domenica 8 luglio 2018

Un vaccino obbligatorio contro la stupidità del pensiero unico


Vorrei fare una domanda a tutti quei pecoroni che si sono indignati di fronte alla circolare del Ministro della Salute Giulia Grillo: non mi rivolgo ai cosiddetti no-vax, con cui non ho nulla da spartire e che reputo una piccolissima (ma molto “chiassosa”) minoranza, piuttosto mi rivolgo a tutti coloro che si dicevano sostenitori della legge voluta dalla fortunatamente ex ministra Lorenzin, che dall’alto della sua nulla istruzione scientifica emanò tale obbrobrio.

La domanda è la seguente: per quanto sia ovvio che questa circolare non è una soluzione definitiva alla cosiddetta questione vaccini (tanto che è una semplice circolare, magnifici furboni), qual è il reale effetto di questo provvedimento?

Ve lo dico io: che moltissimi bambini vedranno riconosciuto il loro diritto, sancito dalla nostra Costituzione e da ogni più basilare buon senso, di accedere all’istruzione scolastica.

Quello che mi ha da sempre turbato maggiormente del decreto Lorenzin, tra le moltissime enormi mostruosità del suddetto, è proprio la cosiddetta “sanzione” nei confronti dei genitori che decidono di non vaccinare i propri figli (che, appunto, è una sanzione nei confronti di bambini non certo capaci di intendere).

A parte il fatto che un simile obbligo vaccinale non è presente in nessun paese, e che questo decreto sia stato visto molto, ma molto male in ambito medico pediatrico (sono moltissimi i pediatri e le ostetriche che lo ritenevano un abominio, fate un giro in una ASL per credere) e per tale motivo avrebbe lasciato fuori i bimbi non solo dei cosiddetti no-vax, ma anche di molti altri che magari avevano solo qualche dubbio a riguardo, ma poi: che razza di “sanzione” sarebbe mai questa? Se i genitori decidono di andare contro la legge non vaccinando i propri figli, chi ne paga le conseguenze? Si va a colpire il diritto all’istruzione del bambino perché il genitore non rispetta la legge?

Solo una ministra criminale come la Lorenzin e solo un governo criminale come quello che abbiamo avuto in carica fino allo scorso marzo potevano concepire un simile abominio.

Detto questo, sono felice che questo non sia (come anche specificato dalla Grillo) un punto di arrivo, ma un punto di partenza, una misura provvisoria e urgente per permettere a molti bimbi, di fatto, di accedere all’anno scolastico il prossimo settembre. Ma questo non toglie che una legge appropriata e giusta vada fatta, perché aggirare la deplorevole Lorenzin con migliaia di autocertificazioni di dubbia veridicità non è certo la soluzione al problema ma un semplice trucco per permettere ai bambini di accedere all’istruzione obbligatoria. Non a caso la circolare è stata concepita assieme al ministro dell'Istruzione.

La strada giusta da percorrere in ambito di vaccini è una nuova legge che vada di pari passo con la corretta informazione scientifica, la consultazione con la medicina pediatrica per un corretto e misurato svolgimento del calendario vaccinale, la divulgazione di dati corretti e non controvertibili. Nel resto d’Europa, dove il “problema no-vax” non sussiste, utilizzano questi tre strumenti per far funzionare la questione vaccinale, non certo impedendo ai bimbi di andare a scuola. Robe che “nemmeno in Uganda”.

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