lunedì 30 luglio 2018

Il M5S come Chavez, parola degli europeisti convinti


Questa campagna denigratoria (presunta) nei confronti dei 5 Stelle è stata concepita dai fini intellettuali del partito di Emma Bonino.

Evidentemente, la plusimmigrazionista europeista paladina della sinistra radicale italiana ritiene che i 5 Stelle siano troppo di sinistra. Che poi, se è lei che lo dice, non è un granché: ci vuol poco ad essere più di sinistra di chi ha consegnato gli ideali storici della sinistra ai libri di storia, preferendo l’Europa dell’Euro e del capitalismo finanziario, l’arrivo incontrastato di flussi migratori incontrollati e incontrollabili col fine ultimo di portare nuovi moderni schiavi africani nel paese, di chi si è messo totalmente al servizio delle peggiori élite finanziarie del mondo.

Ad ogni modo, questo manifesto (comico e rivelatore in modo involontario) dimostra quello che ormai è chiaro: sulle politiche sociali, sul lavoro, sulla tutela dei lavoratori e sulle politiche europee, questo governo (pur non essendo di sinistra) sta facendo più cose "di sinistra" di tutti i governi degli ultimi 30 anni. Nonostante la Lega. E questa è una cosa estremamente positiva.

Un po’ come l’ultima rivelatoria “protesta” della cosiddetta sinistra parlamentare: per criticare Salvini (che è criticabile, per carità!) si sventolava in aula la copertina di Famiglia Cristiana. Ma dico, si può essere più tragicomici di così? A sinistra, si è passati dall’impugnare il Manifesto del Partito Comunista allo sventolare Famiglia Cristiana. Niente bandiera rossa dunque, cari compagni,  piuttosto bandiera vaticana e/o bandiera dell’Unione Europea – espressione totale e massima del capitalismo finanziario sfrenato che la sinistra dovrebbe combattere: che bella fine che avete fatto!

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