la possibilità di migliorare la vita dei cittadini e averci invece sputato sopra. E infine, dopo tutto questo avere pure il coraggio di dirci cose di “sinistra”.

Avere, avere, avere cosa? Ve lo dico io: avere la faccia come il culo.

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